Flavio Briatore nei guai per abusivismo edilizio: sequestrato il Twiga di Otranto

Flavio Briatore nei guai per abusivismo edilizio: sequestrato il Twiga di Otranto

Twiga di Otranto: inaugurazione a rischio dopo il sequestro preventivo. Il lido di Flavio Briatore non è a norma

Il Salento è una terra calda e non certo per il clima. Tante sono le agitazioni nel tacco d’Italia, dalle manifestazioni contro la TAP a quelle contro il Twiga di Flavio Briatore. Le ultime news di oggi segnano un punto a favore dei salentini e delle associazioni ambientaliste e per Briatore si tratta di una bella gatta da pelare. Con l’abusivismo edilizio non si scherza, forse fino a qualche decennio fa si potevano cambiare le carte sui tavoli dei dirigenti, ma nel 2017 le cose funzionano diversamente.

Il cantiere del Twiga di Otranto per il momento è chiuso: sequestro preventivo. L’imponente struttura sorge su un’area (privata) di 5 ettari caratterizzata da scogliere a picco sullo splendido mare cristallino del salento. Come riporta Repubblica, il primo permesso che è finito sotto l’occhio della magistratura è stato rilasciato dal consiglio comunale di Otranto. Nell’atto si parla appunto di un accesso al mare, strutture “amovibili”, un chiosco, un ristorante, e servizi per la balneazione. La tipologia di terreno però non consente di costruire strutture più grandi di un chiosco. Se ti chiami Flavio Briatore però “tutto è possibile”.

Sul web circolano da qualche settimana le immagini del cantiere del Twiga di Otranto che mostrano l’imponenza della struttura di Flavio Briatore. Il dossier fotografico è stato acquisito agli atti che hanno fatto partire le indagini, negli scatti si vedono anche delle opere non consentite che riguardano lo sbancamento del terreno e l’esecuzione di lavori edili non autorizzati. Per evitare ulteriori danni alla zona è stato disposto il sequestro preventivo dell’area. Flavio Briatore non ha ancora commentato l’accaduto ma la guerra dei salentini contro il “re” delle discoteche sembra destinata a non finire.

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