Come scegliere le viti più adatte per lavori con il cartongesso

0
chiodi

Quando si parla del cartongesso si fa riferimento a uno dei materiali di costruzione maggiormente diffusi e utilizzati. Tra gli elementi che fanno la differenza in ogni tipo di lavorazione troviamo, senza ombra di dubbio, quelli che sono legati al fissaggio. È importante prestare la massima attenzione alla qualità di tali prodotti, la cui affidabilità è, senza ombra di dubbio, legata alla resistenza così come alla durata dell’intero pannello fissato con quei particolari elementi.

Elementi di fissaggio: di cosa si tratta

Se ancora non avete capito di cosa stiamo parlando, ecco qualche esempio degli elementi di fissaggio a cui stiamo facendo riferimento. Si tratta delle viti che vengono chiamate autofilettanti. Come si può facilmente intuire, si tratta di elementi di fissaggio del tutto particolari, dal momento che hanno la capacità di tagliare i vari fili in maniera simultanea nel corso della fase in cui si produce il proiettore.

Dal punto di vista tipicamente funzionale, stiamo facendo riferimento a un prodotto che rientra nella categoria delle viti. D’altro canto, però, presenta alcune peculiarità rispetto a queste ultime. Infatti, le viti per cartongesso di Ambiente Colore autofilettanti si caratterizzano per avere un’asta molto sottile, oltre che un’altezza più elevata rispetto alla filettatura.

Non è difficile comprendere come la sicurezza delle persone che vivono all’interno di ambienti che sono suddivisi e costruiti con delle pareti in cartongesso, dipende proprio dalla qualità dei vari elementi di fissaggio che sono stati utilizzati, così come dalla resistenza del design.

Come si fissa il cartongesso con questi elementi

Per portare a termine tale operazione vengono usati viti e ancoraggi particolari. La tipologia maggiormente diffusa, come detto in precedenza, è rappresentata dalle viti autofilettanti. Tra le principali caratteristiche di queste ultime troviamo una grande facilità d’uso, una notevole versatilità e altrettanta affidabilità, che permette di svolgere ogni lavoro in modo ben preciso, a maggior ragione se si è dotati di un cacciavite.

La fase di installazione, nella maggior parte dei casi, comporta il fatto di usare dei telai che vengono realizzati in legno oppure in metallo, a cui poi si andrà ad incollare i fogli di cartongesso. Proprio in riferimento al telaio, è il materiale con cui viene costruito che condiziona poi la tipologia di elementi di fissaggio da sfruttare per portare a termine in modo corretto la procedura di installazione. Le viti per il fissaggio dei telai di cartongesso in legno vengono costruite usando una filettatura molto più rara in confronto alle viti metalliche.

Materiali e dimensioni degli elementi di fissaggio

La produzione delle viti di fissaggio avviene con dei materiali ben preciso che, nella maggior parte dei casi, si tratta dell’ottone e dell’acciaio. Le viti in acciaio si caratterizza per offrire un notevole livello di resistenza, ma di contro soffrono tanto la corrosione. Di conseguenza, ecco che possono contare su un rivestimento che è dotato di uno strato di protezione che serve proprio a difendere le viti rispetto al rischio di corrosione. Questo rivestimento è oggetto di un apposito trattamento, visto che viene ossidato oppure fosfatato. Quelle in ottone, invece, si caratterizzano per avere un tipico colore giallo: sono in grado di resistere notevolmente rispetto all’umidità, ma al contempo la resistenza è molto più bassa.

Ci sono altri due aspetti che fanno la differenza in riferimento agli elementi di fissaggio: si tratta della lunghezza e del diametro. Ovvero, si tratta delle loro dimensioni, che condizionano per buona parte il loro scopo. Quindi, in relazione all’obiettivo, devono essere usati degli elementi di fissaggio dotati di una lunghezza che deve essere compresa tra 10 e 15 millimetri, con un diametro che va da 3.5 e 5 millimetri.