Morto George Romero, addio al padre degli zombie

Morto George Romero, addio al padre degli zombie

George Romero è morto nel sonno dopo una breve malattia. Il regista del cult La notte dei morti viventi aveva 77 anni

Risveglio amaro per gli appassionati del genere horror. Il regista George A. Romero è morto la scorsa notte. Come ha riferito il produttore Peter Grunwald si è spento nel sonno, e vicino a lui c’erano la moglie Suzanne e la figlia Tina. Romero aveva 77 anni, e la causa della sua morte è un cancro ai polmoni fulminante.

George A. Romero è nato a New York il 4 febbraio 1939 e sin da piccolo girava dei filmini amatoriali con la 8 mm, una macchina da presa regalo di suo zio. All’età di 14 anni venne arrestato dalla polizia perché durante le riprese di un cortometraggio gettò un manichino in fiamme dal tetto di un palazzo. La notte dei morti viventi del 1968 è il film che ho la consacrato come re dell’horror e la sua pellicola incassò 30 milioni di dollari, un successo mondiale. Successivamente si dedicò ad altre due pellicole che non ebbero la stessa fortuna. Dopo molto tempo George Romero capì che La notte dei morti viventi non era solo un film, ma quelle creature zombie rappresentavano una metafora potente di quello che siamo diventati.

La notte dei morti viventi e il messaggio politico di Romero

Durante un’intervista il regista spiegò che gli zombie sono nati in un periodo buio per la storia americana, dopo la fine della guerra del Vietnam. La trilogia dei morti viventi, oltre all’acclamatissimo film del ‘68 comprende anche Creepshow (1982) e Il giorno degli zombi (1985). George Romero è stato abilissimo nel nascondere messaggi politici e sociali nei suoi film e Dario Argento che è stato suo amico ha spiegato che durante le riprese di Zombi il secondo capitolo della saga dei morti viventi, era chiarissima la dimensione politica. La realtà dei film di Romero era pura fantascienza ma per alcuni erano addirittura premonitori. Nicolas Winding Refn, sempre su Zombi ha detto che è un cult dove si pone l’accento sulla trasgressione “un’opera estrema e poetica” in cui si parla già dell’America di oggi, quella di Donald Trump.

George Romero con La notte dei morti viventi voleva fare un film commerciale e violento. L’accusa alle condizioni sociali di quei tempi non era un caso. Zombi era una critica al consumismo sfrenato, Il giorno degli zombi lo studio del conflitto tra scienza e tecnologia, La terra dei morti viventi esaminava la lotta di classe. Se avesse prodotto film seri non avrebbe potuto diffondere messaggi politici, ma con gli zombie si è scoperto un regista impegnato. Addio George A. Romero e grazie per la tua eredità morale e cinematografica!

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