Il regista Alek Keshishian rivela i retroscena del documentario Selena Gomez: My Mind & Me

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Il regista del documentario Selena Gomez: My Mind & Me, Alek Keshishian, racconta del rapporto con Selena Gomez e della delicatezza dei temi trattati.
CC. 3.0 by Condé Nast (through Vogue Taiwan)

Ad un giorno dall’uscita del documentario Selena Gomez: My Mind & Me, il registaAlek Keshishian racconta a Billboard del rapporto con Selena Gomez e della vulnerabilità durante le riprese nel trattare tematiche così delicate.

Come nasce l’idea del documentario Selena Gomez: My Mind & Me

Il regista Alek Keshishian ha incontrato per la prima volta Selena Gomez nel 2015, quando il suo management gli aveva chiesto di dirigere il video musicale di “Hands to Myself”.

Nel corso degli anni, i due sono rimasti in contatto e hanno anche provato a girare un documentario sul Revival Tour 2016 di Gomez, ma il tempismo non era quello giusto.

“Stava attraversando un sacco di cose e non mi sembrava corretto che avesse le telecamere costantemente in faccia, ha detto Keshishian a Billboard, aggiungendo che i due si sono poi incontrati nel 2019 per filmare il viaggio filantropico di Gomez in Kenya.

Keshishian ha raccontato di aver proposto a Selena Gomez di iniziare le riprese qualche giorno prima della partenza per il Kenya, per avere un’idea di come sarebbero andate le cose.

“In quel primo giorno di riprese, mi sono reso conto che c’era una storia più grande e ho suggerito di continuare a girare di più a Los Angeles prima di andare in Kenya. Era la storia di una ragazza appena uscita da un centro per la salute mentale, che si stava riprendendo, ma era anche desiderosa di aiutare gli altri. C’era una tensione interessante tra l’essere un paziente ancora in fase di guarigione, e voler anche fare un passo avanti e cercare di portare salute e benessere anche ad altre persone”

Nasce così il documentario Selena Gomez: My Mind & Me, diretto da Alek Keshishian.

Alek Keshishian sulla superstar e filantropa Selena Gomez

Nel corso della realizzazione di un documentario dalle sfumature tanto delicate come Selena Gomez: My Mind & Me, la preoccupazione principale del regista Alek Keshishian è stata creare un safe space all’interno del quale Selena Gomez potesse sentirsi sicura di esprimere se stessa sinceramente.

“Sono una persona davvero empatica e mi faccio coinvolgere molto dai soggetti che riprendo. Vivo la loro vita con loro, in un certo senso, e tendo ad avvicinarmi molto. [Selena] è diventatacome una sorella per me e una persona verso la quale mi sono sentito molto protettivo

Alek Keshishian e Selena Gomez si conoscono ormai da 7 anni, e il regista ammette che ci sono ancora diversi aspetti del carattere di Gomez che lo sorprendono. Spiega a Billboard:

Ho capito che è un’anima davvero speciale. Credo che sia sulla Terra per aiutare gli altri. Quando ho iniziato a lavorare con lei, pensavo ‘È una giovane pop star’, ma nel corso dei sei, sette anni in cui ho lavorato con lei, ho capito che è molto, molto più di una pop star. Questa ragazza è una filantropa nella definizione più profonda della parola, e penso che questa sarà l’eredità che lascerà al mondo