Progetti di traduzione: perché il controllo qualità è fondamentale

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Al giorno d’oggi, sono sempre di più le aziende che sfruttano dei professionisti per poter portare a termine le traduzioni di testi, anche complessi, nella lingua di destinazione. Ad ogni modo, un messaggio che è stato tradotto in maniera errata, corre il serio pericolo di ripercuotersi in maniera negativa sul “sentiment” che tale prodotto avrà tra il pubblico.

Una localizzazione errata, infatti, non è un problema da trattare con superficialità, dal momento che può provocare persino il fallimento di un brand. Il danno, dal punto di vista economico e finanziario, di una traduzione sbagliata, potrebbe davvero mettere in difficoltà l’intera attività aziendale. Ecco spiegato il motivo per cui il controllo traduzione è un’attività estremamente delicata, da mettere solo nelle mani di professionisti seri e competenti.

Se da una parte è vero che anche i migliori possono incappare in qualche errore, d’altro canto è bene mettere in evidenza come la tradizione sia un processo in cui contano tantissimo le abilità dal punto di vista umano. La correzione degli errori in tempo è fondamentale, ma deve sempre precedere la consegna del lavoro. Quindi, vanno preservate sia la qualità della traduzione che la correlata soddisfazione dell’azienda.

La garanzia di qualità della traduzione

Spesso e volentieri si sente fare riferimento a quella che è stata ribattezzata Qualità Assurance, chiamata anche con l’acronimo QA. In poche parole, si tratta di un’operazione di revisione, che prende il via con un controllo in tutto e per tutto automatizzato, svolto grazie alla presenza di un software di traduzione che, mediante la guida di un pc, non fa altro che andare “a caccia” degli errori che difficilmente l’occhio umano potrebbe trovare.

A cosa stiamo facendo riferimento? Spesso e volentieri, si tratta di errori che hanno ad oggetto le maiuscole piuttosto che la punteggiatura. In alcuni casi, però, si tratta di vere e proprie topiche evidenti, come nel caso di traduzioni che non seguono una certa coerenza e che incappano in diversità dal punto di vista delle cifre e dei numeri tra la lingua che viene considerata come sorgente e quella, invece, di destinazione.

Purtroppo, però, una macchina non è assolutamente in grado di rilevare tutti gli errori intrinseci che fanno parte di un testo tradotto, come ad esempio quelli che riguardano il registro linguistico, lo stile e il tono di voce. Esattamente per questa ragione, chi mette a disposizione dei servizi linguistici deve per forza di cose collaborare con un gruppo di revisori e correttori di bozze, in maniera tale da cercare di far diventare la traduzione decisamente più fluente ed eliminare tutti i potenziali errori.

Tenere traccia degli errori

Individuare gli errori presenti all’interno della traduzione è la prima attività che riguarda la Quality Assurance. Al giorno d’oggi, la rilevazione di tutti gli errori viene eseguita mediante l’impiego di programmi gestionali di traduzione. I dati che devono essere corretti e poi modificati, quindi, vengono conservati all’interno del sistema.

Dopo che gli errori sono stati individuati nel testo, ecco che si passa alla fase di correzione. Nel caso in cui ci siano altri errori caratterizzati da una gravità ancora maggiore, come ad esempio quelli che riguardano lo stile o il tono di voce, è richiesto effettuare delle modifiche decisamente più complesse, in cui conteranno anche le capacità e le professionalità delle figure che lavorano in questo ambito.

In ogni caso, indipendentemente dalla natura degli errori che sono stati fatti, ecco che il processo di Quality Assurance dovrà essere in grado di garantire che il servizio di traduzione sia privo di errori. Ed è chiaro che si tratta di una fase e di operazioni che devono necessariamente avvenire prima che il testo venga consegnato, come si può facilmente intuire.