Cos’è Mastodon: il social network che potrebbe sostituire Twitter

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Twitter potrebbe smettere di funzionare e molti utenti cercano alternative: tra le più gettonate c'è Mastodon. Ecco cos'è e come funziona.

Il rischio che Twitter possa smettere di funzionare sembra reale e molti utenti hanno iniziato a cercare alternative: tra le più gettonate c’è Mastodon. Ecco cos’è e come funziona il social network che potrebbe sostituire Twitter.

Mastodon: che cos’è

Mastodon è un software gratuito e open source per l’esecuzione di servizi di social networking self-hosted. Ha funzionalità di microblogging simili al servizio Twitter, offerte da un gran numero di nodi gestiti in modo indipendente, noti come istanze, ciascuno con il proprio codice di condotta, termini di servizio, opzioni sulla privacy e politiche di moderazione.

Mastodon, quindi, più che un social network convenzionale, è una community autogestita dagli utenti. Si configura perciò come una realtà molto diversa da Twitter, anche sul fronte del funzionamento e della velocità di caricamento, che risultano molto inferiori rispetto alla qualità del servizio offerto da Twitter. Inoltre, almeno per adesso, su Mastodon non ci sono pubblicità.

Come funziona Mastodon

Ogni utente è un membro di una specifica istanza Mastodon (chiamata anche server), che può operare congiuntamente come un social network federato, consentendo agli utenti su istanze diverse di interagire tra loro. Questo ha lo scopo di offrire agli utenti la possibilità di selezionare un nodo con le politiche che si preferiscono, mantenendo comunque l’accesso a un social network più ampio.

Gli utenti si uniscono a un server Mastodon specifico, piuttosto che a un singolo sito Web o applicazione. I server sono connessi come nodi in una rete e ogni server può amministrare le proprie regole, le impostazioni dell’account e se condividere messaggi da e verso altri server. Molti server hanno un tema basato su un interesse specifico. È anche comune che i server siano basati su una particolare località, regione o paese.

Il profilo dell’utente può essere personalizzato proprio come su Twitter, è possibile seguire ed essere seguiti da altri utenti che potranno visualizzare i vostri post sulla homepage in base alle molteplici opzioni sulla privacy disponibili, che chi pubblica il messaggio può attivare o meno.

C’è la possibilità di aggiungere contenuti mediali al post, come foto e video, tenendo comunque conto della performance limitata della piattaforma. I post degli altri utenti possono essere condivisi, commentati, oppure si può lasciare una stellina in segno di apprezzamento, al posto dei più classici “mi piace” con il cuoricino e il pollice verso l’alto. Eppure, chi utilizza Twitter da molti anni, si ricorderà sicuramente che il simbolo associato al “mi piace” era proprio la stellina che oggi si trova su Mastodon.

Aumentano le iscrizioni Mastodon dopo l’arrivo di Musk a Twitter

L’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk è diventata definitiva il 27 ottobre 2022. Mastodon ha registrato un aumento di 70.000 nuovi utenti dalla diaspora risultante solo il 28 ottobre. I download giornalieri sono aumentati notevolmente, passando da 3.400 download giornalieri il 27 ottobre a 113.400 il 6 novembre 2022. Al 3 novembre 2022, l’utilizzo della rete federata era cresciuto fino a raggiungere i 665.000 utenti attivi.