Pediatra rifiuta di visitare una neonata con 40 di febbre, la madre lo denuncia

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Pediatra rifiuta di visitare una neonata con 40 di febbre, la madre lo denuncia

Le modalità di visita a domicilio per un medico di famiglia ormai sono decisamente cambiate, questo però non lo esonera da alcune norme deontologiche. Il Messaggero ha raccontato una storia che preoccupa un po’ tutti i genitori italiani: un medico pediatria rifiuta di visitare un neonato con 40 di febbre, la madre lo denuncia alle autorità

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Visite mediche a domicilio, come funziona?

I genitori del nuovo millennio si sono un po’ disabituati alla visite mediche a domicilio, tipiche invece della loro infanzia quando la mamma, preoccupata per il loro stato di salute, correva a chiamare il pediatra e immediatamente. L’eccessivo uso, a volte immotivato, delle visite mediche a domicilio ha fatto sì che venissero imposti delle limitazioni a tutti i pazienti a prescindere dalla loro età. Tale regolamentazione come funziona? In un certo qual modo la vista a casa del medico dovrebbe essere concessa solo ai “casi gravi” e quindi impossibilitati a lasciare la loro abitazione. Quanto detto vale anche per un neonato con la febbre a 40?

Neonato con 40 di febbre possibili cause

Come già annunciato all’inizio del nostro articolo, la notizia pubblicata da Il Messaggero racconta un po’ quello che è l’attuale rapporto tra pediatra e genitori che devono stare attenti alle chiamare… Una giovane mamma di Teramo ha chiamato il pediatra perché aveva il figlio neonato con la febbre a 40. Tra le possibili cause vi era il fatto che il bambino in questione viene il contagio di un virus intestinale che avrebbe Dunque comportato l’aumento della temperatura corporea. La madre del bambino successivamente ha chiamato il pediatra di fiducia chiedendo se potesse recarsi nella sua abitazione per una visita medica a domicilio. Il medico pediatra, secondo la sua versione dei fatti, sarebbe stato così tanto impegnato da non poter lasciare lo studio gli altri pazienti consigliando alla mamma di somministrare al piccolo una supposta di Tachipirina e riportarlo domani in ambulatorio.

Madre denuncia il pediatra che rifiuta la visita a domicilio

Il giorno successivo la madre ancora una volta si è trovata impossibilitata a portare il neonato con la febbre a 40 nell’ambulatorio del medico pediatra di fiducia. Una volta aver allertato il medico, si è nuovamente sentita rispondere che non poteva lasciare lo studio e quindi sarebbe dovuta andare lei in ambulatorio. Qualche ora dopo la donna insieme al marito hanno deciso di chiamare un pediatra privato che ha constatato nel bambino una bronchite. Allarmata dalla notizia, arrabbiata e delusa dal medico di fiducia la madre ha deciso di denunciare il pediatra che rifiuta la visita a domicilio, essendo disposta anche a riportare la cosa all’Ordine dei Medici italiano.

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1 commento

  1. Fantastico, ancora una notizia che ci dividerà tra colpevolisti ed innocentisti! Io penso che un piccolo con 40 di febbre non sia opportuno portarlo in ambulatorio, infatti poi si è visto che aveva a bronchite; inoltre può far veicolare la malattia.

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