Festa della donna: perché si regala la mimosa? Il significato del simbolo

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Festa della donna perché si regala la mimosa, significato del simbolo tutto italiano

La festa della donna è un momento importantissimo durante l’anno, in cui tutte le donne – e gli uomini – possono dedicare questa giornata non soltanto a svago e festeggiamenti, ma anche e soprattutto alla riflessione e al senso di rispetto verso il genere femminile, che dovrebbe essere garantito ogni giorno dell’anno. Tra i tanti simboli della festa della donna che si sono diffusi nel corso degli anni, il fiore della mimosa è diventato sicuramente il più importante e il maggiormente riconoscibile all’interno della cultura italiana. Ma perché si regala la mimosa il giorno della festa della donna e perché si tratta di un’usanza tutta italiana?

Quando si festeggia la festa della donna

La festa della donna si festeggia l’8 marzo di ogni anno. La decisione è avvenuta guardando ai precedenti storici della giornata internazionale, che hanno portato a scegliere proprio questa data. Il motivo per cui la festa della donna si festeggia l’8 marzo è legato alla prima manifestazione popolare organizzata dalle donne a San Pietroburgo, l’8 marzo del 1917, in piena prima guerra mondiale. Le donne manifestarono affinché la guerra finisse e, a posteriori, quel momento fu ricordato come fondamentale nella storia delle donne e della loro volontà di ottenere pari diritti.

In tutto il mondo, inizialmente, la festa della donna si festeggiò in date diverse: in Italia, ad esempio, per la prima volta si festeggiò il 12 marzo. Alla fine, però, ci si equilibrò scegliendo proprio la data dell’8 marzo.

Festa della donna perché si regala la mimosa?

A questo punto, si può finalmente rispondere all’interrogativo di tantissime persone: perché nel giorno della festa della donna si regala la mimosa? Vale la pena sottolineare che si tratta di un gesto tutto italiano, scelto per garantire che ci fosse un riconoscimento simbolico destinato alle donne durante questa giornata molto particolare.

Rita Montagnana (moglie di Palmiro Togliatti) e Teresa Mattei, due donne molto influenti all’interno della cultura italiana, nonché iscritte all’UDI (Unione donne italiane), proposero di utilizzare un fiore come simbolo della festa della donne. Tra i vari fiori che furono proposti, tra i quali spiccavano anche anemoni e garofani, vennero scelte le mimose. Il motivo fu semplice: si trattava di un fiore estremamente economico e accessibile a tutti, che tutti – quindi – avrebbero potuto regalare alla propria donna amata durante il giorno della festa della donna.

Vantaggi e svantaggi della mimosa, simbolo della festa della donna

In quanto tale, dunque, il fiore della mimosa rappresenta il simbolo della festa della donna. Al di là del suo vantaggio principale, che dipende dal fatto che il fiore sia incredibilmente economico e, quindi, accessibile per tutti in quanto piccolo simbolo di regalo per tutte le donne, altri vantaggi dipendono dalla sua estetica. Il suo colore e la sua composizione rendono questo fiore particolarmente riconoscibile e, allo stesso tempo, amato da tantissime persone per la solarità e la serenità che trasmette.

L’unico svantaggio della mimosa è il tempo di durata del fiore, dopo che i suoi gambi sono stati reciti: a differenza di tanti altri fiori, infatti, la mimosa tende ad appassire subito e, per questo motivo, dopo qualche giorno perderà la sua lucentezza e la bellezza derivante dal suo giallo acceso. Tuttavia, se lo si bagna con acqua e limone si riuscirà a garantire una sopravvivenza maggiore del simbolo della festa della donna.