Negoziati Russia-Ucraina: tutti gli aggiornamenti e le novità

0
Negoziati Russia-Ucraina, aggiornamenti sulla guerra

Sono ufficialmente iniziati i negoziati tra Russia e Ucraina in Bielorussia. La situazione tra le due realtà è particolarmente spinosa e, sulla base di quanto dichiarato da parte di entrambe, la risoluzione potrebbe avvenire nelle 24 ore del 28 febbraio 2022. Il Presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, ha richiesto una immediata adesione all’Unione Europea, oltre che il “cessate il fuoco”; di contro, il Cremlino si oppone attraverso una serie di dichiarazioni fatte trapelare dai canali ufficiali. Il bilancio delle vittime, comunicato direttamente da Kiev, continua ad aumentare di conseguenza.

Guerra Russia-Ucraina: i numeri di morti tra civili e soldati

I negoziati tra Russia e Ucraina, che si terranno in Bielorussia, iniziano con un dato sicuramente allarmante: il numero di morti tra civili e soldati che la guerra ha portato con sé durante il suo pieno svolgimento. Se da un lato c’è stato un vero e proprio spargimento di sangue da parte dei soldati russi, secondo quanto comunicato dal governo di Kiev, sono diversi i civili ucraini che hanno trovato la morte.

I dati restituiscono una prospettiva particolarmente cruda della realtà della guerra. Il ministero della Difesa di Kiev, secondo quanto riportato dalla BBC, ha parlato di oltre 5300 soldati russi uccisi in quattro giorni, da quando ci sono stati i primi attacchi da parte della Russia. Il dato si fa ancor più preoccupante se si considera il numero delle morti tra i civili ucraini: 352 morti, tra cui 14 bambini. L’Onu, intanto, non ha ancora aggiornato il suo dato relativo alle morti di civili ucraini, 102 tra cui 7 bambini, mentre la seconda comunicazione è giunta direttamente da Kiev.

Le richieste del Presidente dell’Ucraina Zelensky

Le richieste del Presidente dell’Ucraina Zelensky sono due e comporterebbero la fine di uno spargimento di sangue particolarmente cruento da parte di entrambe le realtà presenti in guerra. Il Presidente ha chiesto un’immediata adesione all’Unione Europea e il “cessate il fuoco” da parte delle truppe russe.

Il Presidente del Consiglio Ue ha discusso a proposito della prima possibilità, spiegando: «Il governo ucraino sta preparando la richiesta ufficiale per aderire all’Ue. Ciò vuol dire che la Commissione dovrà prendere una posizione ufficiale: significa che anche il Consiglio Ue dovrà prendere posizione. Io penso che il dibattito ci sarà molto presto». Anche il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha preso parte ad un dibattito umanitario, offrendo pieno supporto all’Ucraina: «Gli Alleati stanno aumentando il loro supporto con missili per la difesa aerea, armi anti-carro, aiuti finanziari e umanitari»

La risposta della Russia e la reazione alle sanzioni

La realtà delle sanzioni che stanno interessando la Russia si fa sempre più pressante per il Cremlino. Nelle ultime ore del 28 febbraio 2022, la maggior parte dei governi europei (tra cui anche quello italiano) ha chiuso lo spazio aereo a voli russi, chiedendo ufficialmente il rientro dei propri cittadini residenti in Russia. Il rublo russo perde costantemente il suo valore, anche e soprattutto a seguito del ritardo di tre ore nelle contrattazioni operate da parte della Banca Centrale Europea. Per acquistare un dollaro occorrono ben 106 rubli, dopo un tracollo del -30% del valore della moneta.

Il Cremlino, con una nota ufficiale, ha fatto sapere che l’Europa e i governi occidentali stanno adottando “una posizione non amichevole e misure ostili contro la Russia”.