Operazione London Bridge: che cos’è il piano previsto nel caso di morte della Regina Elisabetta?

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Operazione London Bridge: che cos'è il piano previsto nel caso di morte della Regina Elisabetta?

La morte della Regina Elisabetta appare una possibilità tutt’altro che remota, nelle ultime ore, in virtù delle pessime condizioni di salute che sono state manifestate dalla sovrana; per questo motivo, sono presto diventati diffusi i piani e le operazioni messe a punti nel caso in cui la morte della Regina Elisabetta dovesse sopraggiungere. Al di là dell’operazione Unicorno, che potrebbe essere messa a punto nel caso in cui la Regina Elisabetta trovi la morte in Scozia, nella sua residenza estiva, torna in auge il più celebre piano dell’operazione London Bridge, che prevede un insieme di azioni che potrebbero essere svolte nel caso in cui Elisabetta II trovi la morte.

Operazione London Bridge: tutti i codici previsti nel caso di morte della Regina Elisabetta

La morte della Regina Elisabetta sarà seguita da una serie di azioni che sono stata ampiamente pianificate nel corso degli anni e che, di conseguenza, sono particolarmente riconoscibili anche da parte di chi non vive all’interno della famiglia reale. In particolar modo, alla morte della sovrana sarà fatta seguire una comunicazione ufficiale del suo decesso – attraverso l’espressione London Bridge is down – che dovrà essere indirizzata ai principali funzionari del Regno. Il tutto avverrà mediante una serie di chiamate a cascata che permetteranno di informare i seguenti: il primo ministro, il segretario di gabinetto (il più alto funzionario della Gran Bretagna) e alcuni dei ministri e funzionari più anziani.

Il primo a sapere della morte della Regina sarà il primo ministro, che si occuperà di diffondere la notizia ai canali ufficiali; questi ultimi, saranno necessari affinché la notizia della morte di Elisabetta II sia diffusa ai governi dei 51 Stati membri del Commonwealth delle Nazioni. Una nota alla Press Association permetterà di informare i media di tutto il mondo, che si occuperanno di diffondere la notizia. Secondo diversi addetti ai lavori, i principali quotidiani di tutto il mondo (tra cui il Guardian, The Times e tanti altri) hanno già pronte diverse pagine in grado di annunciare la morte della Regina Elisabetta.

Le azioni successive previste dall’operazione London Bridge

A seguito della comunicazione della morte della Regina Elisabetta, un domestico vestito a lutto annuncerà la morte della Regina – formalmente – al Buckingham Palace, mentre il Parlamento cercherà di riunirsi entro un’ora per ascoltare il messaggio rivolto dal primo ministro alla Camera dei Comuni. Il Consiglio di Successione si riunirà il giorno successivo alla morte per annunciare il nome del nuovo sovrano: la proclamazione avverrà a St. James’ Palace e al Royal Exchange nella City di Londra, e sarà fatta seguire da 41 spari a salve di cannone. In base al luogo specifico in cui la Regina Elisabetta troverà la morte, sono stati previsti diversi movimenti della bara.

Infine, per quattro giorni il feretro sarà esposto nella sala del trono del palazzo, per poi essere esposto a Wenstminster per quattro giorni. Il funerale sarà celebrato dall’arcivescovo di Canterbury e dovrà tenersi nove giorni dopo la morte della sovrana presso l’Abbazia di Westminster. Il paese dovrà osservare il silenzio quando la salma giungerà nel paese.