Quando e perché disdire l’assicurazione auto

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assicurazione auto

Tra le voci che pesano maggiormente all’interno del bilancio delle famiglie italiane troviamo il più delle volte quella relativa al premio della polizza di responsabilità civile autoveicoli (RCA). Da qualche anno chi vuole può scegliere con più serenità di cambiare la polizza auto, poiché la relativa operazione è divenuta semplice e immediata. Una vera svolta, che è arrivata nel 2013 dopo che il sistema aveva registrato delle sofferenze.

Sì, perché non sempre la fedeltà degli automobilisti a una certa compagnia assicurativa veniva adeguatamente riconosciuta e premiata. Adesso che non esiste più il tacito rinnovo, cioè quell’automatismo che finiva per vincolare l’assicurato al proseguimento del suo percorso con la medesima polizza assicurativa per l’automobile, si ha molto più margine di movimento per andare alla ricerca delle migliori e più vantaggiose offerte: scopri come fare.

L’importanza di favorire una concorrenza armonica e sana

Questo meccanismo di rinnovo tacito e automatico per anni ha rappresentato un impedimento davvero enorme allo sviluppo della concorrenza armonica nel contesto dell’RCA. Facendosi forti di questo automatismo, infatti, le compagnie non correvano il rischio di farsi portare via clienti da altre realtà in grado di offrire sul mercato offerte più aggressive.

Ci voleva una certa programmazione, peraltro, per poter pensare di cambiare la propria assicurazione (la disdetta doveva essere pianificata almeno 15 giorni prima). Siamo presi da mille impegni, tutti i giorni rincorriamo il tempo: capitava spesso che qualcuno dimenticasse questa scadenza e che quindi proseguisse ancora con la vecchia formula (senza contare che le comunicazioni relativa alla scadenza da parte delle assicurazioni a volte giungevano con un po’ di ritardo).

La polizza scade e si sottoscrive un altro contratto

Sappiamo bene che il fatto di possedere l’assicurazione auto è condizione imprescindibile per poter circolare su strada con la propria vettura. Il punto è che spesso i prezzi relativi ad essa sono alti o addirittura proibitivi. Il cambio di compagnia assicurativa può quindi rivelarsi estremamente vantaggioso, specie nel caso in cui si voglia risparmiare e fare economia nel bilancio familiare. Con la riforma oggi è sufficiente far scadere la polizza assicurativa per poter cambiare assicurazione, in modo tale da sottoscrivere poi un nuovo contratto con una differente compagnia.

Ci sono anche alcune condizioni in cui è possibile procedere al cambio di assicurazione anche prima che intervenga la naturale scadenza della polizza. Sono casi specifici e si tratta in modo particolare di furto, rottamazione dell’auto oppure vendita. In tal caso, si potrà cambiare l’assicurazione prima della scadenza e anche ottenere il rimborso che corrisponde ai giorni di copertura non ancora sfruttati.

Viene annullato il contratto stesso e ciò fa venir meno anche i diritti e ovviamente i doveri che ad esso erano stati collegati. In caso di furto della macchina sarà sufficiente che il titolare della polizza invii la comunicazione contenente generalità, numero della polizza, targa dell’auto, atto di vendita e originale relativo al certificato di assicurazione e alla carta verde. In più si dovrà allegare la denuncia di furto del veicolo stesso. In caso invece di disdetta per vendita, sarà sufficiente inviare la medesima comunicazione indicata e con l’annullamento vi sarà un parziale rimborso.