Chi era Cosimo di Lauro: morto il boss della camorra che ispirò Genny Savastano in Gomorra

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E’ giunta la notizia della morte di Cosimo di Lauro, il boss detenuto al 41bis, considerato artefice della prima faida di Scampia, che provocò numerose morti. L’ex reggente del clan di Lauro è morto all’età di 49 anni nel carcere di Opera a Milano, in regime 41bis, come già detto. La notizia del decesso è stata comunicata stamattina alle ore 7:10 al suo avvocato Saverio Senese, a cui è stato dichiarato: “Suo assistito è deceduto”. Non si conoscono ancora le cause del decesso, pare sia stata disposta l’autopsia del corpo, anche se in passato la difesa aveva disposto una perizia per turbe psichiche.

 Chi era Cosimo di Lauro

Cosimo di Lauro, conosciuto anche come “o chiatt” o “il principe reggente” è stato il boss dell’omonimo clan camorristico di Secondigliano a partire dal 2004, pare, in seguito all’arresto del padre Paolo, conosciuto come “Ciruzzo o milionario”. Cosimo era considerato l’artefice della prima faida di Scampia, una “guerra” nata per il controllo delle piazze di spaccio tra coloro che facevano parte del clan e gli scissionisti e i cosiddetti “spagnolli”. Nel 2019 anche il fratello Marco è stato arrestato dopo una lunghissima latitanza durata ben 14 anni e attualmente si trova in regime di carcere duro in Sardegna.

L’arresto di Cosimo di Lauro: il popolo di Secondigliano voleva proteggere il boss

Il boss di Lauro è stato arrestato il 21 gennaio 2005, nel suo quartiere, “il terzo mondo”, a Secondigliano, fulcro della criminalità organizzata. Triste fu la reazione degli abitanti, che reagirono contro l’arresto, lanciando oggetti dai balconi, sulle forze dell’ordine. Dopo l’arresto seguirono altre due condanne: una per associazione camorristica nel 2008 e un ergastolo per l’omicidio di Gelsomina Verde, ex fidanzata del rivale Gennaro Notturno, che fu rapita e brutalmente torturata, a soli 21 anni, per sapere dove si fosse nascosto il compagno : il suo corpo successivamente fu bruciato nella macchina, per non lasciare tracce.

Cosimo di Lauro: il camorrista che ha ispirato Genny Savastano

Cosimo di Lauro aveva ispirato Genny Savastano nella serie Gomorra per il suo arresto: egli fu arrestato mentre indossava un giaccone di pelle, affrontando con i capelli lunghi e il viso scoperto i fotografi, al contrario del padre, che durante l’arresto, si coprì il volto con le braccia.