Arresto Matteo Messina Denaro: reazioni della politica e non solo

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Matteo Messina Denaro è stato arrestato dopo 30 anni di latitanza: la notizia è stata commentata dal mondo della politica e non solo.

Matteo Messina Denaro è stato arrestato dopo 30 anni di latitanza: la notizia, riportata sui giornali di tutto il mondo, è stata commentata dal mondo della politica e non solo.

Arresto Matteo Messina Denaro: reazioni dalla politica e non solo

La notizia dell’arresto di Matteo Messina Denaro ha fatto il giro del mondo in poche ore, venendo riportata come Breaking News sulle principali testate inglesi, francesi, tedesche, americane, ed è arrivata fino in Malesia.

La cattura del “most wanted mafia boss”, come viene definito all’estero, ha scatenato le reazioni del mondo politico e non solo. Di seguito alcune delle dichiarazioni rilasciate sull’arresto di Matteo Messina Denaro.

Dichiarazioni di Meloni, Salvini e Berlusconi

Innanzitutto, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni definisce il giorno dell’arresto di Messina Denaro come “una giornata straordinaria”, poi ringrazia e omaggia le forze dell’ordine rivolgendosi direttamente al comandante del Reparto Operativo Speciale dei carabinieri, Pasquale Angelosanto: “Le mie congratulazioni, davvero complimenti a lei e ai suoi uomini per questo lavoro straordinario”.

Il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini invece dichiara: “Dopo trent’anni di latitanza è finito in manette il superboss Matteo Messina Denaro. È con profonda emozione che ringrazio le donne e gli uomini dello Stato che non hanno mai mollato, confermando la regola che prima o poi anche i più grandi criminali in fuga vengono braccati e assicurati alla giustizia. È una bella giornata per l’Italia e che serve da ammonimento per i mafiosi: le istituzioni e inostri eroi in divisa non mollano mai”.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi scrive sui social: “Un altro importante passo nella lotta contro la criminalità organizzata! L’arresto di Matteo Messina Denaro, dopo 30 anni di latitanza e di ricerca senza sosta da parte delle forze dell’ordine, dimostra ancora una volta che lo Stato è più forte e la mafia non vincerà. Congratulazioni a tutti coloro che sono stati coinvolti nelle operazioni, alla magistratura e a chi ogni giorno, lontano dai riflettori, lavora per difenderci e assicurarci una giustizia giusta. Con i nostri governi abbiamo dato nuovo impulso alla lotta contro la criminalità organizzata, con regole più efficaci: continueremo questa battaglia fino alla vittoria definitiva contro chi uccide e calpesta la dignità umana, contro chi opprime intere aree del nostro a Mezzogiorno”.

Parlano i procuratori di Palermo che hanno coordinato le operazioni e il generale dei Carabinieri

Il procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, che ha coordinato le operazioni che hanno portato alla cattura dell’ex primula rossa con il procuratore aggiunto Paolo Guido, ha parlato ai microfoni di Rai Radio1:

“Come sempre in questi casi è un lavoro di squadra portato a termine dal Ros dei carabinieri in maniera eccezionale, ma che viene da lontano perché è un lavoro sostanzialmente congiunto nella ricerca del latitante tanto da parte della Polizia di Stato, che ha chiuso alcuni spazi, quanto dei carabinieri che poi hanno portato a termine l’operazione di stamattina. Per noi è una cosa di estrema importanza. Per la Repubblica che ha dei doveri da adempiere nei confronti dei suoi martiri la cattura di Matteo Messina Denaro ha un’importanza storica perché era l’unico stragista rimasto in libertà, un debito che abbiamo cercato di onorare e ci siamo riusciti

Il procuratore aggiunto Paolo Guido, a sua volta, dichiara:

“Questo è il risultato di anni di indagini di questo ufficio e delle forze di polizia che hanno prosciugato la rete dei favoreggiatori del boss Messina Denaro. Questo è anche il frutto di un difficile e complesso lavoro di coordinamento tra le forze di polizia che in questo momento devono essere tutte ringraziate”.

Il generale dei Carabinieri Teo Luzi ha spiegato: Matteo Messina Denaro è stato catturato grazie al metodo Dalla Chiesa, cioè la raccolta di tantissimi dati informativi dei tanti reparti dei carabinieri, sulla strada, attraverso intercettazioni telefoniche, banche dati dello Stato, delle regioni amministrative per portare all’arresto di questa mattina”.

Il messaggio del sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida

Il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, commenta così l’arresto di Matteo Messina Denaro:

“L’arresto dell’ormai ex super latitante Matteo Messina Denaro rappresenta, seppur dopo una lunga e inquietante latitanza, un punto di svolta importantissimo nella lotta alla mafia trapanese ma di valenza nazionale e oltre. Dall’impunità delle stragi di vittime innocenti al traffico di droga, l’operazione messa in campo dalle forze dell’ordine consente finalmente di  assicurare alla giustizia uno dei boss mafiosi più ricercati al mondo. Continuiamo, dunque, con rinnovata fiducia nel quotidiano impegno civile di contrasto alle mafie, alla criminalità e al malaffare, promuovendo legalità e sviluppo, guardando a fronte alta il futuro anche in favore dei nostri giovani. Oggi è una bellissima giornata

Un pensiero alle vittime: parla l’Arcivescovo di Palermo

L’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, commenta la cattura di Messina Denaro e rivolge un pensiero alle vittime:

“I trent’anni che Matteo Messina Denaro ha vissuto da fuggitivo sono gli stessi trent’anni che la città di  Palermo e i suoi cittadini hanno, invece, attraversato scegliendo la  via della libertà e della dignità, respingendo con tutte le forze le logiche della violenza e della prevaricazione e abbracciando con convinzione, come comunità, la logica di un nuovo civismo operoso e condiviso. Questo innanzitutto dobbiamo ricordare oggi,  nel giorno dell’arresto del boss, giorno che assumerà agli occhi della storia il valore simbolico della definitiva chiusura della più drammatica e dolorosa pagina della vita recente di Palermo, ma che non deve farci trascurare lo sforzo collettivo che questa città ha già  fatto per allontanarsene radicalmente”.