Mers, cos’è l’influenza del cammello: attenzione ai tifosi di rientro dal Qatar

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Il Regno Unito invita i medici a fare attenzione ai tifosi di ritorno dai Mondiali in Qatar. Il rischio è che portino con sé la Mers. Ecco cos'è.

l’Agenzia per la sicurezza sanitaria inglese invita i medici a fare attenzione ai tifosi di ritorno dai Mondiali in Qatar. Il rischio è che portino con sé la Mers, l’influenza del cammello.

Il Regno Unito avverte i medici: attenzione ai tifosi di rientro dal Qatar

Alcuni media britannici riportano che l’Agenzia per la sicurezza sanitaria inglese, la UK Health Security Agency (UKHSA), avrebbe avvertito i medici del paese a prestare particolare attenzione ai sintomi delle persone di rientro dai Mondiali in Qatar.

Il rischio legato al ritorno in patria di coloro che hanno visitato il Qatar in occasione dei Mondiali di calcio è che si registrino nel Regno Unito dei casi di Mers.

Un avviso di questo tipo è stato emesso anche dall’Australia, che avverte:

“Chiunque viaggi dal Medio Oriente, incluso il ritorno in Australia dopo aver partecipato alla Coppa del Mondo FIFA 2022, dovrebbe essere a conoscenza della sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS)”

Che cos’è la Mers, o influenza del cammello

Sul sito del Ministero della Salute italiano è presente una pagina dedicata alla Mers, che ne spiega i sintomi e le modalità di diffusione. La descrizione della malattia del Ministero della Salute riporta quanto segue:

“La Sindrome Respiratoria medio-orientale (Mers-CoV – Middle East respiratory syndrome coronavirus infection) è una malattia infettiva acuta causata da un virus zoonotico che può, cioè, essere trasmesso dagli animali (in questo caso i dromedari) alle persone”

La Mers è quindi un tipo di Coronavirus, proprio come il Covid-19. Si tratta di una malattia respiratoria rara che si diffonde attraverso il contatto ravvicinato con cammelli portatori del virus o con una persona infetta, oppure consumando carne di cammello cruda o latte di cammello non pastorizzato.

I sintomi della Mers includono:
• Febbre
• Tosse
• Difficoltà respiratorie
• Diarrea.

Al momento non è disponibile alcun vaccino. È possibile ridurre il rischio di contrarre la Mers osservando buone pratiche igieniche, evitando contatti ravvicinati con i cammelli ed evitando di consumare carne cruda o latte non pastorizzato.

I casi di influenza Mers nel mondo e in Europa

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS):

“Da aprile 2012 a novembre 2022, sono stati segnalati a livello globale un totale di 2601 casi confermati in laboratorio di sindrome respiratoria mediorientale (MERS), con 935 decessi associati con un rapporto caso-fatalità (CFR) del 36%. La maggior parte di questi casi è stata segnalata dall’Arabia Saudita, con 2194 casi e 854 decessi correlati”

Durante il mese di novembre 2022 è stato segnalato un nuovo caso.

Nel Regno Unito, che ha invitato all’attenzione i suoi medici, si sono registrati complessivamente 5 casi di Mers, di cui l’ultimo risale ad agosto 2018.