Packaging take away: ecco alcuni utili consigli per sceglierlo

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Spesso e volentieri, nel corso degli ultimi tempi, si sente parlare della necessità di prediligere l’impiego di confezioni monouso per alimenti più adeguati a qualsiasi tipologia di ristorazione. L’obiettivo è essenzialmente quello di fare in modo di preservare il più possibile non solamente la qualità, ma anche la praticità e la comodità nell’apertura delle confezioni.

Senza ombra di dubbio, il mondo del take away ha fatto registrare dei picchi pazzeschi nel corso degli ultimi mesi, anche per via della pandemia da Coronavirus, che ha costretto le persone a ordinare molto più cibo da asporto, nell’impossibilità chiaramente di andare al ristorante. Ecco spiegato il motivo per cui si è riproposto il problema delle confezioni e del packaging.

In un settore come quello della ristorazione che è uno dei più colpiti dalla pandemia, è chiaro che una delle poche fonti di guadagno è rappresentata proprio dal take away e dalle consegne delivery. Di conseguenza, non deve certo sorprendere il boom che è stato fatto registrare nel corso degli ultimi mesi da parte dei packaging take away, la cui richiesta è aumentata esponenzialmente in un gran numero di settori. Il servizio delivery, infatti, è andato a includere tanti altri alimenti ed è chiaro che c’è sempre più bisogno dei contenitori monouso.

I fattori da considerare in fase di scelta

Nel momento in cui i clienti hanno la possibilità di scegliere il tipo di packaging alimentare, è fondamentale tenere sempre a mente certi aspetti che possono poi fare la differenza, sia sullo smaltimento che sulla conservazione del prodotto stesso.

In primo luogo, per la scelta dei contenitori take away è necessario considerare la tipologia di alimento che viene trasportata: se si tratta di un hamburger è chiaro che servirà un certo tipo di confezione, mentre in caso di sushi ne servirà una differente, anche in riferimento alle dimensioni che devono caratterizzare il contenitore.

Tra gli altri fattori che possono orientare verso la scelta del packaging take away più adatto in base alle proprie esigenze, troviamo sia la distanza che il tempo legate alla consegna. Infatti, è importante tenere sempre a mente la distanza massima entro cui è compresa la consegna a domicilio, in maniera tale da optare per l’acquisto di un packaging che si adatto a garantire una migliore conservazione. Importante anche tenere in considerazione le modalità di trasporto: quale mezzo viene utilizzato? Anche in tal senso, ci sono delle confezioni che sono più adatte ad affrontare certi tipi di percorsi e a conservare meglio il cibo rispetto ad altre.

Le caratteristiche di un packaging di qualità

Come detto in precedenza, serve prestare la massima attenzione alle caratteristiche specifiche che devono avere i vari imballaggi. L’esigenza è quella di rispettare in toto la volontà del cliente, non solo nell’ottica di garantire una conservazione impeccabile del cibo, ma anche per rispettare alti standard in tema di igiene e pulizia.

Quindi, le caratteristiche che qualsiasi contenitore take away dovrebbe avere sono quelle della resistenza, della praticità e, come si può facilmente intuire, della qualità. Il primo aspetto da valutare è certamente la resistenza. Infatti, tali contenitore devono essere in grado di ospitare davvero ogni tipologia di alimento, compresi quelli che sono maggiormente complicati sia nella gestione che per quanto concerne il trasporto.

Infine, come si può facilmente notare non può mancare una grande attenzione verso l’impatto sull’ambiente e, di conseguenza, su quanto il materiale che viene scelto per la realizzazione dei contenitori per la consegna a domicilio siano in grado di avere un ridotto impatto a livello di inquinamento, ma anche di essere facilmente smaltibili e riciclabili, una di quelle caratteristiche che vengono richieste sempre di più da parte della clientela.