Chi era Gigi Proietti: la vita e la carriera del maestro dello spettacolo italiano

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Attore, doppiatore, cantante, conduttore, direttore artistico, insegnante, regista e trasformista: ripercorriamo la storia del grande Gigi Proietti.
Gigi Proietti nel varietà "Fatti e fattacci" del 1975

In occasione del secondo anniversario della sua scomparsa e nel giorno del suo 82esimo compleanno, ricordiamo Gigi Proietti attraverso la sua vita e la sua brillante carriera.

Attore, doppiatore, cantante, conduttore, direttore artistico, direttore del doppiaggio, insegnante, regista e trasformista: ripercorriamo la storia e scopriamo il lascito culturale del grande Gigi Proietti.

Chi era Luigi Proietti detto Gigi: dal teatro al cinema

Luigi Proietti, detto Gigi, nasce a Roma il 2 novembre 1940, e fa il suo ingresso nel mondo dello spettacolo già da giovanissimo, con due comparse rispettivamente nel film ‘Il nostro campione’, diretto nel 1955 da Vittorio Duse; e in ‘Se permettete parliamo di donne’ di Ettore Scola nel 1964.

Il primo grande successo di Gigi Proietti arriva inaspettatamente all’età di 30 anni: nel 1970 fu chiamato a sostituire Domenico Modugno, interpretando la parte di Ademar nella commedia musicale di Garinei e Giovannini intitolata ‘Alleluja brava gente’.

Nel corso degli anni ’70 è protagonista in diversi film, come ‘Gli ordini sono ordini’ (1970), ‘Meo Patacca’ (1972), ‘Conviene far bene l’amore’ (1975), ‘Languidi baci, perfide carezze’ (1976), ‘Chi dice donna dice donna’ (1976). Il suo più importante ruolo cinematografico è Bruno Fioretti, detto Mandrake, nel film del 1976 diretto da Stefano Vanzina ‘Febbre da cavallo’.

Gigi Proietti in radio e in televisione

Dal 1973 al 1976 Gigi Proietti riscuote un notevole successo radiofonico partecipando alla trasmissione Gran Varietà, in cui interpretava il personaggio di Avogadro il ladro. È in radio che Proietti pronuncia l’iconica frase “Ciao ‘nvidiosi”, destinata a diventare parte della cultura pop italiana e a restare nella memoria di tutti.

Gigi Proietti raggiunge l’apoteosi del suo successo in televisione, nel ruolo del Maresciallo Rocca, protagonista dell’omonima serie che ha riscosso un successo straordinario, registrando fino a 10 milioni di telespettatori a sera.

Il 3 novembre del 2021, ad un anno dalla scomparsa del grande maestro dello spettacolo italiano, Gigi Proietti è tornato sul grande schermo con il documentario “Luigi Proietti detto Gigi” di Edoardo Leo, proiettato nei cinema di tutta Italia per ricordarlo e celebrarne la grandezza.

Luigi Proietti detto Gigi: i riconoscimenti ottenuti e l’immenso lascito alla cultura italiana

Nel 2019 Gigi Proietti ottiene il titolo di Distinguished Professor, ovvero Professore Emerito Honoris Causa dall’Università For Vergata di Roma, per essere stato: “una delle personalità della scena italiana che ha accompagnato almeno tre generazioni di spettatori attraversando e caratterizzando con le sue performance cinquant’anni della storia artistica e sociale dell’Italia.

In occasione del primo anniversario della morte, il 2 novembre 2021, la Rai ha celebrato Gigi Proietti attraverso un palinsesto dedicato al gigante del palcoscenico, del piccolo e del grande schermo. Sono stati trasmessi sui canali della radiotelevisione italiana i suoi più celebri successi: dai film alle serie televisive, senza dimenticare radio e teatro.

Sono ormai trascorsi due anni dalla scomparsa di Gigi Proietti, ma né la Rai né gli italiani hanno dimenticato l’immenso contributo del maestro dello spettacolo alla cultura radiotelevisiva e teatrale italiana. Per questo motivo, oggi 2 novembre 2022, Rai 1 trasmette alle ore 14:05 Preferisco il Paradiso, miniserie televisiva italiana in due puntate, con Gigi Proietti protagonista.