Il mercurio cromo: è tossico?

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mercurio cromo

Membro della famiglia dei metalli e largamente presente in natura, il mercurio cromo presenta delle caratteristiche fisiche che lo rendono adatto ad essere usato in ambito domestico e non solo. Una domanda però alquanto ricorrente quando ci si appresta ad usare questa sostanza è: il mercurio cromo è tossico?

Mercurio cromo sì o no?

La merbromina è il termine scientifico del cosiddetto mercurio cromo, ovvero quel liquido rosso che si applica sulle parti doloranti del corpo quando ci si procura accidentalmente un’abrasione, un graffio o una piccola ferita.

La sostanza fu scoperta all’inizio degli anni Venti del ‘900 dall’americano Hugh Hampton Young, ricercatore del Johns Hopkins Hospital in Texas. Introdotto ben presto sul mercato farmaceutico per le sue grandi proprietà lenitive oltre che disinfettanti, nel giro di diversi anni fu progressivamente tolto dagli scaffali e dalle liste dei medicinali perché considerato tossico.

Il sospetto sulla sua pericolosità nasce intorno alla fine degli anni ‘90 e, in generale, anche se possiamo dire che questa sostanza di per sé non è rischiosa, è anche vero che lo diviene nel momento in cui entra in contatto con alcuni enzimi e proteine. Per questo motivo il suo uso è sconsigliatoma non vietato.

Il mercurio cromo è un disinfettante comunemente usato da quasi 100 anni e che deve la sua fama alla particolare efficacia contro tutti i tipi di batteri e soprattutto, cosa rilevante per i bambini, perché non brucia. È un tipo di disinfettante che ha accompagnato l’infanzia di molti bambini e che ancora oggi, nonostante sia stato bandito negli Stati Uniti e in altri Paesi, viene ancora usato nel nostro Paese.

Il suo utilizzo non è sconsigliato per i bambini, dal momento che non sembra avere alcun tipo di ripercussione negativa sul nostro piccolo. Ad ogni modo, parlate sempre con il vostro medico o farmacista, prima di acquistare online. Oggi infatti puoi acquistare i disinfettanti anche online, nei siti di farmacie ben fornite come ad esempio la Farmacia Savorani, uno dei siti più usati online che dispone di un reparto dedicato interamente all’assistenza.

Perché il mercurio cromo è stato ritirato negli Stati Uniti?

Il mercurio cromo è stato ritirato negli Stati Uniti perché sospetto, lo ribadiamo sospetto, di potenziale e residuo avvelenamento da mercurio, che è in qualunque modo contenuto in minima parte nel prodotto in questione.

Trattasi di un intervento legislativo, abbastanza tipico da parte degli Stati Uniti, che cavalca l’ansia dei più e ne vieta l’uso sulla base di presupposti che non hanno, secondo la medicina ufficiale, nessun valido motivo di essere, in particolar modo nel caso specifico del mercurio cromo.

I vantaggi del mercurio cromo

In realtà il mercurio cromo ha degli indubbi vantaggi:

  • È molto economico, quindi reperibile dai Paesi in via di sviluppo che altrimenti avrebbero difficoltà a reperirne più cari;
  • Non brucia, cosa che lo rende ideale per i bambini;
  • È un antibatterico generale e quindi usato per ogni tipo di batterio;
  • Protegge tutte le ferite, infatti spesso è usato per medicare l’ombelico dei bambini quando questo si deve rimarginare.

Il mercurio cromo e il suo uso

È importante non confondere il mercurio cromo con il mercurio vero e proprio, che generalmente si usa per la costruzione dei termometri. Quest’ultimo è tossico al 100%.

Infatti quando l’oggetto cade a terra, disseminando palline grigie semisolide su tutto il pavimento, è opportuno non usare scope o aspirapolvere per rimuoverle, il rischio che si corre è quello di aggravare la situazione spargendolo ulteriormente in tutta la stanza. In questo caso specifico conviene provvedere alla rimozione del mercurio risucchiando il tutto grazie ad una siringa, deporlo in un vasetto di vetro con un po’ di acqua fredda e infine chiuderlo ermeticamente per evitare qualsiasi fuoriuscita. Per controllare che non vi siano residui sul pavimento, è possibile usufruire di una pila, dal momento che il mercurio non assimila la luce ma si limita a rifletterla.

Dopo aver raccolto il tutto è consigliabile aprire le finestre e lasciare che l’aria all’interno della stanza cambi in maniera naturale.

Mettendo in pratica questi pochi accorgimenti, il rischio di avvelenamento da mercurio si abbassa fino ad essere quasi nullo.