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Prezzo della benzina: in arrivo uno sconto di 15 centesimi

Da Redazione

Marzo 17, 2022

Prezzo della benzina: in arrivo uno sconto di 15 centesimi
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Dopo il clamore nato dal vertiginoso aumento del costo di benzina e diesel, il governo Draghi ha finalmente deciso di prendere provvedimenti con un Decreto che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni dal Consiglio dei ministri. L’intenzione è quella di abbassare di 15 centesimi al litro il prezzo della benzina poiché per molti sarebbe insostenibile un prezzo così alto, la benzina, infatti, al self service costa 2,105 e al servito 2,208 seguendo la media nazionale; prezzi che in alcuni casi tendono ad andare anche ben oltre. 

Sconto di 15 centesimi sul prezzo della benzina: quando ci sarà?

Draghi ha avuto modo di discutere del problema in una riunione tenuta con i ministri dell’Economia e della Transizione ecologica, Daniele Franco e Roberto Cingolani, insieme con i capi del gabinetto. Il decreto di cui si sta discutendo dovrebbe riguardare anche il gasolio, anche in questo caso, verrebbe effettuato uno “sconto” di 15 centesimi al litro. Così come è stato già fatto in Francia e come sarà fatto in Germania il prima possibile. 

Sconto di 15 centesimi sul prezzo della benzina conviene?

Da tenere in considerazione è che non si può operare un altro deficit per questa agevolazione, poiché il debito pubblico ha ormai raggiunto livelli fin troppo alti. L’intenzione infatti è quella di preservare la stabilità dei conti fino a quando non sarà riscritto il Documento di economia e finanza. Dunque, per ottenere le risorse, il Ministero dell’economia e quello della Transizione ecologica stanno lavorando sull’extra gettito dell’Iva, che potrebbe entro la fine del 2022 portare 2 miliardi in più rispetto al previsto.

Ma ovviamente ciò non sarà abbastanza: infatti è da prevedere il prelievo fiscale sugli extraprofitti, che fino a questo momento aveva colpito solo le società che producono energia attraverso fonti rinnovabili, da tutte le altre società energetiche. Se questo dovesse davvero accadere si potrebbe arrivare anche a 4 miliardi, che servirebbero però per delle agevolazioni sulle bollette di gas e luce.

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