Chi era Dietrich Mateschitz, fondatore di Red Bull e pilastro della Formula Uno

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Il fondatore della Red Bull, Dietrich Mateschitz è scomparso all'età di 78 anni. Il miliardario austriaco stava da tempo lottando contro una malattia.

Il fondatore della Red Bull Dietrich Mateschitz è scomparso all’età di 78 anni.

Il miliardario austriaco, creatore della bevanda energetica e fautore del coinvolgimento del marchio nella Formula 1, stava da tempo lottando contro una malattia.

A dare la triste notizia è stata Red Bull, pochi minuti prima dell’inizio delle qualifiche per il Gran Premio di Austin.

Chi era Dietrich Mateschitz, biografia del patron di Red Bull

Dietrich Mateschitz nasce a Sankt Marein im Mürztal, Austria, in una famiglia di origine croata.

Si laurea in Marketing all’Università di Vienna e inizialmente lavora nella multinazionale britannica Unilever, per poi spostarsi nel reparto di marketing della multinazionale statunitense Procter & Gamble.

Durante un viaggio d’affari scopre Krating Daeng, una bevanda energetica che lo conquista, allora ne acquista i diritti e così inizia la storia di Red Bull. Nel 1984 il progetto diventa realtà e Dietrich Mateschitz fonda Red Bull insieme al socio thailandese Chaleo Yoovidhya. La bevanda lanciata sul mercato globale diventa preso iconica.

Dietrich Mateschitz è anche co-fondatore, insieme a Heinz Kinigadner, della Wings for Life che sostiene la ricerca sul midollo spinale. Dal 2014 la fondazione organizza la Wings for Life World Run per raccogliere fondi destinati alla ricerca.

L’intuizione di Mateschitz sul legame tra Red Bull e sport estremi

Dietrich Mateschitz da esperto di marketing intuì che per promuovere in modo appropriato Red Bull e garantirne la diffusione mediatica, avrebbe potuto associarla agli sport estremi.

Il legame tra il marchio del toro rosso e gli sport estremi funge da ottimo media per trasferire sulla bevanda energetica i valori generalmente associati a questi tipi sport, in modo da insinuare nella mente dei consumatori che Red Bull consentisse loro di superare se stessi. Si tratta dello stesso concept intorno a cui per anni sono stati costruiti gli spot pubblicitari Red Bull.

L’intuizione di Mateschitz sul legame tra Red Bull e sport, ha spinto il miliardario austriaco non solo ad immergersi nel mondo della Formula Uno, ma anche in quello calcistico, attraverso l’acquisto di diverse squadre di calcio. Dietrich Mateschitz era anche proprietario di due club di hockey, e in generale ha sponsorizzato un gran numero di sport e atleti.

Dietrich Mateschitz porta Red Bull nella Formula 1

Dopo essere stato inizialmente coinvolto in F1 con la Sauber negli anni ’90 e all’inizio degli anni 2000, Mateschitz ha acquistato la squadra Jaguar Racing alla fine del 2004 e l’ha rinominata Red Bull Racing, mettendo in piedi una squadra in piena regola per la stagione 2005.

Dietrich Mateschitz ha poi acquistato la scuderia italiana Minardi, ribattezzandola Toro Rosso, utilizzata come squadra satellite per formare piloti promettenti da destinare a Red Bull.

La scuderia Red Bull vince i Mondiali di Formula Uno per quattro anni consecutivi dal 2010 al 2013 con il pilota tedesco Sebastian Vettel. Gli ultimi due mondiali, 2021 e 2022, hanno visto nuovamente la scuderia di Dietrich Mateschitz sul gradino più alto del podio, alla guida questa volta il pilota olandese Max Verstappen.

L’annuncio della scomparsa e le dichiarazioni del mondo F1

il 22 ottobre 2022, Red Bull dà al mondo la triste notizia della scomparsa di Dietrich Mateschitz, aveva 78 anni.

“Era una figura di spicco nel motorsport e con la Red Bull non solo ha fondato due team di Formula 1 di grande successo, ma ha anche supportato sport motoristici di ogni tipo e aiutato la carriera di innumerevoli giovani piloti attraverso i programmi Red Bull Junior. I pensieri di tutta la famiglia FIA sono con i suoi cari in questo momento e ci mancherà molto” (Mohammed Ben Sulayem, Presidente FIA)

“È molto, molto triste. Che grand’uomo: pochi come lui. Ciò che ha ottenuto e ciò che ha fatto per così tante persone in tutto il mondo, in diversi sport, non è secondo a nessuno. Molti di noi devono essergli così grati per le opportunità che ha fornito e la visione che ha avuto, la forza del suo carattere, non ha mai avuto paura di seguire e realizzare i sogni. È quello che ha fatto qui in F1, dimostrando che puoi fare la differenza. Siamo semplicemente incredibilmente grati per lui, tutto ciò che ha fatto, tutto ciò con cui ci ha supportato nel corso degli anni. Così tanti piloti, così tanti membri del team, così tante persone gli devono così tanto” (Christian Horner, a capo del Red Bull team)

“Sono grato a Dietrich Mateschitz per tutto ciò che ha fatto per le corse automobilistiche e ricorderò la sua passione e il suo coraggio di imprenditore e di uomo che ha sempre amato le nuove sfide. A nome di tutta la Ferrari, vorrei porgere le nostre condoglianze alla sua famiglia e ai nostri amici di Red Bull Racing e AlphaTauri. I nostri pensieri e le nostre condoglianze sono con tutti loro” (John Elkann, Presidente Ferrari).