Mappato Dna spugne da cucina: peggio delle feci

Mappato Dna spugne da cucina: peggio delle feci

Il cattivo odore della spugnetta è derivato dal batterio Moraxella Osloensis

Uno strumento di igiene che ospita 50 miliardi di microrganismi per ogni centimetro cubo: la spugna da cucina è stata oggetto di studio di un gruppo di ricercatori tedeschi, i quali sono riusciti a mappare il Dna microbico di 14 spugne usate. Le scoperte fatte non sono molto rassicuranti, visto che tra i miliardi di batteri ospitati, ci sono anche i parenti stretti di quelli che causano polmonite e meningite. I ricercatori dell’Università di Giessen guidati da Sylvia Schnell, in collaborazione con quella di Furtwangen, hanno pubblicato lo studio su una rivista scientifica specializzata, poi ripreso dal sito Science. La scoperta è che nelle spugnette il numero di batteri è paragonabile a quello della cacca, e neanche la sterilizzazione riesce a debellare questi microrganismi. Inoltre, è stato scoperto cosa provoca il cattivo odore: la Moraxella Osloensis, il quale, nei soggetti deboli, causa infezioni gravi.

Dna batteri spugne da cucina: la Moraxella Osloensis resiste alla sterilizzazione

Insomma, la spugna che usiamo in cucina per lavare i piatti e pulire le superfici ha un elevato numero di batteri e microbi,  peggio di quelli presenti nelle feci. Neanche la sterilizzazione attraverso bollitura o microonde può uccidere questi microrganismi che causano numerosi problemi ai soggetti più deboli: le spugne da cucina sterilizzate contenevano una percentuale più elevata di batteri rispetto alle spugnette mai pulite.

Secondo lo studio condotto dai ricercatori per la mappatura del Dna dei microrganismi presenti nelle spugnette, il motivo è da trovare nei i batteri che causano malattie, i quali sono più resistenti e rapidamente colonizzano nuovamente le aree abbandonate, come succede nell’intestino dopo un trattamento antibiotico.  Da una prima analisi completa dei batteri delle spugnette si possono ricavare dati importanti riguardo l’igiene domestica: le spugne usate per lavare i piatti sono focolai di microrganismi, ma possono disseminare batteri sulle altre superfici domestiche, con il rischio di contaminare mani e cibo. Unica soluzione: sostituirla spesso.

 

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