Mafia Palermo, il boss ordina l’omicidio della figlia innamorata di un carabiniere

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Mafia Palermo, il boss ordina l'omicidio della figlia innamorata di un carabiniere

L’amore è capace di vincere anche contro la mafia? È quello che è successo a Palermo qualche ora fa, dove il boss Pino Scaduto è stato nuovamente arrestato dopo aver commissionato l’omicidio della figlia innamorata di un carabiniere. A rifiutarsi di compiere il delitto è stato proprio il sicario di fiducia del mafioso.

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Mafia Palermo, il boss Scaduto ordina l’omicidio della figlia

Negli ultimi vent’anni Palermo non ha fatto altro che cercare di scostarsi quanto il più possibile dall’etichetta della mafia, anche se questa purtroppo si ostina a non voler lasciare la città. Qualche ora fa tutti i giornali hanno battuto la notizia secondo cui il boss di Bagheria Pino Scaduto è stato nuovamente arrestato con un’atroce accusa, ovvero quello di aver ordinato l’omicidio della figlia. La colpa della ragazza è quella di essersi innamorata di un maresciallo dei carabinieri, conosciuto casualmente in un bar. Il sogno della ragazza, infatti, era quello di allontanarsi completamente dalla famiglia e seguire così il suo amore… Una scelta che avrebbe messo in crisi gli equilibri familiari di Cosa Nostra.

Mafia Palermo, il boss ordina l’omicidio della figlia ma il sicario dice no

Il boss di Bagheria vantava una carriera davvero eccellente dato che da tempo era membro della Cupola per volere proprio di Totò Riina e Bernardo Provenzano, motivo per cui le scelte di vita della figli erano riuscite a mettere in crisi gli equilibri di Cosa Nostra. Per tale motivo Pino Scaduto si era reso conto che l’unica soluzione per risolvere tutto era quella di uccidere la figlia, prima che probabilmente altri membri della famiglia lo facessero per lui. Nei giorni scorsi infatti il boss Pino Scaduto aveva ordinato l’omicidio della figlia al suo fidato sicario, l’accusa per la giovane era quella di essersi innamorata di un carabiniere. Il fidato sicario però, nonché figlio trentenne di Pino Scaduto, il quale si è rifiutato dicendo al padre: “Io non lo faccio, il padre sei tu e lo fai tu… Io non faccio niente. Mi devo consumare io? Consumati tu, io ho trent’anni, non mi consumo”. La vicenda inoltre ha permesso di compiere in totale sedici arresti di uomini già noti allo scenario della mafia di Palermo accusati anche di estorsione a danno di imprenditori locali.

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