Vaiolo delle scimmie: che cos’è, sintomi, come si trasmette il virus

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Il vaiolo delle scimmie, scoperto per la prima volta nel 1958, è una malattia infettiva, giunta nuovamente negli ultimi giorni in alcune parti d’Europa (tra cui anche l’Italia): ogni anno si verificano dei casi di vaiolo, ma negli ultimi decenni in particolare il numero di persone contagiate è, sì basso, in aumento. Secondo alcuni studiosi ciò è dovuto al fatto che il vaccino di prevenzione ormai non viene più fatto e di conseguenza le persone, non essendo più coperte, rischiano maggiormente il contagio. C’è da dire però che il vaiolo delle scimmie è molto meno contagioso rispetto al vaiolo che si trasmette tra persone, ma il contagio può avvenire anche tra uomo e uomo. Per quanto riguarda i sintomi, si tratta sempre di dolori muscolari e febbre che si manifestano entro 10-12 giorni. Ciò che spaventa maggiormente e che si può notare con molta facilità sono le pustole che compaiono sul volto e sulle mani. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito del vaiolo delle scimmie, relativamente a che cos’è, sintomi, come si trasmette e tanto altro ancora.

Che cos’è il virus da vaiolo delle scimmie

Il vaiolo delle scimmie è un virus, chiamato Monkeypox, appartenente al gruppo degli orthopoxvirus, stesso di vaiolo, vaccina e cowpox virus. Il vaiolo delle scimmie, è uguale, per il modo in cui si manifesta, al vaiolo, la differenza tra queste due malattie sta nella mortalità: il vaiolo delle scimmie, infatti, è molto meno letale, ha una mortalità del 10%, quello che si diffondeva tra le persone, invece, ha una mortalità del 30%.

Vaiolo delle scimmie: sintomi del virus

I sintomi comuni del vaiolo delle scimmie sono:

  • febbre e brividi
  • cefalea
  • mialgia
  • dolore alla schiena
  • spossatezza
  • linfoadenopatia
  • vescicole e pustole
  • lesioni cutanee a grappolo sul viso
  • ingrossamento dei linfonodi

Ma, come già anticipato, ciò che più di tutto sconvolge, è la presenza di pustole, che successivamente si trasformano in croste e cadono. La guarigione è prevista tra le due e le quattro settimane.

Vaiolo delle scimmie: come si trasmette il virus

L’uomo si infetta molto raramente con il vaiolo delle scimmie, infatti, i casi umani riportati fino ad ora fanno riferimento a infezioni accidentali in laboratori, allevamenti che ospitano animali infetti o a viaggiatori che hanno soggiornato in zone endemica (Africa, per esempio). La trasmissione avviene solo attraverso il contatto con un animale infetto o con un essere umano infetto, ad opera di liquidi corporei contenenti il virus. La trasmissione avviene tramite goccioline respiratorie, abbastanza grandi, che non possono arrivare molto lontano, si dovrebbe verificare, per essere contagiati, un contatto prolungato faccia a faccia.

Vaiolo delle scimmie: la storia della malattia

Il vaiolo delle scimmie venne scoperto nel 1958, ma il boom dei contagi si verificò tra il 1981 e il 1986, in Africa, con 338 casi. Il tasso di fatalità era tra il 9 e il 10%, ma solo le persone non vaccinate contro il vaiolo morivano. Essendo il vaiolo e il vaiolo delle scimmie malattie molto simili tra di loro, il vaccino contro il vaiolo aveva una buona riuscita anche contro il vaiolo delle scimmie, con un’efficacia dell’85%.