Come mai il Nichel sta un diventando un metallo prezioso

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In questo momento storico, la tematica “materie prime-metalli” è dominante in ambito finanziario, con una crescita dei prezzi come non si vedeva da tempo. Tra i metalli, uno, più di altri, ha calamitato l’attenzione di grandi e piccoli risparmiatori, grazie alle potenzialità che potrebbe avere sia nel breve che, soprattutto, nel lungo periodo.

Stiamo parlando del Nichel, un metallo di colore argenteo, noto per disporre di tre fondamentali caratteristiche che possono essere impiegate per uso industriale: durezza, duttilità e malleabilità. Non c’è da stupirsi, quindi, se negli ultimi, complice un quadro economico incerto e l’estrema necessità di accompagnare la nostra società verso la transizione ecologica, un metallo come il Nichel possa rientrare, a tutto tondo, tra quelli preziosi.

Nichel, un metallo fondamentale per la transizione ecologica in corso

L’indubbio punto di forza del Nichel è costituito dalla forte resistenza all’ossidazione, che gli consente di poter essere impiegato per vari scopi di primaria importanza, come nella produzione di acciaio inossidabile, di alnico o mumetal, oltre al monel e nitinol. Negli ultimi anni, però, il Nichel è entrato nel dibattito pubblico per altri motivi, che riguardano, direttamente, il già citato della transizione ecologica in corso.

Va ricordato che l’Unione Europea, con l’ambizioso “Green Deal”, si è posta l’obiettivo di arrivare a zero emissioni nocive entro il 2050: il tema della mobilità sostenibile risulta quanto mai attuale. E lo sarà ancor maggiormente man mano che ci si avvicina a quella scadenza, estremamente breve a livello storico.

Il Nichel, in tema di mobilità sostenibile, potrebbe risultare decisivo per un cambiamento epocale degli usi e costumi dei cittadini di tutto il mondo, in quanto costituisce un elemento chiave per la produzione di nichel-idruro metallico e nichel-cadmio, utile per il corretto funzionamento delle macchine elettriche, un fervido mercato automobilistico destinato a crescere nei prossimi lustri.

A chiedere una maggior produzione di Nichel è stato, in primis, Elon Musk, il “guru” di Tesla, che ha fatto un appello affinché ne fosse estratto in maggior quantità per compensare, in parte, l’attuale scarsità di metalli base per i veicoli elettrici. Il valore del Nichel è sensibilmente cresciuto nel corso degli ultimi tre anni, con un’autentica impennata nel corso degli ultimi mesi, a causa delle tensioni geopolitiche che incidono sulla ripresa economica post-pandemica.

Investire in nichel: rischi o opportunità di un metallo diventato ormai prezioso

Nelle fasi di grande incertezza economica o di forte instabilità dei mercati, i metalli preziosi, di norma, fungono da “beni rifugio”, con una funzione anticiclica che può risultare di grande supporto per mitigare, o in alcuni casi annullare, l’andamento avverso dei listini borsistici. Considerato l’attuale scenario, in molti hanno preso la decisione di investire in nichel una parte dei loro risparmi, ottenendo dei buoni guadagni.

Il Nichel, come qualsiasi altro metallo, è quotato ed implica, di conseguenza, l’accettazione di un grado di rischio certamente non basso, a maggior ragione in uno scenario come quello attuale, dove i mercati sono esposti ad una fortissima volatilità come non si vedeva da decenni.

È fondamentale, quindi, esporsi per una percentuale limitata rispetto all’ammontare complessivo delle proprie disponibilità finanziarie, a meno che non si è dei trader esperti che amano un’operatività intraday dei propri risparmi finanziari, con operazioni di compravendita che si concludono nell’arco di una giornata.

Negli altri casi, meglio affidarsi ai consigli di un consulente finanziario serio e qualificato, che sia in grado di comprendere, in base ai nostri obiettivi di rendimento e all’orizzonte temporale entro il quale realizzarli, se sia effettivamente opportuno investire una parte dei nostri risparmi in nichel e quale sia la percentuale più adeguata da allocare.