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Giornata internazionale della donna: cos’è e perché si celebra l’8 marzo

Da Redazione

Marzo 08, 2023

Giornata internazionale della donna: cos’è e perché si celebra l’8 marzo
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L’8 marzo si celebra la Giornata internazionale della donna per portare l’attenzione su questioni come l’uguaglianza di genere, i diritti riproduttivi e la violenza e gli abusi contro le donne.

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Giornata internazionale della donna

La Giornata internazionale della donna (o Giornata internazionale dei diritti delle donne) è una ricorrenza internazionale celebrata ogni anno in tutto il mondo l’8 marzo. Viene erroneamente definita nell’accezione comune, ma spesso anche da stampa e pubblicità, come “Festa della donna”.

Tuttavia, non è una festa. La Giornata internazionale della donna non festeggia i traguardi raggiunti dalle donnei, bensì invita alla riflessione su questioni come l’uguaglianza di genere, i diritti riproduttivi e la violenza e gli abusi contro le donne.

Questa ricorrenza si associa alla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che ricorre ogni anno il 25 novembre.

L’oggetto della ricorrenza non è perciò la celebrazione, ma la riflessione sulla necessità del pieno raggiungimento della parità di genere e dei diritti delle donne. Ancora oggi ripetutamente violati in molti paesi del mondo, tanto che il segretario generale dell’ONU fa sapere che per colmare il divario creato da secoli di patriarcato dovranno trascorrere almeno altri tre secoli.

Origini della Giornata internazionale della donna

Sulla spinta del movimento per il suffragio femminile universale, la Giornata internazionale della donna ha avuto origine in Nord America e in Europa all’inizio del XX secolo.

La prima versione della ricorrenza fu probabilmente la “Giornata della donna”, organizzata dal Partito Socialista americano a New York City il 28 febbraio 1909.

Le socialiste statunitensi, forti della consolidazione della loro “Giornata della donna”, parteciparono alla Conferenza internazionale delle donne socialiste, tenutasi a Copenaghen nel 1910.

In questa occasione le americane proposero di istituire una giornata dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.

Negli anni successivi, diversi paesi europei iniziarono a celebrare la Giornata della donna: in Germania la prima ricorrenza di questo tipo è datata 19 marzo 1911; in Francia il 18 marzo 1911; in Svezia il 1 maggio 1911; in Russia si dovette aspettare il 3 marzo 1913; in Italia la prima Giornata della donna è datata 1922.

Giornata internazionale della donna: perché l’8 marzo

Negli anni immediatamente successivi allo scoppio della prima guerra mondiale, la celebrazione venne interrotta. Nel 1917, a San Pietroburgo, Russia, l’8 marzo si svolse una grande manifestazione guidata dalle donne per rivendicare la fine della guerra. Accadde poi che l’8 marzo 1917 sia rimasto nella storia come la giornata in cui ebbe inizio la Rivoluzione russa. Nel 1921, durante la conferenza internazionale delle donne comuniste, tenutasi a Mosca, si decise che l’8 marzo sarebbe stata la «Giornata internazionale dell’operaia».

Le connotazioni politiche delle origini della Giornata internazionale della donna, l’isolamento della Russia comunista e lo scoppio della seconda guerra mondiale, fecero sì che si perdesse la memoria storica delle vere origini della ricorrenza.

Infine, nel 1977, una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, proponeva che ogni paese scegliesse un giorno all’anno per celebrare la Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale. Diversi paesi scelsero l’8 marzo che divenne la data ufficiale in molte nazioni.

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