Zen: testo e significato della nuova canzone dei Pinguini Tattici Nucleari

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Zen è la nuova canzone dei Pinguini Tattici Nucleari, prima traccia del disco

Zen è la nuova canzone dei Pinguini Tattici Nucleari, prima traccia del disco “Fake News” rilasciato il 2 dicembre: è già uno dei pezzi più amati dai fan. Ecco testo e significato.

Zen: la nuova canzone dei Pinguini Tattici Nucleari

I Pinguini Tattici Nucleari hanno rilasciato un nuovo album. Il titolo è “Fake News” e si compone di 13 tracce tra cui le già conosciute e amate Giovani Wannabe, Dentista Croazia e Ricordi.

L’album, così intitolato per richiamare la bufala circolata la scorsa estate sullo scioglimento del gruppo più amato di Italia, si apre con un brano scelto a pennello: Zen.

Il pezzo che i Pinguini Tattici Nucleari hanno scelto come prima canzone del nuovo disco, decisione mai casuale nel caso dei veri artisti, nel giro di poche ore è diventata una delle più apprezzate di “Fake News”, collezionando a poco più di un giorno dal rilascio quasi 15 mila ascolti.

Zen diventa così la canzone più ascoltata dell’album, escludendo i singoli rilasciati dalla band nei mesi precedenti che chiaramente presentano un numero molto maggiore di ascolti, con Giovani Wannabe che ha totalizzato più di 57 milioni di ascolti.

Testo di Zen, la nuova canzone dei Pinguini Tattici Nucleari

Di seguito il testo della canzone “Zen”, dei Pinguini Tattici Nucleari, scritta e prodotta da Riccardo Zanotti, Enrico Brun e Marco Paganelli.

Sarà che sono di settembre
come tutti i grandi cuori
ma i dolori che ho annegato
qualche volte tornan fuori
come gocce nella doccia che non mi fan dormire mai
o come quelle che mi prendo per non sbagliare troppo ai live

Voglio volare leggero pensando che è un gioco e alla fine si perde
fingermi legno tra un oro ed un platino perché così brucerò
essere competitivo non serve se sai di еssere competеnte
perché la musica resta, gli abiti, i soldi e le macchine no

E venderei anche l’anima al diavolo
se trovasse un po’ di pace per me
regalami i tuoi occhi da angelo
che indosso per cercare il mio zen

Sono in studio e tu sei andata in Francia per studiare
scherzi e dici che c’è un tipo che ti piace
(Vabbè, pace)
ma se hai il pallino dei francesi guarda che sarei capace
anche di leggere Baudelaire o perdere la guerra mondiale

Oggi non voglio classifiche, numeri, Ticketing, royalties, brand
mi vorrei illudere di essere lì a suonare solo per te
dici che chi dorme non piglia pesci
ma qualche pesce in faccia c’è, eh-eh
che tra impostori e impostati è dura arrivare a toccare lo zen

E venderei anche l’anima al diavolo
se trovasse un po’ di pace per me
regalami i tuoi occhi da angelo
che indosso per cercare il mio zen
cercare il mio zen
cercare il mio zen

Pezzi di canzoni che tu metti nelle Stories
per spiegar le tue emozioni agli imbecilli come me
me li segno sulla pelle, me li lego attorno ai polsi
come grandi aceri rossi dentro al mio giardino zen

E venderei anche l’anima al diavolo
se trovasse un po’ di pace per me
regalami i tuoi occhi da angelo
che indosso per cercare il mio zen

Li indosso per cercare il mio zen
li indosso per cercare lo zen

Significato di Zen, il brano che apre “Fake News”

“Zen” è la prima traccia di “Fake News”, il nuovo album dei Pinguini Tattici Nucleari. La band, ormai famosa e amata in Italia e in Europa, è composta da artisti che prendono molto seriamente la loro musica. Nonostante le metafore che spesso affondano le radici nelle piccole cose della vita di tutti i giorni (che sono poi ciò che rende le canzoni dei Pinguini Tattici Nucleari così speciali per i fan), le decisioni della band relativamente al disco sono molto ponderate. Con questa premessa, la scelta di Zen come brano di apertura non è casuale.

A questo proposito Riccardo Zanotti, frontman del gruppo, in occasione della Fake News Experience, ha spiegato:

È l’opening track dell’album. Abbiamo sempre dato molta importanza alle canzoni con cui si aprono i nostri dischi, perché l’inizio è uno statement (dichiarazione). In questo caso, la canzone si apre con un ensemble di voci bianche che assolvono il ruolo di coro nella tragedia greca. Non si tratta semplicemente di persone che cantano insieme, ma di un personaggio collettivo con cui sto dialogando. Questo rappresenta la mia coscienza, in tutte le sue varie sfaccettature, e mi intima di stare calmo. Chi mi conosce lo sa bene: io spesso tendo a non restare calmo, ad avere paura del futuro, delle sfide, della vita, anche di questo stesso album. Ho molto paura di quando la gente ascolterà per la prima volta “Zen” e il resto del disco. “Zen” è quasi un rito scaramantico.

– Pinguini Tattici Nucleari Fake News Experience

Sul significato generale del testo di “Zen”, si esprime ancora Zanotti:

Lo zen è inteso come l’equilibrio, anche dell’anima. Purtroppo questo mestiere ci porta spesso ad avere paura, soggezione, a non sapere cosa succederà domani e alienazione dal mondo. Il coro [all’inizio] è un coro greco, un personaggio della storia e vorrei essere un po’ più calmo di quello che sono quando mi approccio alla professione.

– Riccardo Zanotti, Radio Zeta (minuto 8:24)