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Terremoto in Turchia: l’Anatolia si è spostata di tre metri

Da Redazione

Febbraio 06, 2023

Terremoto in Turchia: l’Anatolia si è spostata di tre metri
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Il terremoto che ha ha colpito la Turchia, avvertito con forza anche in Siria, ha causato uno spostamento del suolo anatolico di almeno tre metri. Il sisma ha interessato il punto di incontro di tre placche.

Terremoto in Turchia: l’Anatolia si è spostata di tre metri

Secondo il presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Carlo Doglioni, il terremoto che ha colpito la Turchia nella notte tra il 5 e il 6 febbraio 2023, la cui scossa più forte ha raggiunto la magnitudo 7.8, ha causato uno spostamento della penisola anatolica di almeno tre metri. I dati forniti dai satelliti potranno fornire la misura precisa.

Doglioni spiega che il terremoto è stato generato dalla faglia Sud-Est anatolica, che è “una delle più attive nel medio Oriente”. Il movimento delle placche è stato di tipo transpressivo: “vale a dire che è avvenuto un movimento di tipo trascorrente, ossia in senso orizzontale, durante il quale è avvenuta anche una compressione fra la placca Anatolica e quella Araba. […] Il movimento si è esplicitato con almeno tre metri di rigetto.

Il sisma nel punto di incontro di tre placche

Il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), ha spiegato che “Il sisma è avvenuto sulla faglia Est Anatolica, nel punto triplo nel quale convergono il blocco anatolico, quello arabico e quello africano. E aggiunge: “Lungo questa faglia avviene un movimento orizzontale, ossia di tipo trascorrente. È una faglia che corre dal Mediterraneo verso Nord-Est, quasi fino al Mar Nero, e si ricongiunge con faglia Nord Anatolica che arriva fino a Istanbul”.

La faglia in questione, estesa per quasi 500km, “è probabilmente arrivata a deformare la costa. Si sono infatti osservate anomalie nel livello del mare in tre punti, in Turchia e a Cipro che hanno fatto scattare l’allerta tsunami. Per tutta la notte abbiamo seguito la situazione attraverso i punti di osservazione in Turchia, Grecia e Cipro”, conclude il sismologo.

Interviene sulla questione anche Andre Billi, ricercatore presso l’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Igag), che conferma: “sappiamo che stanotte si è verificato un terremoto trascorrente, che si manifesta quando le placche opposte tra loro si muovono in direzione orizzontale, mentre in Italia abbiamo principalmente terremoti distensivi, in cui le placche si abbassano una rispetto all’altra. Ne è un esempio il terremoto che si è verificato nel 1793 nella zona di Noto, che ha raso al suolo la provincia di Ragusa e ha favorito la nascita dello stile Barocco”.

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