Altro tecnico che potrebbe essere presente in Italia nell'ambito della diciannovesima legislatura è Francesco Rocca, nei panni di Ministro della Salute. Già avvocato penalista di formazione, Francesco Rocca è celebre per essere stato alla guida di alcune grandi strutture sanitarie, come la Croce Rossa Italiana.
Attualmente a capo della Croce Rossa Internazionale e della Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca è famoso per il caso di Nicholas Green, giovane americano ucciso per sbaglio nel corso di una rapina in Calabria, la cui storia è diventata particolarmente importante in virtù della decisione, da parte dei genitori, di donare gli organi del bambino, salvando la vita a sette persone. Tra le varie iniziative di Francesco Rocca ci sono state anche quelle di volontariato, soprattutto nell'ambito della Regione Lazio, di cui si occupò per quel che concerne il salvataggio dell'ospedale Sant'Andrea.
Daniela Santanchè nuovo Ministro del Turismo
Uno dei nomi che appare più plausibile, nell'ambito della diciannovesima legislatura italiana, è quello di Daniela Santanchè, che occuperebbe il Ministero del Turismo; la politica e imprenditrice italiana, già senatrice della Repubblica per Fratelli d'Italia dal 2018, è stata sottosegretaria di stato per l'attuazione del programma di governo dal 2010 al 2011, oltre che deputato della Repubblica Italiana dal 2001 al 2008 e dal 2013 al 2018. Si tratta, chiaramente, di uno dei nomi più in vista, anche dal punto di vista giornalistico e televisivo, che è stato possibile osservare negli ultimi anni.
Maurizio Lupi sarà Ministro dei Rapporti con il Parlamento
Presidente di Noi con l'Italia dal 2020,
Maurizio Lupi è il nome designato per il ruolo di
Ministro dei rapporti con il Parlamento. Già coordinatore di Alternativa Popolare, Maurizio Lupi è stato anche Ministro delle infrastrutture e dei trasporti a partire dal 2013 fino al 2015, con il governo di Enrico Letta prima e Matteo Renzi poi; inoltre, il politico italiano ha occupato anche l'incarico di
vicepresidente della Camera dei deputati dal 2008 al 2013, essendo deputato della Repubblica dal 30 maggio del 2001 e avendo agito come capogruppo della sua coalizione alla Camera dei deputati e in quanto parte della terza Commissione affari esteri e comunitari, oltre che della Commissione parlamentare antimafia dal 2018.
Alessandro Cattaneo nuovo Ministro dell'Innovazione Tecnologica
Il nome scelto per il
ministero dell'Innovazione tecnologica dovrebbe essere quello di
Alessandro Cattaneo, ingegnere elettronico che ha conseguito una laurea presso l'Università degli studi di Pavia nel 2004. Già sindaco di Pavia dal 2009 al 2014, Alessandro Cattaneo è stato
Presidente dell'Associazione nazionale comuni italiani nel 2013, oltre che deputato della Repubblica Italiana dal 2018. Il ministero dell'Innovazione tecnologica rappresenta, sicuramente, uno dei volti nuovi nell'ambito del governo italiano, in un momento storico che sicuramente non può fare a meno di una figura disegnata in tal senso.
Deborah Bergamini nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione
Altro nome che dovrebbe derivare dalle file di Forza Italia è quello di
Deborah Bergamini, che potrebbe essere scelta per quel che concerne il Ministero della Pubblica Amministrazione. La
Bergamini è una politica, dirigente d'azienda e giornalista italiana, oltre che sottosegretaria di stato ai rapporti con il Parlamento nel governo Draghi dal 2021. Il suo incarico in quanto deputata della Repubblica Italiana c'è stato a partire dal 2008, con il Popolo della Libertà prima e con Forza Italia poi.
Roberto Calderoli nuovo Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie
In pole per ottenere un ruolo nell'ambito del
Ministero per gli affari regionali e le Autonomie è
Roberto Calderoli, nome della
Lega. Si tratta di un volto sicuramente molto riconoscibile nell'ambito della politica italiana essendo stato vicepresidente del Senato della Repubblica dal 2013 al 2022, oltre che dal 2006 al 2008 e dal 2002 al 2004.
Già coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord fino al 2020, Calderoli è stato
Ministro per la semplificazione normativa fino al 2011,
Ministro per le riforme istituzionali e la devozione dal 2004 al 2006, Presidente della del dodicesima commissione affari sociali della Camera dei deputati dal 1994 al 1996 e Senatore della Repubblica Italiana dal 2001.
Ministro del Sud: il nome di Nello Musumeci
In precedenza, era stato deputato della Repubblica Italiana dal 1992 al 2001. Altro nome particolarmente contestato, tra quelli che potrebbero far parte del nuovo governo, è quello di
Nello Musumeci, che potrebbe occupare il ruolo di ministro del Sud. Già Presidente della
Regione Sicilia dal 2017 al 2022, Nello Musumeci è stato sottosegretario di stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel 2011, oltre che Presidente della provincia di Catania dal 1994 al 2003. Europarlamentare dal 1994 al 2009, Musumeci è considerato uno dei protagonisti della cosiddetta
primavera di Catania insieme al sindaco di centro-sinistra
Enzo Bianchi. Senatore della Repubblica dal 2022, Nello Musumeci potrebbe ottenere il suo primo incarico ministeriale.
Simona Renata Baldassarre nuovo ministro della disabilità
Uno dei nomi più contestati, soprattutto in virtù delle sue posizioni in merito alla questione LGBT, è quello di
Simona Renata Baldassarre, che potrebbe essere nuovo
Ministro della disabilità. La politica italiana è stata già membro della Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, oltre che delegato all'assemblea parlamentare
Euronest. Tra le fila della Lega a partire dal 2014, potrebbe ottenere il suo primo incarico ministeriale.
Nell'ambito della sua attività politica è stata particolarmente contestata in virtù della sua vicinanza ad associazioni ultra cattoliche come
Family Day e, soprattutto, a causa delle sue posizioni contro la comunità LGBT e contro la maternità surrogata, essendosi espressa pubblicamente anche contro
l'adozione del disegno di legge contro omotransfobia, riconoscimento dell'adozione e della genitorialità in favore delle persone omosessuali.
Ministro per gli Affari Europei: il nome di Raffaele Fitto
Raffaele Fitto potrebbe essere il nuovo ministro per gli affari europei. Il politico italiano, già
Presidente della Regione Puglia dal 2000 al 2005, oltre che ministro per gli affari regionali dal 2008 al 2011, è stato anche
Co-Presidente del gruppo dei conservatori e dei riformisti europei a partire dal 2019, oltre che vicepresidente della regione Puglia dal 1995 al 1998.
Dal punto di vista governativo, Raffaele fitto è stato Ministro per le regioni e la coesione territoriale dal 2010 al 2011 e Ministro per i rapporti con le regioni dal 2008 al 2010, in entrambi i casi con il governo Berlusconi. Eurodeputato dal 1999 al 2001, Fitto è, infine,
deputato della Repubblica Italiana dal 2022, tra le fila di Fratelli d'Italia.
Il Ministro dell'Agricoltura non sarà della Lega
Ultimo tra i nomi che potranno interessare un incarico ministeriale italiano, in virtù della mancata assegnazione del
Ministero delle Riforme, da chiarire ancora per quel che concerne i suoi nomi sulla base della diatriba che c'è tra Nordio e Casellati per l'ottenimento del Ministero della Giustizia, è il Ministro per l'agricoltura. Anche in questo caso non si ha a disposizione un nome deciso, dal momento che inizialmente si era pensato a G
ianmarco Centinaio facente parte della lega. Tuttavia, è stato già escluso che lo slot del Ministero dell'Agricoltura vada al partito guidato da Matteo Salvini, dunque non è ancora possibile offrire un'indicazione in tal senso.