Letti elettrici per disabili: ecco i consigli per fare la scelta migliore

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Nel momento in cui si ha la necessità di scegliere un letto ortopedico elettrico, sia per le persone anziane che per quelle disabili, si fa riferimento a degli ausili medici che vengono realizzati appositamente per soddisfare le esigenze e le necessità di determinate categorie di persone che, purtroppo, devono trascorrere buona parte della giornata a letto.

Buona parte dei letti che sono dotati di motorizzazione e che si rivolgono alle necessità di disabili e anziani, offrono la possibilità anche di impostare la posizione della rete. In che modo? Andando a sfruttare uno o vari propulsori elettrici, in maniera tale da provvedere a collocare il materasso in una posizione che è certamente più comoda e pratica, senza dover fare particolare fatica.

I letti elettrici per disabili consentono di riposare molto bene nel corso delle ore notturne, garantendo un bel po’ di effetti benefici per il benessere dei pazienti, in modo particolare per quanti devono fare i conti con diverse disabilità motorie.

I fattori da considerare in fase di scelta

Se l’intenzione è quella di provvedere all’acquisto di un letto ortopedico elettrico per la prima volta oppure se si deve cambiare il modello acquistato in precedenza, ci sono diversi aspetti che è necessario valutare e approfondire a fondo in maniera tale da comprare quel modello che più risponde alle proprie esigenze e preferenze.

Il motore del letto elettrico

Un fattore che fa inevitabilmente la differenza è rappresentato dal propulsore di cui è dotato il letto elettrico. I letti elettrici, in relazione alle regolazioni della rete, possono contare sulla presenza di uno oppure diversi motori, che offrono la possibilità di collocare il materasso in una posizione decisamente più comoda e pratica.

Nel momento in cui si va ad effettuare un’analisi relativa al motore che è installato nel letto ortopedico, un aspetto che necessariamente approfondito è quello relativo al livello dei decibel che vengono emessi, ma anche il consumo di energia. In ogni caso, tutte queste caratteristiche si possono facilmente individuare all’interno della scheda tecnica del prodotto.

Quanto è largo il letto

Tra le altre caratteristiche che possono fare la differenza in fase decisoria troviamo sicuramente la larghezza. In base a quanto viene consigliato da parte di specialisti e addetti ai lavori, è fondamentale valutare la larghezza in base alle singole esigenze del paziente. Ad esempio, per tutti coloro che soffrono di obesità, piuttosto che di altre malattie del genere, ecco che la larghezza deve essere pari quantomeno a 120 centimetri. In tutti gli altri casi, invece, si può virare su letti con una larghezza pari all’incirca a 90 centimetri.

Gli accessori

Uno degli accessori più importanti è sicuramente il telecomando, che non può mancare, visto che consentono di regolare e impostare con la massima praticità e senza sforzi il letto elettrico. Nella maggior parte dei casi, i letti elettrici di più recente produzione sono venduti insieme a dei telecomandi senza fili, altrimenti ci sono dei modelli che si possono usare solo via cavo. È chiaro che ci si dovrebbe orientare su modelli di letti elettrici con telecomando wireless nel caso in cui il paziente faccia fatica a muoversi.

Importante da valutare anche la capacità di sollevamento. Prima di completare l’acquisto di qualsiasi tipo di modello, infatti, è fondamentale prestare la massima attenzione a tale fattore. Prima di dare un’occhiata alla scheda tecnica, così come alla portata massima che caratterizza quel determinato modello di letto elettrico, è necessario capire alla perfezione il carico complessivo. Quest’ultimo è un valore che rappresenta semplicemente la somma del peso del paziente, con il peso che invece caratterizza il materasso.