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Perché rivolgersi a un interior designer?

Da Redazione

Aprile 27, 2021

Perché rivolgersi a un interior designer?
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Sono tantissime le persone che non vogliono lasciare nulla al caso quando si tratta di arredare gli spazi di casa. Perfetto! Nel momento in cui ci si scontra concretamente con questo aspetto, è naturale rendersi conto di aver bisogno dell’aiuto di figure professionali specifiche. Tra queste, spicca l’interior designer. Se ti stai chiedendo di cosa si occupa questo professionista e perché sceglierlo, nelle prossime righe puoi trovare la risposta a questa domanda.

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Interior designer, cosa fa?

Cosa fa un interior designer? La prima cosa da dire in merito è che, quando si chiama in causa questo professionista, si inquadra una figura che, a differenza dell’architetto, non ha bisogno di essere iscritto ad alcun albo o di superare esami di Stato per esercitare la sua professione.

Nel momento in cui si entra nel dettaglio della professione dell’interior designer, si inquadra un professionista che si occupa di dare carattere a uno spazio definendone lo stile e i dettagli riguardanti l’illuminazione.

L’interior designer è importante nell’ambito dell’arredamento della casa in quanto, grazie alle sue ampie conoscenze, è per esempio in grado di trovare la soluzione giusta nel momento in cui il cliente desidera un determinato effetto su una specifica superficie di una stanza.

Risolvere queste situazioni significa, per esempio, essere consapevoli del fatto che un materiale è più adatto di un altro, il tutto rispettando il budget del cliente. Sì, la bravura di un interior designer risiede proprio nella capacità di trovare soluzioni in grado di dare carattere a un determinato ambiente facendo comunque in modo che la persona che abiterà la casa risparmi.

Tra le sue doti più rilevanti rientra la capacità di intercettare i gusti del cliente. Alla base dei risultati da questo punto di vista troviamo una conoscenza profonda degli stili di arredamento, ma anche una discreta cultura generale e, ultimo ma non meno importante punto, una certa dose di empatia.

La progettazione degli interni della casa è comprensibilmente sentita tantissimo da chi la vive in prima persona; mai come nel corso dell’ultimo anno ci siamo infatti resi conto di come sia decisivo avere degli spazi domestici confortevoli.

Un buon interior designer deve essere capace di anticipare i dubbi del cliente e di arrivare a una quadra, sempre tenendo conto del budget.

Quanto costa un interior designer?

Quanto costa un interior designer? Sono tantissime le persone che si pongono domande in merito. La risposta prevede diversi punti. Tra questi, rientrano le situazioni in cui l’interior designer collabora con uno studio di architettura e fa parte dello staff fisso. In tali frangenti, il suo onorario è compreso nella parcella generale dello studio che, come è chiaro, può cambiare tantissimo a seconda del tipo di immobile, della sua collocazione, dell’entità dei lavori.

Cosa dire, invece, della scelta di rivolgersi a un interior designer libero professionista? Anche in questi frangenti, non si può fare una risposta univoca. Tutto, infatti, dipende dal tipo di lavoro. Nonostante questo, si possono dare dei riferimenti generali, ricordando per esempio che, nel caso di un monolocale, si può parlare di una cifra compresa fra i 300 e i 1000 euro.

Come trovare un interior designer bravo

A questo punto, non resta che chiedersi come trovare un interior designer. Anche in questo frangente, le risposte sono differenti. Si può dare un’occhiata su LinkedIn, ma anche consultare portali come Interiorissimi.it.  Da non dimenticare è anche il valore delle referenze da parte degli amici.

In tutto questo, non va mai dimenticata l’importanza di dare un’occhiata al web e in particolare al sito ufficiale del professionista, così da informarsi, per esempio, sul portfolio e sul percorso formativo.

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