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Impresa partendo da zero nell’hospitality business? I consigli e la storia di Lanfranco Pescante

23/06/2025

Impresa partendo da zero nell’hospitality business? I consigli e la storia di Lanfranco Pescante
Trasformare un’intuizione personale in un’attività imprenditoriale solida richiede molto più di una buona idea. Serve visione, perseveranza, competenza, ma soprattutto serve passione. Quella vera, quella che non arretra di fronte ai rifiuti, che si alimenta di ogni ostacolo come di un’occasione. E Lanfranco Pescante lo ha dimostrato: partito giovanissimo, ha costruito un impero nell’hospitality internazionale a partire da un sogno e da un’idea precisa su cosa voglia dire, davvero, accogliere le persone.

Le radici di una passione

Tutto comincia negli Stati Uniti, quando ci si trasferisce ancora adolescente e inizia a lavorare nel settore della ristorazione. Pescante, ancora giovane osserva, assorbe, mette le mani dove c’è da lavorare, ma anche dove c’è da capire. Perché la sua non è solo una fame di lavoro: è desiderio di imparare a costruire qualcosa di duraturo. Negli Stati Uniti la sua crescita è rapida e verticale. Da lavapiatti a barista, da runner a cameriere, fino a diventare, a 19 anni appena, assistente del general manager di un rinomato ristorante. Ma, ancora una volta, non si accontenta. Quel ruolo, pur significativo, non basta a colmare il desiderio di indipendenza e di creazione. Perché la vera ambizione di Lanfranco non era gestire le attività altrui, ma aveva già all’epoca una sua visione imprenditoriale.

Impegno, lavoro e un pizzico di audacia

È in questo contesto che inizia a sperimentare le prime forme di imprenditoria. organizza feste in case abbandonate, trasformandole in eventi esclusivi grazie a una cura maniacale dei dettagli e a una regia attenta dell’esperienza complessiva. Musica, luci, personale: tutto viene orchestrato con un’intuizione quasi teatrale. Ed è proprio grazie a questo approccio che attira l’attenzione di locali e ristoranti della zona, che iniziano a chiedergli consulenze per la gestione degli eventi. Da queste esperienze nasce il primo vero progetto imprenditoriale: la Nocturnal Hospitality Group, un progetto che unisce intrattenimento, spettacolo e ristorazione in un’offerta inedita per il pubblico statunitense. È l’inizio di una scalata fatta di lavoro incessante, di progetti portati avanti con rigore, ma anche di ostacoli, investitori scettici e porte chiuse in faccia. Nulla che riesca a fermarlo.

Il Franklin Manor e il concetto di “esperienza”

Dopo aver fondato il Nocturnal Hospitality Group, decide di aprire il Franklin Manor, il primo locale di Lanfranco interamente concepito e realizzato secondo la sua visione. Non un semplice ristorante o club, ma uno spazio multisensoriale che unisce esperienza, vita notturna e intrattenimento pensato per far vivere al cliente un’esperienza completa. Musica dal vivo, atmosfera studiata in ogni dettaglio, design immersivo, staff preparato ed empatico: tutto concorre a rendere memorabile il tempo trascorso all’interno del locale. Questo progetto è la prima realizzazione concreta di una filosofia: quella per cui l’hospitality non è solo servizio, ma una relazione da instaurare in modo positivo con il cliente.

Espansione e visione globale

Il successo del Franklin Manor diventa presto un trampolino, Pescante inizia la sua espansione nel settore prima negli Stati Uniti, aprendo altri ristoranti, locali di nightlife, ma anche locali pensati per ospitare eventi musicali, concerti e matrimoni. Dopo il successo negli Stati Uniti, però, ha deciso di portare il suo business anche all’estero. È così che comincia a esportare il suo modello in nuove città, in altri Paesi, adattando ogni apertura alle caratteristiche culturali e sociali del luogo, ma mantenendo inalterato l’approccio identitario. Non si tratta di creare catene anonime, ma di replicare un’idea conservandone l’anima. Oggi il brand costruito da Lanfranco è presente sia in America sia in Europa, con progetti che vanno dalla gestione diretta di attività nel campo dell’hospitality business fino alla consulenza per attività terze. È un network di strutture e collaborazioni che si fonda su due assi portanti: la qualità dell’esperienza offerta e la cura delle persone che ne fanno parte.

Leadership, team e valore umano

Un tratto distintivo di Pescante, spesso sottovalutato quando si parla di imprenditoria, è il suo stile di leadership. Non si limita a dirigere: lavora con il suo team, è presente, coinvolto, ascolta. L’empatia è un valore operativo, non solo umano. I suoi collaboratori lo descrivono come un leader esigente, ma capace di creare coesione. Perché crede fermamente che un team felice generi clienti felici. Investe nella formazione continua, premia l’iniziativa, coltiva il talento. Lavorare nei suoi locali non è semplicemente “fare un turno”, ma essere parte di un progetto più ampio. E questa motivazione condivisa si traduce in un servizio più autentico, in una maggiore attenzione ai dettagli, in un’identità che si riflette in ogni gesto.

L’arte dell’hospitality come racconto

Per Lanfranco, l’hospitality è una forma d’arte relazionale. Ogni locale è un racconto, e ogni racconto è fatto di luci, profumi, parole, materiali, musica. Nulla è lasciato al caso. L’esperienza che propone ai clienti è costruita con la stessa cura con cui si scriverebbe una sceneggiatura. E questo approccio ha rivoluzionato il modo di concepire il settore: da mero servizio a esperienza memorabile. Non si tratta solo di accogliere bene, ma di far vivere qualcosa di unico. È la personalizzazione radicale a fare la differenza: mentre tanti si accontentano di standardizzare, Pescante punta a distinguersi.

Una lezione per chi vuole iniziare

La storia di Lanfranco Pescante oltre ad essere un caso di successo, è l’esempio di cosa significhi credere nei propri sogni e trasformarli in realtà. Nessuna scorciatoia, nessuna fortuna: solo metodo, coraggio, fatica, errori e capacità di rialzarsi. Non ha avuto alle spalle una grande eredità, né un sistema già pronto. Ha costruito tutto da sé, passo dopo passo, mattone dopo mattone. Ed è proprio questo il messaggio più potente per chi oggi sogna di trasformare una passione in un’impresa: servono visione, perseveranza e capacità di adattamento. Ma soprattutto serve quella scintilla iniziale che tiene accesa la voglia di non arrendersi.