Cumulo gratuito pensioni, chi lo può ottenere e come funziona

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cumulo gratuito pensioni

Ultima novità in fatto di riforma pensioni in vigore con l’ultima legge di bilancio, il cumulo gratuito pensioni permette di accorpare i periodi di contribuzione in enti previdenziali diversi. Chi può fare domanda, come funziona e quando è la scadenza e cosa si differenzia dalla totalizzazione

Cumulo gratuito pensionistico: pensione unica nonostante lavori discontinui

Il cumulo gratuito per riunire tutti i contributi versati e accelerare la pensione è un sogno diventato realtà Anche chi ha fatto richiesta della ricongiunzione a pagamento può evitare di pagare quanto richiesto e fare domanda per questa nuova opzione. Sarà possibile ottenere il rimborso di quanto versato se l’operazione, alla luce del cumulo, non risulta più conveniente. La scadenza del termine per chiedere il rimborso è fissata a fine anno, ovvero il 31 dicembre 2017.

Cosa consiste il cumulo gratuito pensioni

Il cumulo gratuito pensioni consente di sommare i periodi di iscrizione a enti diversi per avere un’unica pensione, anche se in nessuna delle gestioni sono stati maturati i requisiti contributivi richiesti. Esso vale sia per la pensione di vecchiaia, sia per la versione anticipata. Possono presentare la domanda chi è o è stato sotto enti previdenziali pubblici, compresa la Gestione separata dell’Inps, e sotto enti privati che fanno capo agli ordini professionali, anche se si sono avute carriere discontinue.

Come funziona il cumulo gratuito pensioni

Si possono sommare i periodi di lavoro autonomo con lavoro dipendente e viceversa, a prescindere dalla durata e dei contributi accumulati presso i diversi enti. Il cumulo può essere utilizzato anche in caso di contributi versati all’estero. La pensione è pagata con un solo assegno dall’Inps, che poi richiede i pro-quota alle gestioni interessate. La domanda va presentata, comunque, all’ultimo ente al quale si versano i contributi.

Cumulo pensionistico lavori discontinui, differenza con la totalizzazione

Il cumulo è un sistema più vantaggioso rispetto alla totalizzazione, in quanto quest’ultima opzione in fatto di pensioni assicurerebbe un assegno pensionistico inferiore. La totalizzazione consiste nel conteggiare i periodi esclusivamente con il sistema contributivo. Scegliendo il cumulo delle pensioni, chi ha maturato all’applicazione del sistema retributivo un’anzianità contributiva può ottenere un sussidio più elevato. Per questo, la legge consente a chi aveva già fatto domanda di totalizzazione di revocare la domanda e presentare quella di cumulo, a patto che il procedimento non si sia ancora concluso.

Cumulo pensioni gratuito o ricongiunzione a pagamento, scadenza e termini

Il cumulo delle pensioni può essere possibile con la revoca della ricongiunzione dei contributi versati in enti diversi. L’esborso richiesto in alcuni casi è decisamente elevato, ad esempio, quando si tratta di ricongiungere contributi versati come dipendente presso imprese private con i contributi da dipendente pubblico. Chi ha presentato la domanda di ricongiunzione in passato potrebbe non avere ora più convenienza a pagare le somme richieste. La cifra è più bassa, però non si deve versare nessun anticipo visto che il cumulo è gratuito. La richiesta di rimborso va presentata al proprio ente entro il 31 dicembre prossimo, ossia entro un anno dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio. Superato il termine, il diritto al rimborso si perde.