Allestire il palco per un concerto: ecco come fare

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Negli ultimi tempi, le casse e le cuffie di moltissimi giovani sono tornate a ruggire, spinte dalla passione di questi ultimi per gli atti del momento. A prescindere da tutto ciò, comunque, rimangono moltissime le iniziative che promuovono svaghi musicali durante serate ed eventi di sorta, in cui i suoni stimolano il pubblico, mandando le folle in estasi. Al di là delle proprie esigenze, dunque, allestire un palco è all’ordine del giorno quando la musica diventa il fulcro del proprio evento e, su di essa, si basa la cattura dell’attenzione degli spettatori.

Quindi, che si tratti di concerti o dj set, c’è sempre bisogno di una zona rialzata che favorisca la ricezione di suoni e parole. Insomma, proporzioni e tipologia dell’evento a parte, è necessario utilizzare una strumentazione adeguata che sia in grado di propagare il suono nella venue, specie quando si fa musica dal vivo. Utilizzare impianti poco affidabili o non utili al contesto, infatti, potrebbe rivelarsi deleterio, non solo per il pubblico, ma anche per i musicisti ed il personale impegnato.

Talvolta, sono loro stessi a portare gli strumenti per poter suonare, in altre circostanze e, oltretutto, per assicurarsi che tutto funzioni perfettamente, ci si rivolge a realtà che offrono, dietro corrispettivo, l’utilizzo a tempo di determinati apparati audio. Data la loro importanza, è fondamentale rivolgersi a degli esperti, vista la loro presenza radicata sul territorio. Non sarà, infatti, difficile trovare un noleggio di impianti audio a Roma e in qualsiasi altra città d’Italia, anche con poco anticipo sulla tabella di marcia. Scopriamo, però, cosa c’è da sapere per allestire un palco per un concerto al meglio, a seconda delle proporzioni dell’evento.

Palchi piccoli e medi: i casi comuni, ecco come allestirli

Sebbene i palchi di dimensioni più raccolte siano, di fatto, i più diffusi, pensare che siano più facili da organizzare rispetto a quelli di grandi dimensioni può costituire un grave errore di sottovalutazione. Ogni stage, infatti, ha le sue particolarità e, molte di esse, riguardano il luogo in cui saranno allestiti. Proprio per questo motivo è fondamentale eseguire una fase di sopralluogo prima dell’allestimento. Comunque sia, quando si allestisce un piccolo palco è bene calibrare adeguatamente la potenza e la pressione sonora.

In questo modo, potremo restituire una buona resa sonora agli spettatori, mantenendo volumi controllati. In questi contesti si è soliti adottare casse in coppia da 8 o 10 pollici ed un sub da 12, per coprire adeguatamente tutte le frequenze. In altre situazioni, invece, si preferiscono i sistemi a colonna, dall’aspetto più accattivante e più facili da portare in giro. È fondamentale, poi, munirsi di un buon mixer per gestire le sorgenti sonore.

Per quanto riguarda i palchi di dimensioni medie, invece, bisognerà che si sprigioni una potenza maggiore, seppur controllata. Al fine di offrire al pubblico una performance sensazionale, dunque, sarebbe il caso di utilizzare una coppia di full range a colonna o delle casse attiva da 10 o 12 come satelliti e sub di dimensioni ridotte da 15. Quando le dimensioni del palco cominciano ad aumentare, anche leggermente, sarebbe il caso di fornire ai musicisti dei piccoli monitor, oltre all’immancabile mixer per il fonico.

Allestire un palco di grosse dimensioni o una venue all’aperto

Per i live all’aperto, anche in contesti raccolti e per le grandi sale al chiuso, il discorso cambia in maniera notevole. Occorrerà, infatti, assicurarsi impianti dalla potenza elevata, per ottenere una resa acustica ordinata e non caotica. In queste sedi, dunque, è preferibile optare per sub da 18 pollici e due satelliti con coni da 1, oltre a monitor per ogni artista e un mixer con diversi canali.