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League of Legends, la denuncia pro player omosessuale: “Gli eSport non sono inclusivi”

Da Redazione

Maggio 10, 2022

League of Legends, la denuncia pro player omosessuale: “Gli eSport non sono inclusivi”
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Hanno fatto particolarmente discutere le dichiarazioni di un pro player di League of Legends, uno dei giochi più famosi nell’ambito degli sport virtuali. Il pro player, giocatore cino-canadese Biofrost, ha parlato della sua omosessualità e della difficoltà di emergere nel mondo degli eSport a causa di una mancanza di inclusione che avviene da parte di questo stesso mercato e settore. Il pro player omosessuale ha denunciato gli eSport perché non sono inclusivi, parlando chiaramente della sua tipologia di carriera e della sua esperienza all’interno del settore e riguarda, naturalmente, il videogioco League of Legends. Dal momento che gli eSport non sono hai stati riconosciuti come inclusivi, le sue parole sono state accolte come particolarmente coraggiose e non sono mancati, su Twitter, dove il pro player omosessuale si è espresso, commenti di stima, di apprezzamento e di supporto da parte di altri videogiocatori. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito della denuncia di Biofrost.

Le parole del pro player omosessuale Biofrost su Twitter e la denuncia agli eSport

Attraverso un lungo messaggio, pubblicato direttamente su Twitter attraverso una foto e un messaggio successivo, il pro player Biofrost, competitivo nel settore di League of Legends, ha parlato della sua omosessualità e di quanto sia poco inclusivo l’ambiente degli eSport, che ha denunciato per questo motivo. Di seguito è indicato il messaggio in questione:

“Non sto facendo questo annuncio perché devo dire a tutti i dettagli della mia vita personale, ma perché voglio che ci sia più consapevolezza sui problemi che la nostra community deve affrontare. In quasi tutte le squadre in cui sono stato, ho sentito commenti omofobici dai miei compagni di squadra o dallo staff e mi sono sentito a disagio, temendo persino di perdere il lavoro se avessi detto la verità. Sono a un punto della mia vita in cui ho accettato chi sono e mi ci è voluto molto tempo per arrivarci”.

Infine, il pro player Biofrost ha concluso il suo messaggio dicendo: “La mia storia non è unica. Nell’industria dei videogiochi sessismo, pregiudizio e omofobia sono dilaganti. Non credo che ci sia una soluzione rapida, ma iniziamo noi a mantenerci a uno standard più elevato e trattiamo tutti con dignità. Dobbiamo educare le persone negli eSport a una condotta corretta all’interno del posto di lavoro.”

Il supporto per Biofrost su Twitter e i messaggi ricevuti dal pro player

Non sono mancati messaggi di supporto e di apprezzamento che, su Twitter, si sono moltiplicati dopo le parole di Biofrost, pro player omosessuale di League of Legends che ha denunciato la poca inclusività degli eSport. Tra i commenti di supporto non è mancato quello di Søren Bjerg, giocatore competitivo e professionista del picchiaduro Sonic Fox.

Per questo motivo, lo stesso Biofrost ha commentato dicendo: “non mi aspettavo tutto questo supporto e mi fa sentire fiducioso per il cambiamento che possiamo apportare in questa community. Sono incredibilmente grato a tutti voi”.

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