Dpcm per la guerra in Ucraina: tutto ciò che c’è da sapere sulla protezione temporanea per i rifugiati

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La situazione della guerra in Ucraina ha provocato delle importanti risposte avvertite anche e soprattutto dal punto di vista normativo. Ovunque, soprattutto nell’ambito del governo italiano, ci si è mossi per cercare di offrire un concreto supporto a tutti coloro che scappano dall’Ucraina martoriata dalla guerra. Il governo italiano, in virtù di un nuovo Dpcm firmato da Mario Draghi ed emanato prontamente per offrire assistenza immediata, garantisce un programma di “protezione temporanea” per tutti i rifugiati politici. Ecco tutto ciò che c’è da sapere a tal proposito.

Il testo del Dpcm per la guerra in Ucraina

Il testo del Dpcm per la guerra in Ucraina garantisce una serie di punti che riguardano la protezione temporanea per tutti i rifugiati e coloro che scappano dalla guerra. In particolar modo, viene garantito un permesso di soggiorno temporaneo sulla base di una serie di disposizione, tra cui le seguenti:

  • Il permesso di soggiorno per protezione temporanea durerà un anno e sarà rilasciato dai questori.
  • Potrà essere prorogato “automaticamente di sei mesi in sei mesi per un periodo massimo di un anno”, a meno che la protezione temporanea non cessi per decisione dell’Ue.
  • Il permesso di soggiorno “consente al titolare l’accesso all’assistenza erogata in Italia dal Servizio sanitario nazionale, al mercato del lavoro e allo studio”.
  • La richiesta del permesso deve avvenire in questura; il documento viene rilasciato gratuitamente in formato elettronico.
  • Il titolare di permesso di soggiorno per protezione temporanea può presentare, in qualsiasi momento, domanda di protezione internazionale.
  • L’esame e la decisione della domanda di protezione internazionale sono differiti alla cessazione della protezione temporanea.
  • La protezione temporanea è esclusa quando sussistano motivi ragionevoli per considerare il richiedente un pericolo per la sicurezza dello Stato. L’esclusione della protezione temporanea non preclude la possibilità della presentazione di una domanda di protezione internazionale. Nei casi di esclusione della protezione temporanea, il provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale non è adottato quando è stata presentata domanda di protezione internazionale.

Che cosa significa il nuovo Dpcm per la guerra in Ucraina?

Sulla base del testo del nuovo Dpcm per la guerra in Ucraina, è possibile stabilire che cosa significhi il documento rilasciato per garantire protezione temporanea a tutti coloro che scappano dalla guerra. Chiaramente, il documento va richiesto e ottenuto in formato elettronico, dunque dovrà essere il soggetto che scappa dalla guerra a preoccuparsi di ottenere l’attestato di protezione; il documento verrà rilasciato con tempi burocratici preliminari e, soprattutto, sulla base di un’analisi della casistica. Per questo motivo, qualora dovessero essere identificate delle situazioni di difficoltà, determinate da un soggetto potenzialmente pericoloso per il paese, la protezione potrebbe non essere garantita.