Adidas chiude con Kanye West dopo le dichiarazioni antisemite del rapper, così anche Balenciaga e molti altri

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Adidas ha chiuso con Kanye West dopo che il rapper è stato sospeso da Instagram e Twitter per dichiarazioni antisemite. E non è stata la prima.

Adidas ha chiuso con Kanye West dopo che il rapper è stato sospeso da Instagram e Twitter per dichiarazioni antisemite.

Le dichiarazioni antisemite di Kanye West su Twitter e Instagram

Kanye West ha fatto diverse osservazioni antisemite nell’ultimo mese, che hanno spinto Twitter a sospendere il suo account.

In un tweet che ora è stato rimosso dalla piattaforma, Kanye “Ye” West ha scritto:

“I’m a bit sleepy tonight but when I wake up I’m going death con 3 On JEWISH PEOPLE.”

Il rapper ha continuato a difendere il suo tweet antisemita sostenendo che non può essere contro gli ebrei perché è nero: “In realtà non posso essere antisemita perché i neri sono in realtà ebrei.

Scrivendo “death con 3” nel suo tweet, Kanye West ha fatto apparentemente riferimento al termine militare “defcon”. DEFCON (Defense Readiness Condition) è la “condizione di prontezza difensiva” e indica lo stato di allerta delle Forze Armate degli Stati Uniti.

Sono previsti cinque gradi di allerta che indicano l’intensità di una minaccia alla sicurezza nazionale, di cui 5 è il più basso e 1 il più alto.

Il tweet di West, quindi, suggerisce che si stava preparando a una minaccia da parte degli ebrei, o che lui stesso avrebbe inflitto loro una sorta di violenza.

Il rapper di Donda è stato sospeso anche da Instagram dopo aver accusato il rapper Diddy, alias Sean Love Combs, di essere controllato dagli ebrei.

Adidas mette fine alla collaborazione con Kanye West dopo i commenti del rapper

Dopo le crescenti pressioni della pubblica opinione, Adidas ha annunciato di aver messo fine alla collaborazione con Kanye West, dichiarando:

“I commenti e le azioni recenti di Ye sono inaccettabili, pieni d’odio e pericolosi, e violano i valori dell’azienda che sono diversità, inclusione, rispetto reciproco ed equità”

Adidas ha messo in discussione l’accordo già dopo il controverso spettacolo di West a Parigi all’inizio di ottobre, in cui le modelle hanno sfilato in passerella indossando magliette con scritto “White Lives Matter”.

Kanye West e Adidas collaborano dal 2015, quando hanno lanciato la prima scarpa Yeezy e dato inizio alla partnership che ha contribuito a fare di Kanye un miliardario.

La collaborazione – che sembra essere stata rimossa dal sito web di Adidas con effetto immediato – comprendeva abbigliamento sportivo, giacche e scarpe da ginnastica. Tuttavia, sono state le Yeezy Boost la vera punta di diamante della partnership, che solo nel 2020 ha totalizzato 1.7 miliardi di dollari di incassi.

L’elevato valore economico della collaborazione è stato quasi sicuramente il motivo per cui Adidas ha ritardato a dissociarsi da Kanye West. Prima di Adidas, infatti, numerose altre aziende hanno fatto la stessa cosa.

Kanye West aveva inoltre recentemente affermato che Adidas non poteva chiudere i rapporti, nonostante i suoi commenti avessero alimentato le richieste di boicottaggio. Le dichiarazioni antisemite hanno anche spinto l’Anti-Defamation League a chiedere ad Adidas di porre fine ai suoi affari con West.

Balenciaga, CAA, MRC e le altre aziende che hanno allontanato Kanye West

La mossa di Adidas arriva dopo che Balenciaga, Gap e JPMorgan Chase hanno tutti chiuso con West a seguito delle sue dichiarazioni. Anche la CAA, da tempo agenzia del rapper, ha smesso di rappresentarlo.

La maison di lusso Balenciaga, che aveva addirittura portato West in passerella durante una recente sfilata, ha dichiarato che “non ha più alcuna relazione né piani per progetti futuri legati a questo artista”, diventando la prima grande azienda ad allontanarsi dal rapper.

MRC Entertainment, che lavorava ad un progetto già finanziato per la produzione e distribuzione di un documentario su Kanye West, ha dichiarato di non essere intenzionata a procedere. Gli studios MRC sono stati i più decisi e risolutivi nella loro presa di posizione, pubblicando una lettera in cui tra le altre cose si legge:

“Dopo aver discusso con i nostri registi e partner di distribuzione, abbiamo deciso di non procedere con alcuna distribuzione per il nostro documentario recentemente completato su Kanye West. Non possiamo supportare alcun contenuto che amplifichi la sua piattaforma