Guerra Ucraina-Russia: tutte le conseguenze nel mondo del calcio

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Guerra Ucraina-Russia calcio, cosa succede nel mondo del calcio?

La guerra Ucraina-Russia sta avendo ripercussioni importanti nel mondo dello sport. Gli organi internazionali si sono mossi, per quel che concerne eventi sportivi di diversa natura, al fine di preservare la vivibilità dello sport in generale, oltre che degli atleti che fanno parte di squadre o competizioni. Dal mondo del calcio a quello del basket, passando per la pallavolo, il tennis e tante altre realtà sportive, sono tantissime le conseguenze che si avvertono nel mondo dello sport, nonché molteplici le decisioni prese da parte dei diversi organi. Ecco quali sono state le principali decisioni prese nel mondo del calcio.

La Champions League non si disputerà a San Pietroburgo ma a Parigi

La prima, importantissima, decisione nel mondo del calcio riguarderà la finale di Champions League, la massima rassegna calcistica continentale, che permette a squadre di tutta Europa di confrontarsi attraverso una fase a eliminazione diretta che conduce verso una gran finale. Ogni anno, la finale di Champions League viene disputata attraverso un’assegnazione alla città o alla capitale che avanza una candidatura e che, rispondendo a requisiti strutturali e di funzionalità, potrà ottenere il permesso di ospitare l’importante match.

Il 2022 aveva visto San Pietroburgo scelta per ospitare la finale di Champions League; a seguito dei primi attacchi mossi contro l’Ucraina, Boris Johnson aveva protestato affinché si cambiasse immediatamente la decisione. Così è stato ma, anche e soprattutto in virtù di una certa influenza francese nella Presidenza UEFA, la decisione è stata quella di portare la finale a Parigi, nello Stadio in cui la Francia gioca le sue partite in casa in competizioni internazionali.

Russia esclusa da tutte le manifestazioni calcistiche internazionali

Attraverso una nota congiunta, rilasciata da FIFA e UEFA, la Russia è stata ufficialmente esclusa da tutte le manifestazioni calcistiche internazionali. Si tratta di una decisione avvenuta a seguito di soluzioni temporanee, che erano state previste soprattutto per il trattamento di alcuni club e realtà sportive, come match in campo neutro o sospensione temporanea di attività agonistiche.

A seguito di pressioni avvenute anche da parte dello stesso mondo del calcio, è stata resa necessaria la nota dei due massimi organi calcistici, che hanno diffuso una comunicazione come segue: “A seguito delle decisioni iniziali adottate dal Consiglio Fifa e dal Comitato Esecutivo Uefa, che prevedevano l’adozione di misure aggiuntive, la Fifa e la Uefa hanno deciso oggi insieme che tutte le squadre russe, siano esse rappresentative nazionali o squadre di club, saranno sospese dalla partecipazione alle competizioni Fifa e Uefa fino a nuovo avviso. Queste decisioni sono state adottate oggi dall’Ufficio di presidenza del Consiglio Fifa e dal Comitato Esecutivo della Uefa, rispettivamente i più alti organi decisionali di entrambe le istituzioni su questioni così urgenti. Il calcio è pienamente unito qui e in piena solidarietà con tutte le persone colpite in Ucraina. Entrambi i presidenti sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa essere di nuovo un vettore per l’unità e la pace tra le persone”. 

Polonia e Svezia, che avrebbero dovuto affrontare la Russia negli spareggi per accedere al Campionato del mondo, avevano già preventivamente deciso di boicottare la manifestazione, non disputando gli incontri previsti. Intanto, la UEFA ha interrotto la sua collaborazione con la Gazprom.

Spartak Mosca escluso ufficialmente dall’Europa League

Una delle ultime comunicazioni relative a decisioni sportive ha riguardato l’esclusione ufficiale dello Spartak Mosca dall’Europa League. La formazione russa era l’unica, insieme allo Zenit, ad aver ottenuto l’accesso alla seconda competizione continentale; lo Zenit San Pietroburgo è uscita sconfitta dal doppio confronto con il Betis di Siviglia, mentre la squadra di Mosca – che aveva ottenuto l’accesso agli ottavi di finale dell’Europa League grazie al primo posto nel suo girone – è stata esclusa dalla competizione. Avrebbe dovuto affrontare il Lipsia, che automaticamente passerà al turno successivo.

I club calcistici che hanno rinunciato a sponsor russi

Continuando con la panoramica calcistica, le decisioni non riguardano soltanto i vertici più elevati del contesto sportivo, ma anche le singole realtà calcistiche, a proposito di questioni di sponsor. Schalke 04, club tedesco, e Manchester United, una delle più importanti realtà calcistiche inglesi, hanno deciso di rinunciare agli accordi con sponsor russi, vedendo alterato il proprio meccanismo di introiti.

La squadra tedesca, ad esempio, ha sostituito lo sponsor Gazprom sulla propria maglia ufficiale, decidendo di inserire soltanto il nome della squadra in luogo di quello dell’azienda energetica russa. Il Manchester United, invece, ha revocato il suo contratto stipulato con la compagnia aerea Aeroflot.