Lula è il nuovo Presidente del Brasile, ma Bolsonaro non accetta la sconfitta

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Il leader dei lavoratori è stato eletto Presidente del Brasile, e mentre Lula parla al popolo, Bolsonaro non abbandona la residenza presidenziale.
CC. 2.0 by Marcelo Freixo

Il leader del partito del lavoratori ha vinto è stato eletto Presidente del Brasile per la terza volta, e mentre Lula parla al popolo, Bolsonaro si isola e non abbandona la residenza presidenziale.

La vittoria di Lula al ballottaggio: l’esito delle elezioni in Brasile

In Brasile si concludono le elezioni più polarizzate dai tempi della dittatura e Lula, leader del partito dei lavoratori, ne esce vittorioso.

I risultati del ballottaggio sanciscono la vittoria di Lula con il 50,83% dei voti (59.596.247), contro il 49,17% d Bolsonaro (57.675.427).

Nonostante Inácio Lula da Silva sia ufficialmente il nuovo Presidente del Brasile, la differenza quasi minima dei voti ai due candidati dimostra che il vantaggio di Lula nei sondaggi è stato significativamente ridotto nella realtà, dimostrando la polarizzazione del paese.

Al primo turno Lula aveva ottenuto il 48,43% dei voti (57.259.504) contro il 43,2% del candidato di Bolsonaro (51.072.345), lo scarto era quindi molto più marcato, ma nel corso del mese di ottobre il presidente uscente del Brasile ha recuperato 6 milioni di voti.

Il primo discorso del nuovo presidente Lula alla nazione

Il nuovo Presidente del Brasile, il leader del partito dei lavoratori e icona della sinistra brasiliana Inácio Lula da Silva, nel suo primo discorso alla nazione in seguito alla sua vittoria alle elezioni chiarisce che il suo principale obiettivo sarà combattere la fame e garantire condizioni di vita dignitose alla popolazione.

“Il nostro impegno più urgente è porre fine alla fame. Se siamo il terzo produttore di cibo al mondo e il primo di carne, abbiamo il dovere di garantire che ogni brasiliano possa fare colazione, pranzo e cena ogni giorno. Non possiamo accettare come una cosa normale che intere famiglie siano costrette a dormire per strada

Nonostante metà Brasile non abbia votato per il suo insediamento alla presidenza, Lula ha dichiarato la sua intenzione di governare nell’interesse dell’intero popolo brasiliano:

“Dal primo gennaio governerò per tutti i brasiliani e non solo per quelli che mi hanno votato. È tempo di riunire la famiglia. A nessuno interessa vivere in un Paese perennemente in guerra. È  tempo di deporre le armi. In una delle elezioni più importanti del Brasile, oggi c’è un unico vincitore: il popolo brasiliano. Non è una vittoria mia o del mio partito, ma di un immenso movimento democratico

La vittoria di Lula alle elezioni in Brasile si configura anche come una vittoria della democrazia contro l’autocrazia, e questo Lula lo fa presente nel suo discorso:

“La maggioranza del popolo ha lasciato detto chiaro che desidera più democrazia e non meno. Vuole più libertà, più uguaglianza e più fraternità

E sulla questione ambientale e la tutela del polmone verde della Terra, Lula dichiara: “Si può generare ricchezza senza distruggere l’ambiente”.

Bolsonaro resta in silenzio e non riconosce pubblicamente la sua sconfitta elettorale

Da quando sono stati annunciati pubblicamente i risultati elettorali ed è stata resa nota la sconfitta di Bolsonaro al ballottaggio, il presidente uscente non ha proferito parola né ha lasciato la residenza presidenziale di Palacio da Alvorada.

Intanto sono iniziate a circolare le prime denunce di presunti complotti ai danni di Bolsonaro e secondo diverse fonti il presidente uscente non avrebbe ancora riconosciuto pubblicamente in alcun modo la vittoria del suo avversario Lula, che non ha ricevuto neanche le congratulazioni di Bolsonaro.

Gli alleati di Bolsonaro invece riconoscono la vittoria della sinistra, in particolare Arthur Lira, uomo di Bolsonaro e presidente dei Deputati, e Rodrigo Pacheco, capo del Senato. Gli uomini di Bolsonaro dichiarano che non c’è ragione di contestare la vittoria di Lula, il popolo brasiliano ha parlato e il risultato del voto è sovrano.