Jens Stoltenberg: il segretario della NATO parlerà dei territori ucraini annessi alla Russia di Putin

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Jens Stoltenberg: il segretario della NATO parlerà dei territori ucraini annessi alla Russia di Putin

La situazione geopolitica tra Russia e Ucraina è radicalmente cambiata a partire dalle ore 15 di venerdì 30 settembre del 2022, quando la Russia ha fatto sapere di aver annesso i quattro territori di Donetsk, il Luhansk, Kherson e Zeporizhzhia. Nonostante l’annessione unilaterale dei territori in questione, avvenuta per mezzo di referendum illegali che sono stati organizzati dalla Federazione Russa, la Russia di Putin ha annunciato che i territori in questione saranno da considerarsi a tutti gli effetti russi e che qualsiasi scontro bellico sarà assimilabile a un attacco alla Russia, che potrebbe rispondere con un attacco nucleare. Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, si esprimerà a proposito dell’annessione della Russia, dopo le parole di Ursula Von der Leyen che ha già dichiarato che l’Europa non riconosce la nuova composizione geopolitica russa.

L’annessione di quattro territori dell’Ucraina alla Russia di Putin dopo i referendum illegali

I quattro territori di Donetsk, il Luhansk, Kherson e Zeporizhzhia, a seguito dei referendum illegali che sono stati realizzati in Ucraina – con la popolazione minacciata a votare “sì” all’annessione russa per mezzo di kalashnikov e non solo -, sono stati ufficialmente riconosciuti come russi da parte della Federazione Russa di Putin, che ha unilateralmente annesso i territori alla sua Federazione e ha dichiarato ufficialmente, alle 15 del venerdì 30 settembre del 2022, che si tratta di territori appartenenti alla Russia.

Qualsiasi scontro bellico presente all’interno di questi territori, si spiega, saranno considerati un attacco alla Russia, che potrà rispondere con le sue armi e con attacchi nucleari. Si tratta di una situazione sicuramente delicata, che mette in discussione la geopolitica internazionale, minacciando non soltanto l’Ucraina ulteriormente, ma l’intero occidente. Il Presidente dell’Ucraina Zelensky chiede un’annessione diretta e velocizzata alla NATO.

Zelensky respinge l’offerta di dialogo del Presidente della Russia Vladimir Putin

A seguito dell’annessione di quattro territori dell’Ucraina alla Russia, il Presidente Vladimir Putin ha formalmente fatto avanzare una richiesta di dialogo al Presidente dell’Ucraina, Zelensky, che ha subito fatto sapere di respingere la richiesta del primo. Zelensky ha spiegato che, finché Putin sarà Presidente della Russia, non ci sarà alcun dialogo tra Russia e Ucraina, e ha chiesto un pronto intervento della NATO, affinché l’Ucraina possa essere annessa alla stessa e ricevere supporto bellico.

Queste le parole di Zelensky in tal senso: “L’intero territorio del nostro Paese sarà liberato dal nemico, il nemico non solo dell’Ucraina, ma della vita stessa, dell’umanità, della legge e della verità. […] “cerca di rubare qualcosa che non le appartiene, vuole riscrivere la storia e ridisegnare i confini con omicidi, abusi, ricatti e bugie. L’Ucraina non lo permetterà. Se non la fermiamo, la Russia non si fermerà ai nostri confini. Altri sarebbero sotto attacco: Stati baltici, Polonia, Moldova, Georgia, Kazakistan”.

Atteso un intervento del segretario della NATO Jens Stoltenberg

A seguito dell’annessione di quattro territori dell’Ucraina alla Russia, già rigettata da Ursula Von der Leyen – che ha fatto sapere di non riconoscere l’annessione unilaterale dei suddetti – è atteso un importante intervento di Jens Stoltenberg, segretario generale della NATO. L’intervento, con molta probabilità, sarà in scia a quello dell’Unione Europea, rigettando l’annessione unilaterale dei quattro territori ucraini alla Russia.