Totoministri: tutti i nomi che potrebbero ottenere un Ministero nel nuovo governo

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Totoministri: tutti i nomi che potrebbero ottenere un Ministero nel nuovo governo
Il Consiglio dei Ministri nell’ambito della diciannovesima legislatura italiana è prossimo alla sua creazione. A seguito della votazione dei Presidenti della Camera e del Senato, che si è risolta con non poche polemiche relative alla scelta dei nomi di Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, prenderanno il via le consultazioni che porteranno i principali capi di partito a fronteggiare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quando quest’ultimo darà ufficialmente l’incarico affinché il nuovo governo possa essere creato, saranno ufficializzati anche i nomi dei ministri della diciannovesima legislatura. Stando a quanto è stato possibile ottenere, in termini di informazioni e indiscrezioni, da parte dei diversi organi e delle informazioni, è stato stilato un vero e proprio totoministri, riguardante tutti i nomi che potrebbero ottenere un ministero nella 19ª legislatura.
Ecco di quali nomi si tratta.

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Giorgia Meloni sarà la prima Premier donna in Italia

Il presidente del Consiglio dei Ministri sarà, con una probabilità quasi certa, Giorgia Meloni. Stando agli accordi che erano stati presi dalla coalizione in vista delle elezioni, il centrodestra avrebbe designato un nuovo premier sulla base dei risultati elettorali. Con il 26% dei voti ottenuti da Fratelli d’Italia, ai danni dei risultati ben più contenuti di Lega e Forza Italia, la personalità scelta per ricoprire il ruolo di premier sarà, per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana, una donna.
Giorgia Meloni è presidente di Fratelli d’Italia dall’8 marzo del 2014, preceduta da Ignazio La Russa nella sua carica. Già presidente del Partito dei conservatori e dei riformisti europei a partire dal 29 settembre del 2020, Giorgia Meloni è già stata al governo in quanto Ministro per la Gioventù a partire dal 8 maggio del 2008 fino al 16 novembre del 2011, con il governo di Silvio Berlusconi. Inoltre, Giorgia Meloni è stata anche vicepresidente della Camera dei Deputati, con il Hoverno Bertinotti, dal 4 maggio del 2006 al 28 aprile del 2008. La sua nomina in quanto premier era assolutamente scontata e, dunque, non resta che aspettare l’inizio del mandato che le sarà conferito direttamente da Sergio Mattarella.

Matteo Piantedosi in pole per ottenere il Ministero dell’Interno

Il Ministero dell’Interno, così come i dicasteri di cultura e salute, dovrebbe essere interessato da un tecnico. Il prossimo ministro dell’Interno potrebbe essere Matteo Piantedosi, il candidato di Giorgia Meloni che ha superato la concorrenza di tutti gli altri nomi. L’attuale prefetto di Roma, già capo di gabinetto quando il Ministero dell’Interno era occupato da Matteo Salvini, nell’ambito del primo governo di Conte, rappresenta, per certi versi, il nome perfetto per Fratelli d’Italia e per la nuova composizione governativa che riguarderà la diciannovesima legislatura italiana. Laureato in giurisprudenza a Bologna, nella città in questione ha iniziato la sua carriera, nella prefettura di Bologna dove ha svolto l’incarico di capo di gabinetto.
Piantedosi è stato nominato vice capo di gabinetto del ministro dell’Interno, oltre che vice capo di gabinetto vicario a partire dal giugno del 2012.

Antonio Tajani sarà il prossimo Ministro degli Esteri e Vicepresidente

Se il Ministero dell’Interno potrebbe essere interessato dal nome di un tecnico, il Ministro degli Esteri, con molta probabilità, sarà Antonio Tajani, nome derivante direttamente dalle liste di Forza Italia. Per il politico e giornalista italiano, europarlamentare dal 2014, ci sarà, con molta probabilità, un doppio incarico, dal momento che Tajani sarà anche Vicepresidente insieme a Matteo Salvini della Lega. Antonio Tajani è stato già presidente del Parlamento Europeo dal 17 gennaio del 2017 fino al 3 luglio del 2019, succeduto da David Sassoli.
Inoltre, da molti ritenuto come il profilo necessario affinché si potesse affidare il Ministero degli esteri ad un politico italiano di maggioranza, è stato anche Vicepresidente vicario del Parlamento Europeo, fino al 2017, e Commissario europeo per l’industria e l’imprenditoria, oltre che Commissario europeo per i trasporti fino al 2010 e Vicepresidente della Commissione europea fino al 2014. Eurodeputato dal 2014, Antonio Tajani otterrebbe il suo primo incarico ministeriale in Italia, essendo stato già presente nelle legislature quinta, sesta e nona in quanto capo delegazione di Forza Italia al Parlamento Europeo.

Matteo Salvini otterrà il Ministero dell’Infrastruttura e la Vicepresidenza

Già accennato precedentemente, anche Matteo Salvini sarà vicepresidente del Consiglio in Italia, nel contesto della diciannovesima legislatura. Inoltre, il capo della Lega otterrà anche il Ministero per le Infrastrutture; attraverso questa nomina, si concluderebbe, così, una lunga diatriba che ha riguardato il segretario della Lega, che inizialmente mirava all’ottenimento del Viminale.
In effetti, Matteo Salvini è già stato Ministro dell’Interno a partire dal primo giugno del 2018 fino al 5 settembre del 2019 nell’ambito del primo governo di Giuseppe Conte; senatore della Repubblica italiana a partire dal 23 marzo del 2018, Matteo Salvini è stato europarlamentare in occasione delle legislature sesta, settima e ottava, oltre che vicepresidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica nell’ambito del Conte 1; in questo modo, attraverso la carica di Ministro delle Infrastrutture, da molti polemizzata in virtù delle grosse difficoltà nel tessuto infrastrutturale italiano, Matteo Salvini otterrebbe il suo secondo incarico ministeriale.

Chi sarà il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri?

Così come quello di Giorgia Meloni, anche il ruolo di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dovrebbe interessare un esponente di Fratelli d’Italia; il nome designato è quello di Giovanbattista Fazzolari, politico italiano già senatore della Repubblica Italiana a partire dal 23 marzo del 2018, chiaramente nel gruppo parlamentare di Fratelli d’Italia. Precedentemente parte del Popolo della Libertà, il politico italiano è laureato in economia e commercio, e ha iniziato la sua attività politica nel 1989, presso il Fronte della Gioventù, diventando anche il primo presidente provinciale romano di Azione Universitaria, poi delegato all’assemblea costituente di Alleanza Nazionale dal 1995 quando, per la prima volta, è venuto a contatto con Giorgia Meloni.

Nordio o Casellati: chi sarà il prossimo Ministro della Giustizia

A proposito del Ministero della Giustizia, non è ancora possibile fare un nome certo, dal momento che, su questo incarico, poggia parte del dissidio che c’è tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Se quest’ultima ha indicato Carlo Nordio come possibile Ministro della Giustizia, Berlusconi ribatte spiegando che il nome di Elisabetta Casellati è più che valido per occupare questo ruolo. Carlo Nordio, da molti designato comunque come il prossimo ministro della giustizia, è un ex magistrato e politico italiano, in carica dal 13 ottobre del 2022 nell’ambito della diciannovesima legislatura. Autore di diverse opere di natura legislativa, a partire dal 1997 fino al 2022, Nordio è diventato particolarmente importante e riconoscibile nel contesto legislativo italiano, avendo condotto le indagini sulle Brigate Rosse Venete e essendosi occupato dei sequestri di persona, oltre che sui reati di Tangentopoli negli anni 90.
Inoltre, Nordio è stato anche consulente della commissione parlamentare per il terrorismo, oltre che il presidente della commissione ministeriale per la riforma del codice penale. Avendo collaborato con Il Tempo, Il Messaggero, Il Gazzettino, con il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, con la fondazione Luigi Einaudi Onlus, di cui è componente del consiglio di amministrazione, si tratta sicuramente di uno dei profili più importanti che potrebbero interessare il nuovo governo italiano.
Dal suo canto, come si diceva, Silvio Berlusconi insiste particolarmente per la nomina di Maria Elisabetta Alberti Casellati in quanto ministro della giustizia (“Nordio lo incontro oggi, noi abbiamo detto alla Giustizia c’è l’ex presidente del Senato Elisabetta Casellati. Su questo c’è l’accordo. Meloni ha suggerito soltanto: c’è Nordio che è bravissimo, vedilo, perché magari ti convinci che è la scelta giusta, ma io sono già convinto della scelta della Casellati, conosco le cose che ci sono da fare come riforma della giustizia”). Già Presidente del Senato nell’ambito della diciottesima legislatura, Maria Elisabetta Alberti casellati è stata già Sottosegretaria di stato al Ministero della Giustizia, fino al 2011, con il governo Berlusconi.
Inoltre, ha già occupato incarichi politici in quanto componente del Consiglio superiore di magistratura fino al 2018, sottosegretaria di stato al ministero della salute fino al 2006, ancora una volta con il governo Berlusconi, oltre che segretaria del Senato della Repubblica occupato da Pietro Grasso, dal 21 marzo del 2013 al 25 settembre del 2014. Infine, la Casellati è stata Presidente della dodicesima Commissione igiene e sanità del senato della Repubblica, fino al 1996.

Adolfo Urso il nuovo Ministro della Difesa?

Il Ministro della Difesa nell’ambito della diciannovesima legislatura italiana potrebbe essere Adolfo Urso, anch’egli derivanti dalle liste di Fratelli d’Italia. Già presidente della Fondazione Farefuturo e senatore della Repubblica per Fratelli d’Italia dal 2018, Adolfo Urso è stato deputato della camera dal 1994 al 2013 per un totale di cinque legislature. Presidente del COPASIR dal 2021, Urso è stato già viceministro delle attività produttive con delega al commercio estero fino al 2006 e vice ministro dello sviluppo economico con delega al commercio estero fino al 2010.

Giancarlo Giorgetti probabile nuovo Ministro dell’Economia e delle Finanze

Uno dei nomi più contestati, tra quelli che potrebbero essere scelti come parte della diciannovesima legislatura, è quello di Giancarlo Giorgetti nell’ambito del Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’esponente della Lega è stato già Ministro dello Sviluppo Economico nell’ambito del Governo Draghi, oltre che vicesegretario federale della Lega per Salvini Premier a partire dal 31 gennaio del 2020.
Inoltre, Giorgetti è stato già Sottosegretario di stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del primo governo Conte, oltre che sindaco di Cazzago Brabbia dal 1995 al 2004; tra gli altri incarichi di Giancarlo Giorgetti ci sono quelli di sottosegretario di stato al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche se per soli 9 giorni nel 2001, oltre che quello di presidente della quinta commissione bilancio della Camera dei deputati dal 2001 al 2006, poi dal 2008 al 2013.

Guido Crosetto sarà il nuovo Ministro dello Sviluppo Economico

Se il nome di Giancarlo Giorgetti riguarderà, con molta probabilità, il Ministero dell’Economia, quello dello Sviluppo Economico dovrebbe interessare Guido Crosetto che, secondo le indiscrezioni, batterà la concorrenza della Ronzulli, fortemente voluta da Silvio Berlusconi. Guido Crosetto è già stato sottosegretario di stato al ministero della difesa nell’ambito del governo Berlusconi IV, sindaco di Marine a partire dal 1990 fino al 2004, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia dal 2013 al 2014 e Presidente di fratelli d’Italia fino al 2013, quando è stato poi succeduto da Ignazio La Russa. Crosetto è uno dei nomi più importanti per il partito che ha ottenuto il 26% alle elezioni, essendo stato, insieme a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa, co-fondatore nel partito.

Chi sarà Ministro della Transizione Ecologica?

Il Ministero della Transizione Ecologica dovrebbe essere assegnato a Gilberto Pichetto Fratin, di Forza Italia, secondo le indiscrezioni della vigilia. Si tratta di un politico italiano già vicepresidente della Regione Piemonte, oltre che il viceministro dello sviluppo economico a partire dal primo marzo del 2021. Inoltre, Fratin è stato anche consigliere regionale della Regione Piemonte a partire dal 23 aprile del 1995 fino al 29 aprile del 2008.

Un tecnico anche per il Ministero del Lavoro

Il nome più papabile per ottenere il dicastero del Lavoro è quello di Marina Calderone, uno dei nomi meno attesi nell’ambito della diciannovesima legislatura italiana. Nata a Bonorva, la Calderone ha una laurea in economia aziendale ed è presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro dal 2005.
Si tratterebbe del secondo dei quattro tecnici, impegnata nell’ambito della riforma al reddito di cittadinanza. Al di là del suo incarico, Marina Calderone è celebre anche per il ruolo di suo marito, Rosario de Luca, Presidente del consiglio di amministrazione della formazione studi del Consiglio nazionale Consulenti del lavoro e Consigliere di amministrazione dell’INPS.

Giuseppe Valditara nuovo Ministro dell’Istruzione?

Politico e giurista italiano, Giuseppe Valditara potrebbe essere, tra le file della Lega, il nome scelto per il prossimo Ministero dell’Istruzione. Anche in questo caso, così come nel precedente di Nordio, sono tante le opere e gli studi che recano grande qualità ad un nome sicuramente preparato nell’ambito del governo italiano. Già segretario della settima commissione permanente per istruzione pubblica e beni culturali, oltre che membro del gruppo di collaborazione Senato-UNESCO, Giuseppe Valditara è stato Senatore della Repubblica Italiana dal 2001 fino al 2013 e, naturalmente, dal 2022 con la Lega.
Tra le attività istituzionali più importanti si indicano sicuramente, la sua collaborazione nell’ambito del patto Maroni-Segni, nel 1994, la stesura della riforma Gelmini per l’università pubblica italiana nel 2010 e la fondazione di Logos, rivista politico culturale online a partire dal 2015.

Anna Maria Bernini o Gloria Saccani Jotti: il nome del prossimo Ministro dell’Università

Inizialmente designato attraverso il nome di Anna Maria Bernini, il Ministero dell’Università dovrebbe essere interessato da Gloria Saccani Jotti, anch’ella appartenente alle file di Forza Italia. Deputata della Repubblica italiana a partire dal 2018, la Jotti rappresenta sicuramente un profilo interessante dal punto di vista accademico, essendo laureata in medicina e specializzata in anatomia patologica, oltre che docente di patologia clinica all’Università di Parma.
La Saccani ha fatto parte del Consiglio di amministrazione dell’Agenzia italiana del Farmaco dal 2009 al 2013, essendo anche membro del consiglio di amministrazione del CNR; per quanto Silvio Berlusconi non abbia ancora chiarito quale possa essere la posizione di Anna Maria Bernini, qualora sia la Saccani ad essere scelta per il Ministero dell’Università, il capo di Forza Italia assicura che anche la Bernini sarà ministro. Nel suo caso, tra gli incarichi lavorativi c’è stato quello di Ministro per le politiche europee nel 2011, con il governo Berlusconi, oltre che l’incarico di vicecoordinatrice di Forza Italia a partire dal 15 febbraio del 2021.
Tra gli incarichi parlamentari, invece, si indicano la sua attività di vicecapogruppo vicario di Forza Italia nell’ambito della diciassettesimo legislatura al Senato della Repubblica e il suo incarico di capogruppo di Forza Italia con Berlusconi Presidente al Senato della Repubblica, nell’ambito della diciottesima legislatura.

Giordano Bruno Guerri nuovo Ministro della Cultura?

Lo storico, saggista e giornalista italiano Giordano Bruno Guerri potrebbe essere il nuovo Ministro della Cultura. Ancora una volta un tecnico, dunque, scelto dal governo nei dicasteri particolarmente importanti. Il noto studioso del XX secolo italiano, in particolar modo del periodo fascista, oltre che dei rapporti tra italiani e chiesa cattolica, presenta un curriculum sicuramente importantissimo non soltanto dal punto di vista letterario e saggistico, ma anche dal punto di vista politico. Vicino al Partito Radicale in passato, Guerri ha fondato il movimento culturale ItalianiLiberi, di matrice antieuropeista e di libero pensiero. Inoltre, è stato incaricato come assessore alla cultura nell’ambito del comune calabrese di Soveria mannelli, oltre che firmatario del Manifesto dei Riformatori Liberali.

Francesco Rocca a capo del Ministero della Salute

Altro tecnico che potrebbe essere presente in Italia nell’ambito della diciannovesima legislatura è Francesco Rocca, nei panni di Ministro della Salute. Già avvocato penalista di formazione, Francesco Rocca è celebre per essere stato alla guida di alcune grandi strutture sanitarie, come la Croce Rossa Italiana.
Attualmente a capo della Croce Rossa Internazionale e della Mezzaluna Rossa, Francesco Rocca è famoso per il caso di Nicholas Green, giovane americano ucciso per sbaglio nel corso di una rapina in Calabria, la cui storia è diventata particolarmente importante in virtù della decisione, da parte dei genitori, di donare gli organi del bambino, salvando la vita a sette persone. Tra le varie iniziative di Francesco Rocca ci sono state anche quelle di volontariato, soprattutto nell’ambito della Regione Lazio, di cui si occupò per quel che concerne il salvataggio dell’ospedale Sant’Andrea.

Daniela Santanchè nuovo Ministro del Turismo

Uno dei nomi che appare più plausibile, nell’ambito della diciannovesima legislatura italiana, è quello di Daniela Santanchè, che occuperebbe il Ministero del Turismo; la politica e imprenditrice italiana, già senatrice della Repubblica per Fratelli d’Italia dal 2018, è stata sottosegretaria di stato per l’attuazione del programma di governo dal 2010 al 2011, oltre che deputato della Repubblica Italiana dal 2001 al 2008 e dal 2013 al 2018. Si tratta, chiaramente, di uno dei nomi più in vista, anche dal punto di vista giornalistico e televisivo, che è stato possibile osservare negli ultimi anni.

Maurizio Lupi sarà Ministro dei Rapporti con il Parlamento

Presidente di Noi con l’Italia dal 2020, Maurizio Lupi è il nome designato per il ruolo di Ministro dei rapporti con il Parlamento. Già coordinatore di Alternativa Popolare, Maurizio Lupi è stato anche Ministro delle infrastrutture e dei trasporti a partire dal 2013 fino al 2015, con il governo di Enrico Letta prima e Matteo Renzi poi; inoltre, il politico italiano ha occupato anche l’incarico di vicepresidente della Camera dei deputati dal 2008 al 2013, essendo deputato della Repubblica dal 30 maggio del 2001 e avendo agito come capogruppo della sua coalizione alla Camera dei deputati e in quanto parte della terza Commissione affari esteri e comunitari, oltre che della Commissione parlamentare antimafia dal 2018.

Alessandro Cattaneo nuovo Ministro dell’Innovazione Tecnologica

Il nome scelto per il ministero dell’Innovazione tecnologica dovrebbe essere quello di Alessandro Cattaneo, ingegnere elettronico che ha conseguito una laurea presso l’Università degli studi di Pavia nel 2004. Già sindaco di Pavia dal 2009 al 2014, Alessandro Cattaneo è stato Presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani nel 2013, oltre che deputato della Repubblica Italiana dal 2018. Il ministero dell’Innovazione tecnologica rappresenta, sicuramente, uno dei volti nuovi nell’ambito del governo italiano, in un momento storico che sicuramente non può fare a meno di una figura disegnata in tal senso.

Deborah Bergamini nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione

Altro nome che dovrebbe derivare dalle file di Forza Italia è quello di Deborah Bergamini, che potrebbe essere scelta per quel che concerne il Ministero della Pubblica Amministrazione. La Bergamini è una politica, dirigente d’azienda e giornalista italiana, oltre che sottosegretaria di stato ai rapporti con il Parlamento nel governo Draghi dal 2021. Il suo incarico in quanto deputata della Repubblica Italiana c’è stato a partire dal 2008, con il Popolo della Libertà prima e con Forza Italia poi.

Roberto Calderoli nuovo Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie

In pole per ottenere un ruolo nell’ambito del Ministero per gli affari regionali e le Autonomie è Roberto Calderoli, nome della Lega. Si tratta di un volto sicuramente molto riconoscibile nell’ambito della politica italiana essendo stato vicepresidente del Senato della Repubblica dal 2013 al 2022, oltre che dal 2006 al 2008 e dal 2002 al 2004.

Già coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord fino al 2020, Calderoli è stato Ministro per la semplificazione normativa fino al 2011, Ministro per le riforme istituzionali e la devozione dal 2004 al 2006, Presidente della del dodicesima commissione affari sociali della Camera dei deputati dal 1994 al 1996 e Senatore della Repubblica Italiana dal 2001.

Ministro del Sud: il nome di Nello Musumeci

In precedenza, era stato deputato della Repubblica Italiana dal 1992 al 2001. Altro nome particolarmente contestato, tra quelli che potrebbero far parte del nuovo governo, è quello di Nello Musumeci, che potrebbe occupare il ruolo di ministro del Sud. Già Presidente della Regione Sicilia dal 2017 al 2022, Nello Musumeci è stato sottosegretario di stato del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel 2011, oltre che Presidente della provincia di Catania dal 1994 al 2003. Europarlamentare dal 1994 al 2009, Musumeci è considerato uno dei protagonisti della cosiddetta primavera di Catania insieme al sindaco di centro-sinistra Enzo Bianchi. Senatore della Repubblica dal 2022, Nello Musumeci potrebbe ottenere il suo primo incarico ministeriale.

Simona Renata Baldassarre nuovo ministro della disabilità

Uno dei nomi più contestati, soprattutto in virtù delle sue posizioni in merito alla questione LGBT, è quello di Simona Renata Baldassarre, che potrebbe essere nuovo Ministro della disabilità. La politica italiana è stata già membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, oltre che delegato all’assemblea parlamentare Euronest. Tra le fila della Lega a partire dal 2014, potrebbe ottenere il suo primo incarico ministeriale.

Nell’ambito della sua attività politica è stata particolarmente contestata in virtù della sua vicinanza ad associazioni ultra cattoliche come Family Day e, soprattutto, a causa delle sue posizioni contro la comunità LGBT e contro la maternità surrogata, essendosi espressa pubblicamente anche contro l’adozione del disegno di legge contro omotransfobia, riconoscimento dell’adozione e della genitorialità in favore delle persone omosessuali.

Ministro per gli Affari Europei: il nome di Raffaele Fitto

Raffaele Fitto potrebbe essere il nuovo ministro per gli affari europei. Il politico italiano, già Presidente della Regione Puglia dal 2000 al 2005, oltre che ministro per gli affari regionali dal 2008 al 2011, è stato anche Co-Presidente del gruppo dei conservatori e dei riformisti europei a partire dal 2019, oltre che vicepresidente della regione Puglia dal 1995 al 1998.

Dal punto di vista governativo, Raffaele fitto è stato Ministro per le regioni e la coesione territoriale dal 2010 al 2011 e Ministro per i rapporti con le regioni dal 2008 al 2010, in entrambi i casi con il governo Berlusconi. Eurodeputato dal 1999 al 2001, Fitto è, infine, deputato della Repubblica Italiana dal 2022, tra le fila di Fratelli d’Italia.

Il Ministro dell’Agricoltura non sarà della Lega

Ultimo tra i nomi che potranno interessare un incarico ministeriale italiano, in virtù della mancata assegnazione del Ministero delle Riforme, da chiarire ancora per quel che concerne i suoi nomi sulla base della diatriba che c’è tra Nordio e Casellati per l’ottenimento del Ministero della Giustizia, è il Ministro per l’agricoltura. Anche in questo caso non si ha a disposizione un nome deciso, dal momento che inizialmente si era pensato a Gianmarco Centinaio facente parte della lega. Tuttavia, è stato già escluso che lo slot del Ministero dell’Agricoltura vada al partito guidato da Matteo Salvini, dunque non è ancora possibile offrire un’indicazione in tal senso.