Vendita di prodotti white label: cosa significa?

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Dai servizi finanziari a quelli per il benessere, comunemente nella nostra vita quotidiana utilizziamo prodotti che possono essere fatti rientrare all’interno della vendita in white label. Ma di che cosa stiamo parlando nel dettaglio quando ci riferiamo a questa particolare tipologia di vendita? Ciò che bisogna sapere sulle vendite in white label riguarda soprattutto il modo in cui il processo di vendita viene pensato e progettato: la merce viene, infatti, in questi casi commercializzata con un marchio, ma il prodotto è stato realizzato da un’altra azienda. In pratica un’attività commerciale può rivendere nei propri negozi dei prodotti realizzati da altre aziende produttrici.

Il white label nel settore del benessere

Sono numerosi, come abbiamo visto, i settori di riferimento. Pensiamo, per esempio, a quello del benessere. Sono diversi i produttori e le aziende che si basano proprio sul principio del white label per la realizzazione, ad esempio, di integratori alimentari. A questo proposito non possiamo non citare Lap Farma, azienda leader nel settore della produzione di integratori conto terzi.

Il settore del benessere è uno degli ambiti in cui maggiormente si sperimenta la soluzione della vendita in white label, ad esempio per la messa a punto di vitamine e multivitaminici o di formulazioni in generale per favorire il riposo notturno e il benessere.

Gli altri settori di riferimento

Quello della vendita in white label è un settore in grande espansione, in vari ambiti. I prodotti vengono ceduti da un’azienda ad un’altra e quest’ultima provvederà a venderli con il proprio marchio. Si tratta di mettere in atto una duplice funzione. Infatti è possibile fare in modo, per una grande azienda, di commissionare la realizzazione di prodotti ad altre aziende di produzione. Allo stesso tempo si può stabilire una vera e propria collaborazione tra diverse aziende, che hanno la necessità di vendere dei prodotti pronti in un determinato ambito.

Altri esempi che si possono fare sono quelli che riguardano i prodotti di abbigliamento o i gadget, che molte aziende possono mettere a disposizione dei clienti, con l’obiettivo di accrescere la fidelizzazione degli utenti. Pensiamo, ad esempio, alle festività ricorrenti, in occasione delle quali le attività commerciali regalano spesso degli utili oggetti, come calendari o penne, ai propri clienti.

Oppure pensiamo anche al settore del cibo: un’azienda che si occupa di produzione di macchine per il caffè potrebbe acquistare da un’altra azienda le cialde oppure le capsule, per offrire ai clienti una proposta basata sulla vendita della macchina e delle cialde in un unico pacchetto.

I passaggi di una strategia di vendita

Ma quali sono i passaggi che devono essere portati avanti per iniziare ad utilizzare il white label? Tutto deve iniziare dallo studio del mercato, per comprendere qual è il comportamento specifico delle aziende concorrenti. Si potrebbe individuare nello specifico un prodotto o un servizio che non è molto presente sul mercato, ma allo stesso tempo si deve tenere conto anche di altri fattori, come la reperibilità dei prodotti e i prezzi.

A questo punto è possibile fare una ricerca dei produttori disponibili, tenendo bene a mente l’ambito di riferimento nel quale si opera. Dopo aver fatto questo, bisogna tenere conto della qualità dei prodotti realizzati, calcolando anche il budget che si ha a disposizione per effettuare una corretta opera di rebranding. Naturalmente non si possono trascurare delle opportune strategie di marketing digitale, in tutte le fasi di questo processo.

In tutti i casi si tratta di un’ottima strategia di vendita, che non trascura tutti gli aspetti del marketing per mettere a punto un’operazione che tenga conto delle necessità delle varie aziende che operano, come abbiamo visto, in numerosi settori di riferimento. Affidarsi ad una strategia di vendita in white label può essere, quindi, un’ottima soluzione.