Tortano e casatiello sono la stessa cosa? Differenze nella cultura napoletana

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Tortano e casatiello sono la stessa cosa, differenze tra tortano e casatiello

Gli amanti della Pasqua, che si tratti di napoletani o italiani in generale, sanno che una delle preparazioni più celebri e consumate durante il periodo Pasquale è quella del tortano. Secondo la tradizione napoletana, si fa differenza tra tortano e casatiello, per quanto questa stessa differenza non venga, molto spesso, colta da tutti coloro che non fanno parte della tradizione partenopea e non riescono a comprendere quali siano le differenze tra le due preparazioni. A dire il vero, si tratta di una differenza molto sottile, dal momento che gli ingredienti che si utilizzano per realizzare tortano e casatiello sono praticamente gli stessi. A questo punto, dunque, vale la pena prendere in considerazione quali siano le differenze tra tortano e casatiello, per rispondere all’interrogativo di tantissime persone: tortano e casatiello sono la stessa cosa?

Gli ingredienti del tortano e del casatiello

Per rispondere all’interrogativo di tantissime persone, che si chiedono se tortano e casatiello sono la stessa cosa, vale la pena sottolineare che, dal punto di vista degli ingredienti che vengono utilizzati per la realizzazione di queste preparazioni, in realtà tutte e due sono uguali e, dunque, tortano e casatiello sono la stessa cosa.

Gli ingredienti che si utilizzano per la realizzazione di tortano e casatiello sono gli stessi: strutto, farina, cicoli, formaggio e salumi, tra cui spicca sicuramente il salame che risulta essere protagonista del tortano e del casatiello. Ovviamente, nelle numerose tipologie di ricetta che si moltiplicano a proposito di tortano e casatiello, possono esserci delle differenze per quel che concerne la specifica realizzazione di tortano e casatiello. Alcune persone preferiscono non utilizzare strutto e cicoli, per rendere il proprio casatiello più leggero e meno punto, mentre altre persone preferiscono utilizzare anche altri salumi, in compagnia del salame, come prosciutto a cubetti o pancetta. Infine, anche la disposizione delle uova presenti all’interno del tortano e del casatiello è differente a seconda della tradizione e delle specifiche modalità di preparazione che dipendono, ovviamente, dai propri gusti. La ricetta originaria del tortano e del casatiello prevede che siano utilizzati strutto, cicoli e salame, ma nulla vieta che si possano utilizzare anche altri ingredienti se si vuole rendere il proprio tortano o casatiello più ricco e gustoso.

Perché il casatiello si chiama così?

Un interrogativo particolarmente curioso, relativo alla questione delle differenze tra tortano e casatiello, riguarda il nome della celebre preparazione napoletana che viene consumata durante il periodo di Pasqua. Perché il casatiello si chiama così? La prima testimonianza del termine casatiello c’è nel vocabolario napoletano-italiano del 1873, realizzato da Raffaele d’Ambra.

Il casatiello, secondo la definizione, è un pane condito con sugna o strutto, Pepe, uova intere, incavati all’interno dell’impasto realizzato in forma di grossa ciambella, ricoperte da fettucce sistemate a croce. Caso, che permette di chiamare questa preparazione in questo modo, è il dialetto che si utilizza per dire formaggio. Il termine viene utilizzato perché il formaggio che si usa per la realizzazione del casatiello è realizzato con latte di pecora, di cui si nutre l’agnello, il simbolo Pasquale dell’innocenza e della purezza.

Quali sono le differenze tra tortano e casatiello?

Dopo aver sottolineato, nella tradizione napoletana, perché il casatiello si chiama così, si può prendere in considerazione l’interrogativo precedentemente menzionato: tortano e casatiello sono la stessa cosa? Per capire quali sono le differenze tra tortano e casatiello bisogna naturalmente rivolgersi alla tradizione partenopea. Come detto, il casatiello viene realizzato servendosi delle uova sode che vengono inserite all’interno dell’impasto e sulla superficie attraverso un incavo, ricoperte da croci. Il tortano, invece, presenta una forma a croce che viene ottenuta da cordoni di pasta attorcigliati tra di loro, a simboleggiare la corona di spine di cui venne cinta la testa di Gesù.

Gli ingredienti di casatiello e tortano sono gli stessi ma le differenze tra tortano e casatiello risiedono nell’utilizzo delle uova. Nel casatiello vengono aggiunte uova sode all’impasto, oltre che uova crude o intere in superficie, mentre nel tortano si utilizzano soltanto uova sode all’interno dell’impasto, tagliate a spicchi; in tutte e due le preparazioni c’è un simbolo che rimanda alla crocifissione di Gesù, dal momento che nel casatiello si realizzano delle croci in superficie, mentre nel tortano si attorciglia la pasta a simboleggiare la corona di spine che viene utilizzata per Gesù.