Come aprire e promuovere uno studio di traduzioni

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Oggi come oggi, nel momento in cui si lancia un business non si può non ragionare in ottica internazionale. L’emergenza sanitaria, pur portandoci a vivere restrizioni al movimento fisico, ci ha insegnato che non esistono confini nel momento in cui si ha bisogno di un prodotto o di un servizio specifico. Alla luce di ciò, è necessario, prima di procedere alla messa online di sito e profili social, valutare la traduzione in più lingue.

Alle esigenze in questione di aziende e professionisti, spesso molto complesse, può rispondere al meglio un’agenzia di traduzione. Come aprirne una? Scopriamolo assieme nelle prossime righe di questo articolo.

Adempimenti burocratici

Per dare vita a un’agenzia di traduzione bisogna innanzitutto contattare il commercialista per formalizzare l’apertura della Partita IVA. Si procede in questa fase alla scelta della forma societaria (la srl semplificata può rivelarsi un’ottima scelta per chi è alle prime armi nel mondo del business).

Inoltre, è necessario iscriversi alla Camera di Commercio più vicina alla sede legale della propria attività.

In casi come quelli dello studio di traduzione, gli adempimenti burocratici, seppur importanti, sono abbastanza snelli da gestire. Il bello arriva con l’organizzazione e con la promozione. Come gestirle? Vediamolo assieme nel prossimo paragrafo.

Organizzazione interna

Quando si pensa a uno studio di traduzioni capace di fare la differenza sul mercato, la prima immagine che viene in mente è appunto quella del professionista che lavora sul testo. Il suo ruolo è cruciale, su questo non ci piove, ma non basta. Perché il proprio business sia davvero organizzato, è necessario chiamare in causa anche la figura del project manager. Questo professionista deve sapere bene le lingue chiaramente. Ancora più rilevanti, però, sono skill come il problem solving e l’empatia. Parliamo infatti della figura che ha il compito di trovare una quadra tra le esigenze dei clienti – sia per quanto riguarda i tempi di esecuzione del lavoro, sia per quel che concerne i suoi dettagli tecnici – e il lavoro dei traduttori.

Come scegliere i traduttori

Arriviamo ora al cuore del successo di qualsiasi agenzia di traduzione: la scelta dei professionisti che lavorano concretamente sui testi. Anche se sembra banale ricordarlo, è opportuno focalizzarsi unicamente su traduttori madrelingua. Solo chi lo è, infatti, è in grado di comprendere l’anima di un determinato idioma, di capire come è cambiato nel tempo, di valutare se una determinata espressione idiomatica è opportuna o meno in uno specifico contesto e se è troppo anacronistica.

Come promuoversi

Come promuovere il proprio studio di traduzione? Il primo step per avere successo a tal proposito è la messa online di un sito. Nel momento in cui lo si costruisce, è fondamentale lavorare dal punto di vista della SEO (Search Engine Optimization). Questo acronimo comprende tutte le attività finalizzate a migliorare il posizionamento organico sui motori di ricerca a seguito dell’inserimento di una determinata parola chiave. Attenzione! Non basta tradurre i contenuti del sito in una determinata lingua e metterli online per scalare la SERP (la pagina con i risultati di Google che ci si trova davanti ogni volta che si effettua una ricerca).

Fondamentale è conoscere comportamenti di ricerca e concorrenti nei vari contesti geografici. Un caso molto speciale è quello della Cina, dove Google non ha fette di mercato. Nel grande Paese orientale, a dominare è il motore di ricerca Baidu che ha tra le sue principali caratteristiche il fatto di dare priorità assoluta ai siti con contenuti testuali scritti in cinese.

Come con qualsiasi attività presente online, anche nel caso dell’agenzia di traduzione è necessario allocare un budget per pubblicità online. La visibilità organica sui social è infatti nulla e per intercettare in maniera mirata il proprio target è necessario mettere a punto degli annunci ad hoc.