Operazione Unicorno: che cos’è il piano preparato in caso di morte della Regina Elisabetta?

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Operazione Unicorno che cos'è e cosa prevede in caso di morte della Regina Elisabetta

Le condizioni di salute della Regina Elisabetta sembrano peggiorare considerevolmente, così come comunicato dai medici di Buckingham Palace; per questo motivo, nelle ultime ore si sente sempre più parlare di cosiddetta “operazione Unicorno”; si tratta di un piano messo a punto nel caso in cui la Regina Elisabetta dovesse trovare la morte in Scozia, dove – generalmente – trascorre le sue vacanze estive. Così come l’operazione London Bridge, infatti, anche l’operazione Unicorno mette a punto una serie di piani e di azioni che dovranno essere seguite nel dettaglio per affrontare la morte della Regina Elisabetta.

Che cos’è l’operazione Unicorno?

Nel Regno Unito nulla è lasciato al caso, soprattutto se riguarda la famiglia reale e la Regina Elisabetta II. Per questo motivo, anche la morte è affrontata attraverso un certo tipo di prevedibilità, che permette di avere già pronta una serie di azioni che dovranno essere svolte nel caso in cui la Regina trovi la morte. Tutti conoscono la famosa operazione London Bridge, di cui si è sentito parlare in più occasioni; ben meno nota ma, allo stesso tempo, pur sempre valida è l’operazione Unicorno, che prevede lo svolgimento di medesime azioni nel caso in cui la Regina Elisabetta trovi la morte in Scozia, dove si trova la sua residenza estiva.

I piani previsti dall’operazione Unicorno nel caso di morte della Regina Elisabetta in Scozia

Il piano relativo alla possibile morte della Regina Elisabetta in Scozia riguarda lo svolgere di una serie di azioni che saranno messe a punto nel caso in cui dovesse entrare in azione l’operazione Unicorno, a partire dal castello di Balmoral, dove la Regina risiede. Secondo i piani predisposti dall’operazione Unicorno, la prima misura prevista è l’immediata sospensione dei lavori al Parlamento scozzese, in modo da permettere la preparazione dei funerali di Stato.

Successivamente, il Parlamento, il palazzo di Holyroodhouse e la cattedrale di St. Giles saranno predisposti in modo da accogliere tutti gli eventi previsti, con Edimburgo che canalizzerà un numero importante di addetti ai lavori, turisti e giornalisti. La camera ardente sarà predisposta a Holyroodhouse, mentre la bara sarà successivamente portata nella cattedrale seguendo il percorso della Royal mile, ad Edimburgo. La bara della Regina Elisabetta sarà riportata a Londra a bordo del Royal train.