Chi è Luciano Canfora, lo storico che ha definito Giorgia Meloni “neonazista nell’animo”

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Chi è Luciano Canfora, vita e carriera, polemica con Giorgia Meloni definita neonazista nell'animo

Ha particolarmente sorpreso l’intervento che lo storico, accademico e filologo italiano Luciano Canfora ha tenuto nei confronti di una scuola di Bari. Ospite del liceo scientifico Fermi di Bari, in occasione di lunedì 11 aprile 2021, il filologo si è scagliato contro la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, definendola neonazista nell’animo. L’atto ha provocato, chiaramente, una grandissima polemica, dal momento che le frasi del noto esponente classicista italiano non sono passate certamente inosservate. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a proposito di chi è Luciano Canfora, relativamente a vita, carriera e polemiche che l’hanno riguardato nel corso della sua vita.

Chi è Luciano Canfora: vita e carriera dello storico italiano

Luciano Canfora è un filologo, saggista, accademico e storico italiano, nato a Bari il 5 giugno del 1942. Figlio dello storico della filosofia Fabrizio Canfora e della latinista e grecista Rosa Cifarelli, che hanno insegnato entrambi all’interno del liceo ginnasio Quinto Orazio Flacco di Bari, Luciano Canfora è cresciuto sicuramente all’interno di un ambiente ideologicamente molto preciso, dal momento che i suoi genitori erano stati molto attivi, dal punto di vista sociale e culturale, a partire dal secondo dopoguerra, schierandosi come aperti antifascisti.

Luciano Canfora si è laureato in lettere classiche con una tesi in storia romana nel 1964, per poi perfezionarsi in filologia classica alla Normale di Pisa. Lo storico e saggista italiano ha iniziato la sua carriera come assistente universitario in storia antica e in letteratura greca, per poi diventare professore di filologia greca e latina presso l’Università di Bari, oltre che il coordinatore scientifico di Scuola Superiore di studi storici di San Marino. Grazie al suo grandissimo impegno accademico, è stato possibile ottenere molto dalla sua figura, soprattutto in termini di divulgazione scientifica e di filologia, storia e politica dell’età antica e contemporanea, di cui è stato promotore di grandissimi scritti e studi che sono stati tradotti in tutto il mondo.

Luciano Canfora e la sua ideologia politica

Luciano Canfora è sempre stato un esponente politico particolarmente schierato dal punto di vista ideologico, soprattutto per l’ambiente sociale e ideologico nel quale ha vissuto. Militante del Partito di unità proletaria per il Comunismo, si è iscritto, nel 1988, al Partito Comunista Italiano. Dopo le esperienze di questo genere, ha aderito alla mozione proposta da Armando Cossutta, divenendo eletto nel comitato centrale del partito e aderendo, successivamente, al Partito della Rifondazione Comunista dopo lo scioglimento del Partito Comunista Italiano. Si è candidato alle elezioni europee del 1999 nella lista del partito dei Comunisti Italiani ed è stato definito, a seguito della dissoluzione delle diverse liste e dei numerosi partiti comunisti, un comunista senza partito; nel 2018 ha appoggiato la lista liberi e uguali, oltre che il candidato Michele Laforgia a Bari.

Luciano Canfora: polemiche nel corso della sua vita

Luciano Canfora non è nuovo per quel che concerne polemiche di natura politica e sociale che l’hanno riguardato nel corso della sua vita. Lo studioso, accademico, saggista e storico italiano, oltre che filologo, ha definito Giorgia Meloni una neonazista nell’animo, provocando una grandissima polemica, nel corso di una sua conferenza al liceo scientifico Fermi Di Bari. Si tratta di una delle numerose discussioni che l’hanno interessato nel corso della sua carriera. Nel febbraio del 2022, ad esempio, Luciano Canfora è stato protagonista di un dibattito con TV e giornali, relativamente alle sue posizioni anti atlantiste e anti statunitensi.

Lo studioso ha definito gli Stati Uniti come i primi responsabili della crisi che si è verificata in Ucraina e delle mire espansionistiche che hanno riguardato il Presidente della Russia Vladimir Putin. Qualche anno prima, in occasione dei ventesimi Giochi Olimpici invernali di Torino, Luciano Canfora era stato protagonista di una polemica con Salvatore Settis, archeologo e storico dell’arte italiano. Quest’ultimo ha sostenuto l’autenticità del papiro di Artemidoro, un papiro che è stato datato da parte di alcuni studiosi intorno al primo secolo avanti Cristo e che, sulla base della datazione, riporterebbe il testo di un’opera di geografia attribuita, da parte di alcuni geografi, ad Artemidoro di Efeso; la polemica si basava sul fatto che Luciano Canfora ritenesse, in realtà, quest’opera un falso, realizzata dal falsario Costantino Simonidis, molto celebre per la falsificazione di papiri.

Luciano Canfora e le sue dichiarazioni su Giorgia Meloni

Nel corso di un suo intervento al liceo scientifico Enrico Fermi di Bari, Luciano Canfora ha definito Giorgia Meloni “neonazista nell’animo”, dando vita ad una polemica con la leader del partito Fratelli d’Italia. L’accademico italiano ha spiegato quanto segue: “Anche la terribilissima e sempre insultata leader di Fratelli d’Italia, trattata di solito come una mentecatta, pericolosissima, siccome essendo neonazista nell’animo si è subito schierata con i neonazisti ucraini è diventata una statista molto importante ed è tutta contenta di questo ruolo. Non fa parte della maggioranza di governo attuale ma è una pedina esterna molto comoda per dimostrare che il Paese è unito”.

Non è mancata la risposta di Giorgia Meloni, che ha ritenuto le affermazioni inaccettabili: “Parole inaccettabili ancora una volta pronunciate da una persona che si dovrebbe occupare di cultura e formazione e che invece finisce a fare becera propaganda a dei giovani studenti. La querela non gliela toglie nessuno…”