Adottare un labrador: ecco cosa c’è da sapere

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Prima di prendere in carico un qualsiasi animale domestico, è importante informarsi riguardo alle sue esigenze in fatto di alimentazione, salute, pulizia e cure quotidiane. A volte, infatti, si rischia di lasciarsi trascinare dall’entusiasmo, per scoprire, poco tempo dopo, di non riuscire a provvedere a tutti i suoi bisogni. Ciò vale anche e soprattutto per chi sogna un cane come amico a quattro zampe!

Come certamente saprai, esistono tantissime razze canine e, per ciascuna di esse, vi sono particolari indicazioni. D’altronde, tenere in casa uno yorkshire terrier, un barboncino o uno sharpei è cosa ben diversa dal dover gestire un animale di grandi dimensioni – come un alano o un san bernardo – che, inevitabilmente, richiede spazi adeguati e, al contempo, esperienza e destrezza nell’educazione.

Oggi, quindi, vedremo in dettaglio cosa comporta adottare un labrador, quali sono le caratteristiche di questa razza e per quali tipologie di proprietari è maggiormente adatta.

Labrador: storia e caratteristiche

Il labrador è uno dei cani più diffusi e amati al mondo, anche qui in Italia. In particolare, lo si apprezza per il suo carattere affettuoso e leale, per la sua indole energica e la propensione al gioco.

La razza ha origini britanniche, affini a quelle di un’altra tipologia: il terranova. Entrambi, infatti, nascono come cani da lavoro, utilizzati soprattutto nell’ambito della pesca. Non a caso, il labrador adora nuotare ed è dotato di un mantello con sottopelo fitto, che lo rende resistente alle basse temperature. La struttura possente e la spiccata intelligenza hanno permesso agli individui di questa razza di adattarsi a vari compiti: oggi, ad esempio, i labrador trovano impiego nelle forze dell’ordine, per la ricerca di droga ed esplosivi o per il salvataggio in acqua. Oppure, ancora, a supporto di persone non vedenti o, sempre più comunemente, come animali da compagnia.

Dimensioni, peso e carattere

Secondo lo standard, il labrador ha un’altezza compresa tra i 56 e i 62 cm per i maschi e tra 54 e 60 cm per le femmine. Il peso, invece, si assesta rispettivamente tra i 27-40 kg e tra i 27-30 kg.

Come anticipato, il mantello del cane labrador è corto, ma ben fitto. La presenza del sottopelo, inoltre, gli permette di sopportare il contatto con le acque gelide e, in generale, lo protegge dall’umidità e dagli sbalzi di temperatura. I colori ammessi sono solo tre: crema, marrone (chocolate) e nero. Gli occhi, invece, vanno dal nocciola chiaro alle sfumature più scure.

Infine, parliamo del carattere: il labrador è un cane affettuoso, giocherellone – a volte fin troppo! – ma anche molto sensibile. Riesce, infatti, ad entrare in profonda sintonia con il padrone ed a percepire ogni minimo cambiamento di umore. Dal punto di vista della cura e delle attenzioni, questa razza richiede una buona dose di impegno: ha bisogno di correre, muoversi, fare lunghe passeggiate e, sì, anche qualche nuotata, specialmente nei mesi primaverili ed estivi.

L’educazione del labrador è abbastanza semplice, poiché la sua indole è naturalmente aperta al contatto con gli umani – in particolare con i bambini – oltre che con i suoi simili e, in più, possiede una buona propensione all’apprendimento. Anzi, il suo più grande desiderio è compiacere il suo padrone e ricevere in cambio tante attenzioni. A tal proposito, se si vuole adottare un labrador, un aspetto da considerare è la quantità di tempo che si è disposti a dedicargli: rispetto ad altre razze, infatti, ha un bisogno costante di compagnia e tende a soffrire maggiormente la solitudine.

Adottare un labrador: sì o no?

Ma, quindi, è una buona idea adottare un cucciolo di labrador? La risposta, come per qualsiasi altro animale domestico, dipende da vari fattori: tempo libero, spazio a disposizione in casa, attitudine personale e, non ultimo, possibilità economiche. Pensare di “risparmiare” sull’acquisto di un cane non è una buona idea: il rischio di accogliere un animale dalla provenienza incerta, con problemi caratteriali e/o di salute, purtroppo, va sempre considerato. È meglio evitare di improvvisare e rivolgersi ad esperti del settore seri e riconosciuti, come questo allevamento labrador in Abruzzo, che forniscano tutte le garanzie sulla discendenza e sulle condizioni del nuovo arrivato!