Settore bancario italiano: è veramente sano?

settore bancario italiano

Solo alcuni mesi addietro il Governatore della Banca d’Italia dichiarava che il settore bancario italiano era sano, forte abbastanza da essere considerato affidabile. Non possiamo certamente mettere in dubbio un così autorevole parere ma da semplici cittadini vediamo gli accadimenti e qualche dubbio sorge: partiamo da Mps che è in una situazione a dir poco delicata ma facendo un salto indietro ricordiamo le quattro Banche, Etruria, Carichieti, Cariferrara, Banca delle Marche, salvate dal Governo Renzi e rivendute, complessivamente per due Euro, ora acquisite tre da Ubi Banca e una, Cariferrara, da Bper.

Sono ora la centro dell’attenzione le due Banche Venete, Popolare di Vicenza e Veneto Banca che stanno affannosamente cercando di concludere l’operazione di conversione con i loro azionisti che sono comunque con il fiato sospeso per il forte rischio di Bail in.

Sono sotto osservazione della BCE altre tre Banche italiane, la Carige, Bpm e Bper e giunge oggi notizia che l’Agenzia di Rating Fitch vede rischi per il Credito Valtellinese e per i quali ha messo in Rating Watch Negative il rating BB dell’Istituto di Credito. Sicuramente sarà come sostiene il Governatore di Bankitalia ma se questo è un comparto sano e forte c’è da domandarsi che cosa sarebbe se fosse il contrario.

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