Vaccini addio privacy, le scuole possono inviare gli elenchi alle Asl

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Vaccini addio privacy, le scuole possono inviare gli elenchi alle Asl

La scuola italiana cambia a causa dei vaccini. L’avvio del nuovo anno scolastico segnerà l’addio alla privacy degli alunni in tutto lo stivale. I dirigenti potranno inviare gli elenchi degli studenti alle Asl territoriali.

Vaccini, addio privacy ecco cosa cambia

Come annunciato prima la scuola italiana cambia registro. Il calo dei vaccini ha reso necessario la creazione di una struttura di controllo capillare, a tal fine il garante della privacy ha deciso di sdoganare un vecchio blocco delle scuole, sia pubbliche che private, che dal prossimo mese dovranno inviare gli elenchi dei loro iscritti all’Asl regionale. Tale decisione però non riguarda solo l’aspetto sanitario, questo infatti permetterà di instaurare un rapporto diretto con i genitori che potranno essere parte attiva della vita dei propri figli.

Addio privacy, è tutta colpa dei vaccini?

La risposta alla domanda appena posta non può che essere negativa. L’addio alla privacy non riguarda solamente solamente i vaccini, ma probabilmente scaturisce da questa. Negli ultimi anni infatti il numero delle vaccinazioni è sceso notevolmente, soprattutto per quanto riguarda i bambini tra i tre e i cinque anni. Quanto detto ha permesso l’imposizione della realizzazione di una rete capillare che permetta un controllo tra bambini e ragazzi iscritti in scuole pubbliche e private, al fine di avere anche uno contatto diretto con le famiglie.

Privacy addio, ecco la dichiarazione del Garante

Perché dovremmo dire addio alla nostra privacy e quella dei nostri figli? A spiegare tutto nel dettaglio è stato lo stesso Garante che ha dichiarato: “Con il nostro provvedimento è ora consentita la trasmissione dei registri degli iscritti dalle scuole alle Asl. Al momento, invece, manca un’adeguata base regolamentare che consenta il flusso inverso, ovvero la trasmissione di dati sensibili dalle Asl alle scuole. Resta naturalmente ferma la nostra disponibilità a esaminare ogni soluzione normativa che possa eventualmente introdurre ulteriori semplificazioni”.