Tenere in considerazione il
mercato dell’usato, nel momento in cui sei intenzionato ad acquistare una
moto, si rivela spesso una saggia decisione, visto che modelli di qualche anno fa rappresentano comunque un ottimo affare, date le prestazioni di livello e il risparmio economico tutt’altro che indifferente. D’altronde, negli ultimi anni, i prezzi delle moto nuove risultano piuttosto ingenti.
Comprare una moto usata: considerazioni preliminari
Controllando gli annunci di
moto e scooter usati, ciò che si evince subito sono i prezzi allettanti. Devi, tuttavia, prestare attenzione, perché non sempre l’affare si nasconde dietro l’angolo. Le condizioni della
moto usata per cui nutri interesse vanno valutate in maniera meticolosa sia per una questione di sicurezza alla guida sia per la tenuta su strada.
Nell’annuncio, la
descrizione deve essere precisa e le
foto della moto devono essere altamente dettagliate. Non devi, inoltre, mai focalizzarti solo ed esclusivamente sul prezzo di vendita della
moto usata. Farlo, infatti, sarebbe troppo superficiale. Per avere una panoramica chiara, devi sempre documentarti sul prezzo della moto quando è nuova e monitorare gli annunci simili. Solo così vi sono tutti i presupposti per concludere un ottimo affare. Una cifra maggiore della media è spesso giustificata dal fatto che la moto può essere stata tenuta in garage e che quindi ha
pochi chilometri. Lo stesso dicasi in riferimento al
montaggio di componenti aftermarket: se i pezzi sono originali e, ovviamente, omologati, il prezzo di vendita tenderà a salire. Questo chiaramente non preclude alla conclusione di un affare vantaggioso.
Se desideri acquistare una
moto usata, è opportuno fissare sempre un incontro con il proprietario e tenere conto di 5 punti. Eccoli nei dettagli.
1. I dati presenti sul libretto della moto vanno sempre controllati con attenzione
Controlla sempre i
dati riportati sul libretto della moto: onde evitare fregature, controlla a mezzo visura che sulla moto usata non ci siano
fermi amministrativi oppure
ipoteche. Passa poi ad accertarti della corrispondenza di alcuni parametri, quali il numero del motore e quello del telaio. La
targa e il
VIN (
Vehicle Identification Number, ossia il numero di identificazione del veicolo) ti danno l’opportunità di controllare nei dettagli la storia della moto usata che non vedi l’ora di acquistare.
Anche il
libretto dei tagliandi va controllato con la massima accuratezza: dal lavoro di un meccanico ufficiale, meglio se autorizzato dalla casa produttrice, puoi riscontrare aspetti interessanti sullo stato e sulla tenuta della
moto usata. Qualora mancasse la documentazione in oggetto, dovrebbe venirti più di un dubbio.
2. Il lato estetico conta, ma non è tutto
Qualsiasi venditore, per vendere meglio la
moto da lui usata, cercherà di valorizzarla a fondo: vederla tirata a lucido rappresenta di sicuro un bel biglietto da visita. L’estetica conta, ma non è tutto. Non soffermarti alle prime impressioni: ad esempio, capita spesso che la verniciatura si contraddistingua per colorazioni differenti, a causa di vecchie cadute. Lo stato sia delle
parti metalliche sia delle
viti van sempre verificate nei minimi particolari. Devi quindi accertarti che non siano rovinate o arrugginite e che risultino conformi alle quelle originali.
3. Le gomme vanno sempre controllate così come lo stato dei cerchi
La tipologia di guida del proprietario della moto usato risulta ben visibile dallo
stato delle gomme. Accertati che non siano eccessivamente usurate. Qualora lo fossero, non farti problemi a negoziare al ribasso il prezzo di acquisto. Lo stesso dicasi per i cerchioni: non devono mai presentare urti.
4. Pasticche, dischi, catena, corona, pignone, paraoli di forcella e vano batteria: i controlli devono essere certosini
Per attestare lo stato di salute della
moto usata che vorresti comprare, effettua controlli dettagliati sulle varie componenti.
Pasticche e
dischi non devono essere mai troppo usurati: scalini e rigature evidenti non sono un bel biglietto da visita. I
freni poi devono essere efficienti ai massimi livelli. Per una manutenzione degna di nota, non dimenticare di controllare il
livello di usura della catena,
della corona e del
pignone: questo aspetto si dimostra imprescindibile per verificare la correttezza del chilometraggio indicato sull’apposita strumentazione. Tieni conto che il cambio della catena, della corona e del pignone va eseguito in linea di massima ogni 35.000 km.
Anche la verifica dei paraoli di forcella deve essere svolta con meticolosità: qualche pompata può essere utile per accertare perdite e per confermare che le sospensioni non siano alquanto datate. In riferimento al vano batteria, la presenza eventuale di schizzi di colore bianco nei paraggi dell’area del sottosella deve far scattare un serio campanello d’allarme. La moto risulterebbe più usurata del dovuto.
5. Effettua un giro di prova in strada
Una volta che tutti i controlli teorici sono stati portati a termine e ti hanno fornito risposte positive, chiedi al proprietario della moto usata un
giro di prova. Questo si rivela sempre il miglior alleato quando c’è da prendere la decisione giusta e di fare una valutazione più autorevole. In caso di risposta negativa da parte del proprietario, lascia perdere. Sin dall’avvio del motore, infatti, si notano aspetti interessanti: i colpi di gas ti permettono di rilevare la presenza di
rumori sospetti ed eventuali
anomalie alle valvole.