Forze armate: quali sono, come funzionano e molto altro

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forze armate

Vi state interessando alla carriera nella sicurezza nazionale e volete sapere quali sono i compiti delle forze armate in Italia? In poche parole, alle forze armate italiane viene dato il compito di difendere il territorio da aggressioni di tipo militare e di partecipare ad interventi all’estero in caso fosse necessario.

Ma capiamo insieme tutto sulle forze armate e come farne parte leggendo questo articolo.

Quali sono le forze armate

Ma quali sono esattamente le forze armate di cui si può entrare a far parte? Queste sono tre: l’Esercito Italiano, l’Aeronautica Militare e la Marina Militare, ma in un certo senso anche l’Arma dei Carabinieri può rientrare nella categoria delle forze armate, sebbene sia anche un corpo di polizia. Adesso scopriamo insieme tutto su questi quattro gruppi, così da farvi un’idea di quale preferite per iniziare la vostra carriera.

L’Arma dei Carabinieri

Come abbiamo appena accennato, l’Arma dei Carabinieri è sia un corpo di polizia, sia una forza armata, ma vediamo come mai assume questa duplice valenza. L’Arma dei Carabinieri fa riferimento a due guide diverse: la Difesa, per quanto riguarda le sue funzioni di forza armata, e il Ministero dell’Interno, quando si tratta invece di pubblica sicurezza. Nel 2019 in Italia si contavano 110.000 unità di Carabinieri, un numero non trascurabile nel nostro Paese.

Nell’Arma dei Carabinieri troviamo anche il Corpo Forestale, che invece si occupa di difendere il patrimonio naturale del Paese, quindi la flora e la fauna tipiche delle zone, ma controlla anche l’ambiente di produzione agro-alimentare.

L’Esercito Italiano

Passiamo invece alle forze armate pure, che con i corpi di polizia non hanno nulla a che fare. La prima che analizziamo è l’Esercito Italiano, il quale come occupazione principale difende la sicurezza nazionale del territorio, ma effettua anche diverse missioni in campo internazionale.

Per quanto riguarda l’Esercito, in Italia si punta a ridurre il personale militare dalle 98.000 unità che si contavano nel 2019, a circa 90.000 entro il 2014, cercando di fornire una maggiore specializzazione a chi riuscirà a non essere eliminato. Per capire quanta operatività ci sia nell’Esercito Italiano, potete prendere in considerazione i numeri del 2019, anno in cui solamente 19.000 unità sono state operative (più di 3.000 in Paesi esteri).

L’Aeronautica Militare

Cambiando campo, parliamo dell’Aeronautica Militare. Questa forza armata ha il ruolo di difendere lo spazio aereo della nostra nazione, deve condurre operazioni aeree di attacco, ma anche di ricerca e soccorso se necessario. Inoltre, i componenti dell’Aeronautica Militare partecipano anche alle ricerche, sperimentazioni e agli studi che vengono svolti in campo meteorologico e aerospaziale, fornendo anche tutte le informazioni del caso a riguardo.

A differenza dell’arma dei Carabinieri e dell’Esercito, nell’Aeronautica Militare si parla di un numero di unità decisamente minore, che nel 2019 erano poco più di 40.000.

La Marina Militare

La forza armata che invece prende il nome di Marina Militare si occupa di controllare l’area mediterranea e, nello specifico, dei mari italiani. Grazie a particolari dispositivi aeronavali e al supporto da terra necessario riesce ad assicurare il corretto svolgimento dei traffici marittimi, ma si occupa anche della biodiversità marina studiandola e tutelandola a dovere.

Come entrare nelle forze armate

Se sognate da sempre di entrare nelle forze armate italiane, probabilmente saprete già che esistono dei concorsi appositi da superare per essere ammessi. Visitando il sito del Ministero della Difesa troverete un’area dedicata alle modalità di accesso e potrete verificare se sono disponibili concorsi che vi interessano.

Ma avete mai pensato a come prepararvi? Nonostante si possa pensare di poterli superare facilmente, in realtà la cosa migliore da fare per prepararsi ad un concorso forze armate è partecipare ad un corso specifico, in modo da ricevere la preparazione specifica che vi aiuterà sicuramente ad avere successo nel vostro tentativo.

Ricordatevi che, trattandosi di concorsi una tantum, se non doveste superarlo potreste dover aspettare parecchio tempo prima che ne sia disponibile un altro di vostro interesse, quindi sarebbe meglio prepararvi perfettamente quando ne avete la possibilità.