Cancro al seno, rischio mortalità aumentato dallo Smog: la scoperta

By | 1 febbraio 2017

Esiste una particolare relazione tra l’esposizione a Pm 2.5, ovvero al particolato atmosferico fine tipico dello smog delle nostre città, e la prognosi del cancro al seno. Ad evidenziarlo, con tanto di dati significativi, è uno studio condotto dall’Istituto Nazionale Tumori e pubblicato su BMJ Open (per saperne di più). Non si tratta di una vera e propria scoperta ma di una significativa conferma che oggi si pone come prima assoluta in Europa e soltanto terza al mondo, dopo gli studi condotti da ricercatori cinesi e californiani. L’esposizione alle smog aumenta dunque il rischio di mortalità delle donne con tumore al seno. La relazione è stata resa possibile grazie ad uno studio condotto su ben 2.021 donne con diagnosi di tumore al seno tra i 50 e i 69 anni, nel periodo compreso tra il 2003 e il 2009; la ricerca si è basata soprattutto sui dati forniti dal Registro Tumori.

Smog e cancro al seno: scoperta la relazione

Paolo Contiero, responsabile della Struttura semplice dipartimentale di epidemiologia ambientale dell’Istituto, ha spiegato dettagliatamente le modalità attraverso le quali è stato realizzato lo studio che evidenza la correlazione tra l’esposizione allo smog e il rischio di mortalità per cancro al seno: tramite il prezioso utilizzo di un Sistema Informativo Geografico, sono state individuate le coordinate geografiche del luogo di residenza delle donne sottoposte a controllo, mentre per monitorare la loro esposizione a Pm2.5 sono stati usati i dati forniti dagli esperti della Dalhousie University (Canada) e del Centro di Astrofisica Harvard-Smithsonian di Cambridge (Usa) che si sono messi a disposizione per la suddetta ricerca.  A seguito di tale studio, il bilancio dei riscontri è stato notevole: il rischio di mortalità per le donne con cancro al seno aumenterebbe 72% e l’82% nei casi in cui risulta maggiore l’esposizione allo smog. Alla luce di questo ed altri studi, alcuni medici consigliano infatti alle donne sottoposte a cure particolare per la lotta al cancro di non frequentare zone molto inquinate.

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